Città laboratori di futuro: da Modena parte la nuova rete di governance anticipatoria per le politiche urbane

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Dallo spopolamento dei piccoli centri alla desertificazione commerciale, dall’impatto delle trasformazioni tecnologiche e dell’IA alla necessità di promuovere la partecipazione civica delle nuove generazioni, dalla crisi abitativa ai cambiamenti nel mondo del lavoro. Sono solo alcuni temi emersi dal tavolo di lavoro “Città laboratori di futuro, tra governance anticipatoria e nuove politiche di innovazione” che si è svolto ieri a Modena nell’ambito dello Smart Life Festival. L’incontro, promosso da FPA insieme al Comune di Modena, è l’avvio di un percorso di riflessione e confronto che proseguirò fino a FORUM PA 2027

16 Ottobre 2026

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Michela Stentella

Direttrice testata www.forumpa.it

Come vi avevamo anticipato in un editoriale di qualche settimana fa, si è svolto ieri a Modena, nell’ambito dell’undicesima edizione dello Smart Life Festival, il tavolo di lavoro “Città laboratori di futuro, tra governance anticipatoria e nuove politiche di innovazione”, che abbiamo organizzato e promosso insieme al Comune di Modena. Si sono incontrati oltre 30 tra sindaci, assessori ed esperti da tutta Italia, chiamati a individuare e condividere fragilità emergenti, pratiche di cooperazione informale e nuove domande di servizio. Un incontro partito dalla convinzione che, se negli ultimi anni le amministrazioni locali hanno dimostrato una grande capacità di affrontare le emergenze, oggi è necessario compiere un salto di qualità: passare dalla semplice capacità di “reggere” il cambiamento, alla capacità di riconoscerlo e anticiparlo prima che si consolidino nuove disuguaglianze.

“L’appuntamento di oggi – ha sottolineato Massimo Mezzetti, Sindaco di Modena – è l’avvio di un percorso da fare insieme a tante altre città e territori che si misurano con bisogni e opportunità inedite Innovare non serve a fare immagine. Tecnologie e dati sono strumenti per migliorare la qualità della vita, non un fine in sé e devono promuovere inclusione e non esclusione. Per questo continuo a pensare che cultura, innovazione e trasformazione digitale debbano camminare insieme.” Questo percorso condiviso di ascolto e confronto vedrà quindi altre tappe nei prossimi mesi, fino a FORUM PA 2027 (dall’8 al 10 giugno al Convention Center La Nuvola di Roma), dove le conoscenze locali maturate saranno restituite per definire un’agenda nazionale di capacità amministrative e politiche urbane.

Torneremo nelle prossime settimane e nel nostro percorso #road2forumpa2027 sui temi emersi dall’incontro di Modena, che hanno toccato a tutto tondo i fenomeni urbani: dallo spopolamento dei piccoli centri alla desertificazione commerciale, dall’impatto delle trasformazioni tecnologiche e dell’IA alla necessità di promuovere la partecipazione civica delle nuove generazioni, dalla crisi abitativa ai cambiamenti nel mondo del lavoro. Se governare l’incertezza richiede di dotare le amministrazioni di nuovi strumenti metodologici e ‘antenne’ per cogliere i segnali deboli, l’ascolto dei territori e, in particolare, di quelli più fragili e marginali, non è solo un dovere sociale, ma una condizione di conoscenza: chi vive la distanza dalle opportunità vede le trasformazioni prima che compaiano nei dati statistici.

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