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Il Concetto della Strategia Energetica della Difesa e le iniziative della Difesa nell’ambito della sostenibilità e del miglioramento dell’efficienza energetica, anche dal punto di vista infrastrutturale [TPA.09]

15 Giugno dalle 12:15 alle 13:15

Sala VIOLA

Indirizzo copiato negli appunti

Il Comparto Difesa può costituire un settore della P.A. in grado di offrire un accrescimento dell’efficienza complessiva, anche dal punto di vista energetico, del Paese, grazie alle potenzialità della propria organizzazione inserendosi in modo attivo in tutte le dinamiche volte ad realizzare interventi sostenibili, ottenendo al tempo stesso un miglioramento delle prestazioni, sicurezza e resilienza dello strumento militare, riducendo la spesa energetica della P.A., le emissioni nocive ed il suo “footprint” ambientale.

La Difesa ha già fissato, nel Piano della Strategia Energetica, che si ispira agli indirizzi nazionali ed internazionali sulla materia, alcuni passaggi chiave per la sua attuazione:

– profonda conoscenza dei propri consumi energetici;

– implementazione della formazione del personale di settore per una “governance” al passo con l’evoluzione delle tecnologie e conoscenze del settore;

– attuazione di programmi di adeguamento infrastrutturale in grado di migliorare le prestazioni energetiche del patrimonio immobiliare adattandosi alle specificità dello strumento militare;

– definizione di requisiti tecnici da considerare nelle fasi di progettazione, acquisizione di mezzi, strumenti, materiali e nella realizzazione di nuove infrastrutture, in linea con le moderne tecnologie.

Secondo le azioni già avviate dalla NATO e in aderenza alle direttive comunitarie ed agli indirizzi nazionali definiti nella Strategia Energetica Nazionale (SEN) 2017, la Difesa, con l’emanazione del Piano per la Strategia Energetica della Difesa (SED), dispone di una “road map” di riferimento per l’intero comparto e ponendosi tra le amministrazioni all’avanguardia nel settore, con la volontà di promuovere interventi di alto profilo tecnologico contestualizzati alla specificità e tipicità dello strumento militare, da un lato persegue il rispetto degli obiettivi nazionali di sostenibilità, di miglioramento dell’efficienza e di riduzione delle emissioni legate all’utilizzo dell’energia, con riflessi sulle riduzioni di spesa a regime, dall’altro attua un aumento della resilienza dell’approvvigionamento energetico nei confronti di sempre crescenti e multiformi minacce di varia natura che potranno manifestarsi nel prossimo futuro.

Il Piano presenta un orizzonte temporale fino al 2030 e pone le basi per una nuova visione della capacità della Difesa in termini di impiego delle risorse energetiche nei settori della Logistica, Infrastrutture e Operazioni più strutturata nell’ambito dell’Energy Management.

Il documento, pertanto, orientato secondo le Linee Programmatiche del Sig. Ministro della Difesa in tema di Sicurezza Energetica, Resilienza, ha lo scopo di fornire indirizzi strategici per l’intero comparto Difesa verso una nuova e moderna mentalità ‘energy oriented’, essenziale ai fini del

raggiungimento degli obiettivi prefissati in chiave energetica ed in tale ambito si inseriscono gli ambiziosi progetti di innovata tecnologia quali gli “Smart Military District”.

Una delle espressioni concrete inserite nel citato piano e che la Difesa sta realizzando per l’ottenimento dei propri obiettivi in ambito energetico risiede nel concetto dello Smart Military District e nella sua realizzazione.

Il distretto militare intelligente è una piattaforma infrastrutturale ove sono applicati i paradigmi di efficientamento e gestione energetica nel rispetto della sostenibilità e riduzione del footprint ambientale. Tale infrastruttura attua i principi propri della smart grid e può, attraverso una propria generazione distribuita, operare anche in modalità di isola ad elevata resilienza energetica.

