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Laboratorio di Co-progettazione con le città dell’Osservatorio Nazionale Smart City di ANCI

Il laboratorio sarà focalizzato sulla presentazione delle opportunità di finanziamento previste dal programma Horizon 2020 per aprile 2015 relative alla promozione di nuove forme di innovazione, nell'ambito specifico dell'open government.

Le pubbliche amministrazioni devono affrontare le nuove sfide poste dall'evoluzione della società, in un contesto in cui crescono i vincoli e si riducono le risorse. L'adozione di nuove tecnologie, come i social media e le tecnologie mobili, e la disponibilità di nuovi dati ed informazioni rappresentano una potenzialità importante per le città per definire nuovi e più efficienti servizi.  Servizi pubblici personalizzati possono derivare dall'attivazione e dal coinvolgimento dei cittadini e delle imprese a partecipare direttamente alla progettazione, creazione, selezione e fornitura di alcuni servizi pubblici.

Il programma Horizon2020 promuove attività che incoraggino il networking di rilevanti stakeholders e team che lavorano in queste aree, con l'obiettivo di facilitare la creazione di servizi pubblici più efficienti e personalizzati.

Il bando si presenta come occasione per l'elaborazione di una proposta progettuale di cui l'Osservatorio si farà promotore valorizzando le esperienze delle città aderenti.

Il laboratorio, coordinato dallo staff dell'Osservatorio, prevede la presentazione delle opportunità di finanziamento da parte del funzionario della Commissione Europea seguita da una esercitazione con le città e con soggetti accademici e tecnologici finalizzata all'elaborazione di una proposta progettuale.

L'evento è riservato alle città aderenti all'Osservatorio Nazionale Smart City dell'ANCI. Per informazioni è possibile scrivere a smartcities@anci.it.

 

Collaborative mapping & tattiche di riuso dello spazio urbano

Nell’ultimo decennio lo sviluppo tecnologico ha totalmente modificato il processo di produzione di mappe come quello di rappresentazione della città. Open Street Map, Ushahidi e Google Map, in modi molto diversi,  hanno aperto alla possibilità di poter costruire e contribuire alla costruzione di mappe. Ne emerge così una pratica sperimentativa attiva nel regno del web: il collaborative mapping,  attività di mappatura volontaria di una moltitudine di neocartografi e neogeografi dello spazio urbano. Nel web si moltiplicano così le esperienze di utilizzo, creazione e condivisione di mappe, mentre l’esplorazione geografica in rete si trasforma nella rappresentazione assidua di territori. 

Le moltissime le esperienze crowdsourcing urbano descrivono una varietà di forme rappresentative  e descrittive dei territori che assumono come centro propulsivo non solo il prodotto,  in continua evoluzione, ma chi lo produce, la folla (crowd) e come (outsourcing), mentre la mappa – per molti strumento passivo di potere o di localizzazione, orientamento e misura – diventa spazio attivo e generativo, prestandosi ad ospitare una varietà di linguaggi (testi, immagini, video, suoni, etc) in continua interazione e rimando reciproco. 

Non si tratta più di leggere la mappa, ma di scriverla aprendo a tutte le dinamiche di attraversamento possibili. La mappa diventa così il risultato di una varietà di competenze e conoscenze, di diversi modi di usare ed esperire lo spazio, di modelli di movimento e attraversamento, così come di diverse e implicite visioni del mondo e potenzialità di trasformarlo: una pratica di costruzione dello spazio urbano in continua e assidua evoluzione.

Attraverso il collaborative mapping le piattaforme digitali rappresentano così lo spazio in cui l’espressione, l’informazione e l’interazione non solo è a disposizione di persone e organizzazioni, ma è da questi collettivamente prodotta. 

Smart City Exhibition 2014, in tale prospettiva, intende far emergere tali pratiche con l’obiettivo di riflettere su:

  • le modalità di civic engagement e alle modalità di partecipazione; 
  • i rapporti con le istituzioni nei processi di rappresentazione e di trasformazione dello spazio; 
  • i contributi che tali esperienze possono apportare nella costruzione di una rinnovata governance urbana.

Le diverse esperienze organizzeranno la loro presentazione attorno a questi tre temi.

