Il progetto “Reti amiche” del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.

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by Mark Menzies

Il Ministro Brunetta ne aveva già parlato a FORUM PA, pochi giorni dopo aver ricevuto la titolarità del suo Ministero. Ieri l’annuncio ufficiale, con una prima bozza di piano di avvio,  il progetto “Reti amiche” per l’erogazione dei servizi pubblici diverrà realtà.

1 Luglio 2008

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Tommaso Del Lungo

Articolo FPA
Rainbow

by Mark Menzies

Il Ministro Brunetta ne aveva già parlato a FORUM PA, pochi giorni dopo aver ricevuto la titolarità del suo Ministero. Ieri l’annuncio ufficiale, con una prima bozza di piano di avvio,  il progetto “Reti amiche” per l’erogazione dei servizi pubblici diverrà realtà.

Come aveva sottolineato a maggio, lo scopo è quello di utilizzare le numerosi reti telematiche e relazionali presenti capillarmente sul territorio nazionale (dai carabinieri alle poste, dai tabaccai alle farmacie, passando per banche, stazioni ferroviarie e grande distribuzione) per offrire i normali servizi che i cittadini chiedono, solitamente, presso gli sportelli degli uffici pubblici.

“Il sistema Reti Amiche – ha detto ieri il Ministro nel corso del suo intervento ad un convegno organizzato dalla Federazione Tabaccai – si ispira a logiche di mercato, mettendo in concorrenza tra loro reti diverse, di operatori diversi e assicurando standard uniformi attraverso la supervisione dell’amministrazione pubblica”.
In questo senso la visione alla base del progetto differisce radicalmente da quelle dei progetti di e-Government avviati fino ad oggi. Il sistema non parte dall’individuazione della tecnologia o dell’operatore che erogherà il servizio, ma dall’idea di utilizzare un canale che i cittadini conoscono già e che raggiunge ampie fasce di popolazione per erogare servizi della pa.

Due le reti già pronte a partire, e ad offrire i primi servizi: Poste Italiane, con 5.740 uffici (sugli oltre 13.000 esistenti) dotati di uno “Sportello Amico” per il cittadino, e la Federazione Italiana Tabaccai (FIT) che conta oltre 50.000 punti vendita in tutto il Paese, di cui 20.000 sono già nelle condizioni di erogare servizi.

Lo “Sportello Amico” di Poste si concentrerà sui servizi già attivi, come il rilascio e rinnovo dei passaporti e  dei permessi di soggiorno, la riscossione dei contributi previdenziali, i bollettini per gli infortuni domestici e la Inps Card. Questi verranno potenziati e saranno ampliati con nuovi servizi come la gestione dei concorsi pubblici e dei visti passaporto o il rilascio di certificati anagrafici e di estratti conto dell’Inps.
La rete telematica dei tabaccai, invece, tramite l’accertamento dell’identità e la trasmissione via telematica di documenti, permetterà di erogare servizi più sofisticati. In maniera particolare il Ministro si è soffermato sul "bancomat delle pensioni" a cui i titolari delle pensioni si potranno rivolgere per ritirare l’intero importo della pensione o piccole quote.

Una volta avviato il meccanismo, questo schema potrà essere allargato, in un clima di competizione costruttiva, a molti altri soggetti in grado di mettere a disposizione le proprie reti. In questo modo anche i servizi potranno estendersi fino a coprire la gran parte dei rapporti tra cittadini e amministrazioni pubbliche quali l’anagrafe, il catasto o le public utilities locali.

L’idea centrale, come dicevamo, è quella di portare una logica di mercato nel campo dei servizi pubblici, introducendo la concorrenza (anche se di tipo particolare) o, per usare le parole del Ministro, “l’alternatività”, che consentirà il miglioramento della qualità e un risparmio per le casse pubbliche, liberando spazi e orari per nuovi servizi.

Per saperne di più guarda il dossier del Governo sul progetto "Reti amiche"