Il Ministero Difesa, supportato dalla Banca Europea degli Investimenti e dall’Università di Roma “La Sapienza”, sta progettando il “I Smart Military District” presso l’area urbana del Castro pretorio, in Roma. Si tratta, dunque, del primo esperimento di realizzazione di un Distretto Militare Energetico Intelligente, nel quale sarà massimizzato il ricorso all’autoconsumo attraverso la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili e l’ottimizzazione della gestione dei flussi energetici, che avverrà in tempo reale su rete sicura. Tale struttura, caratterizzata da elevate capacità di resilienza energetica, produzione e approvvigionamento da fonti sostenibili, permetterà di assorbire e mitigare gli effetti dovuti a calamità naturali o attacchi, anche ibridi e non convenzionali, e assicurerà, in tali circostanze, il mantenimento della capacità e della prontezza operativa dello strumento militare.

Programma dei lavori

  • Intervengono[TPA.09]

    •  Magg. Riccardo Rubrichi

      Il Maggiore Riccardo Rubrichi, Ufficiale ingegnere dell’Esercito Italiano, riveste l’incarico di Capo Sezione ricerca e innovazione presso il Ministero della Difesa – Task Force per la valorizzazione immobili, energia ed ambiente. Laureato in ingegneria Edile-architettura e abilitato all’esercizio della professione, nel corso della carriera si è specializzato in gestione del processo edilizio per la pubblica amministrazione, nella progettazione ed esecuzione dei lavori sia di ammodernamento e rinnovamento che di ordinaria e straordinaria manutenzione per le infrastrutture in uso al Dicastero. Dopo aver ampliato le proprie conoscenze perfezionandosi nella riqualificazione energetica degli edifici e nell’implementazione di sistemi di gestione energetica nella pubblica amministrazione, è impiegato nell’ambito della TF per la redazione e realizzazione della policy energetica della Difesa, focalizzando il proprio operato sulla realizzazione di progetti esemplari ed innovativi.

    •  Col. Alessandro Scalcione

      Il Colonnello Alessandro Scalcione, Ufficiale del Genio Aeronautico proveniente dai corsi regolari dell’Accademia Aeronautica, riveste l’incarico di Vice Capo Ufficio Infrastrutture Nazionali presso il IV Reparto dello Stato Maggiore della Difesa, organo di staff del Capo di Stato Maggiore della Difesa, elemento di vertice dell’area tecnico-operativa del Ministero della difesa.

      Laureato in ingegneria edile e abilitato all’esercizio della professione, ha svolto gli incarichi tipici del settore delle infrastrutture per la pubblica amministrazione quali progettista, direttore dei lavori, coordinatore della progettazione, collaudatore, responsabile del procedimento, sia in ambito nazionale sia in contingenti impiegati in missioni fuori dai confini nazionali, per lavori di manutenzione straordinaria, interventi di potenziamento e realizzazione di opere di force protection.

      Nell’attuale incarico supporta il Capo Reparto nella trattazione delle attività connesse alla “policy” infrastrutturale della Difesa, alle strategie di azione della Difesa nel settore energetico, nonché per stabilire gli indirizzi tecnico-operativi per ottimizzare al meglio l’impiego delle infrastrutture della Difesa.

    •  Col. Renato Vella

      Il Colonnello Renato Vella in servizio dal 1983, Ufficiale del Genio Aeronautico, riveste l’incarico di Vice Direttore per l’Area Energia e Ambiente presso il Ministero della Difesa – Task Force per la valorizzazione immobili, energia ed ambiente. Laureato in ingegneria Civile-Edile e abilitato all’esercizio della professione, nel corso della carriera ha ricoperto tutti gli incarichi relativi alla gestione delle infrastrutture per la pubblica amministrazione (progettista, direttore dei lavori, coordinatore della progettazione, collaudatore, responsabile del procedimento, responsabile dei lavori), sia per lavori di ammodernamento e rinnovamento che di ordinaria e straordinaria manutenzione. Nell’attuale incarico supporta il Direttore della Task Force in tutte le attività connesse all’attuazione della policy energetica del Dicastero, nonché il coordinamento delle iniziative energetiche e delle azioni discendenti dall’applicazione della Strategia Energetica della Difesa.

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