Il laboratorio troverà continuità anche nell’ambito del progetto europeo SEiSMiC, che attraverso la costituzione di reti nazionali dell’innovazione sociale in dieci Paesi Europei porterà su scala comunitaria le esperienze di collaborative mapping, alle quali è dedicato nella rete italiana un filone di lavoro specifico.
 

Collaborative mapping & tattiche di riuso dello spazio urbano

Nell’ultimo decennio lo sviluppo tecnologico ha totalmente modificato il processo di produzione di mappe come quello di rappresentazione della città. Open Street Map, Ushahidi e Google Map, in modi molto diversi,  hanno aperto alla possibilità di poter costruire e contribuire alla costruzione di mappe. Ne emerge così una pratica sperimentativa attiva nel regno del web: il collaborative mapping,  attività di mappatura volontaria di una moltitudine di neocartografi e neogeografi dello spazio urbano. Nel web si moltiplicano così le esperienze di utilizzo, creazione e condivisione di mappe, mentre l’esplorazione geografica in rete si trasforma nella rappresentazione assidua di territori. 

Le moltissime le esperienze crowdsourcing urbano descrivono una varietà di forme rappresentative  e descrittive dei territori che assumono come centro propulsivo non solo il prodotto,  in continua evoluzione, ma chi lo produce, la folla (crowd) e come (outsourcing), mentre la mappa – per molti strumento passivo di potere o di localizzazione, orientamento e misura – diventa spazio attivo e generativo, prestandosi ad ospitare una varietà di linguaggi (testi, immagini, video, suoni, etc) in continua interazione e rimando reciproco. 

Non si tratta più di leggere la mappa, ma di scriverla aprendo a tutte le dinamiche di attraversamento possibili. La mappa diventa così il risultato di una varietà di competenze e conoscenze, di diversi modi di usare ed esperire lo spazio, di modelli di movimento e attraversamento, così come di diverse e implicite visioni del mondo e potenzialità di trasformarlo: una pratica di costruzione dello spazio urbano in continua e assidua evoluzione.

Attraverso il collaborative mapping le piattaforme digitali rappresentano così lo spazio in cui l’espressione, l’informazione e l’interazione non solo è a disposizione di persone e organizzazioni, ma è da questi collettivamente prodotta. 

Smart City Exhibition 2014, in tale prospettiva, intende far emergere tali pratiche con l’obiettivo di riflettere su:

  • le modalità di civic engagement e alle modalità di partecipazione; 
  • i rapporti con le istituzioni nei processi di rappresentazione e di trasformazione dello spazio; 
  • i contributi che tali esperienze possono apportare nella costruzione di una rinnovata governance urbana.

Le diverse esperienze organizzeranno la loro presentazione attorno a questi tre temi.

Il laboratorio troverà continuità anche nell’ambito del progetto europeo SEiSMiC, che attraverso la costituzione di reti nazionali dell’innovazione sociale in dieci Paesi Europei porterà su scala comunitaria le esperienze di collaborative mapping, alle quali è dedicato nella rete italiana un filone di lavoro specifico.
 

Intervento di Giovanni Vetritto

Strumenti finanziari e smart city: dalla finanza di progetto alla finanza di programma

Nell’ambito del workshop sarà presentata la versione 1.0 della piattaforma EFISIO (Enhancing financial initiatives for smart investment opportunities), per la condivisione di esperienze e strumenti per la pianificazione finanziaria di progetti smart in ambito urbano, realizzata da Studiare Sviluppo nell’ambito del progetto EPAS finanziato dal PON GAS. Saranno, inoltre, anticipate le caratteristiche e i contenuti del "Manuale sugli strumenti di finanziamento per lo sviluppo urbano", previsto per la prossima primavera, per affrontare la programmazione strategico-finanziaria in ambito smart city.

Il workshop costituirà anche l’occasione per la presentazione delle esperienze sul campo avviate con la call EFISIO “Finanziare città intelligenti”, un’azione di supporto e capacity building che sta coinvolgendo cinque enti locali delle regioni convergenza, per costruire la parte finanziaria di progetti di sviluppo urbano, e attraverso la quale sperimentare strumenti e metodi per una pianificazione finanziaria di un programma strategico di smart city.

Intervento di Marco Filippeschi

Intervento di Emanuele Baldacci

Intervento di Anna Brogi

Intervento di Vincenzo Raffaelli