System Page
‘Smartness’ come processo (e proprietà emergente di un’azione collettiva)
Il seminario illustrerà come l'opinione delle persone sia in grado di modificare il punto di vista sulla "smartness" di città e territori e, quindi, indirizzare la progettazione verso processi e strumenti finalizzati alla costruzione della loro attrattività.
Trattamento dei dati e privacy nei progetti di Smart City
Nei progetti di Smart City con vasta raccolta di dati personali, specialmente quelli geolocalizzati, sorgono problematiche particolari che se considerati in fase di progettazione del servizio possono evitare numerosi grattacapi. Dalla quantità dei dati, alla necessità di renderli anonimi o aggregarli in una fase preliminare, la possibilità di dare ampio accesso come Dati Aperti, la geolocalizzazione degli apparati e la raccolta dei dati georeferenziati da altri servizi, sono solo un esempio delle tipologie di aree sensibili. Occorre dunque considerare le normative sulla privacy sin dalle prime fasi di definizione del progetto.
Open data per le smart cities – uno spazio europeo unico attraverso le API
La possibilità di accedere agli opendata tramite API standard è una chiave interessante per rendere i dati aperti davvero usabili da imprese e cittadini che vogliano sviluppare applicazioni secondo il principio "write once – run everywhere". Diversi progetti europei hanno adottato questa filosofia e offrono alle città intelligenti una maniera unica per presentare i dati del turismo, della mobilità e – perché no – del lavoro.
PA nel Mobile: un’indagine sulla presenza delle PA italiane nei dispositivi mobili
I dati sull'accesso a internet evidenziano come il mobile sia il mezzo oggi preferito dagli italiani per collegarsi alla rete (59% degli accessi). Di fronte a questa ennesima sfida dell'innovazione, le organizzazioni pubbliche mostrano un'incapacità strutturale ad adeguarsi, per scarsità di risorse sia economiche sia umane. Lo scenario apre molti interrogativi sulla presenza online delle PA, troppo spesso fonte di sprechi, ma anche sul suo ruolo nell'offerta dei vari servizi rispetto al privato.
L'indagine di ForumPA, oltre a definire il fenomeno dal punto di vista quantitativo, mira a fornire elementi utili per avviare iniziative a supporto delle PA in questa fase di passaggio. Come ambito di ricerca sono stati presi in esame i siti delle PA sia centrali, sia locali, oltre che le app presenti nei diversi marketplace del mobile.
I risultati non sono affatto scontati, perché se da un lato può sembrare poco sorprendente che la percentuale di siti ottimizzati per smartphone sia bassa, dall'altro emergono dati che spingono a un'importante riflessione a livello nazionale su quali siano le soluzioni migliori per riavvicinare – anche fisicamente – le PA ai cittadini con le risorse oggi a disposizione.
La città “collaborativa” e “condivisa”: una moda del momento o una possibile economia alternativa? I modelli di business e le chiavi di lettura
a sharing economy si propone come opportunità di economia 'dal basso', condivisa, sostenibile, coesiva. Quali sono i trend di crescita? Il Crowd-funding e il Land-share sembrano confermare l’esistenza di una domanda che premia i soggetti che facilitano l’accesso diretto e partecipato ai prodotti e servizi. In cosa allora la sharing economy si distingue dall’economia tradizionale? Quali sono i suoi modelli di business principali?
L’imprenditore “open” deve possedere nuove competenze: quali sono? Quali le nuove chiavi di lettura del territorio? Saper creare una community intorno ad un progetto di cambiamento sociale, saper stimolare il coinvolgimento civico, essere in grado di facilitare l’intermediazione leggera e l’accesso diretto ai beni. Questa è la futura “innovazione sociale di sistema”? La sharing economy sarà misurarsi con le sfide tradizionali dell’impresa: scalabilità, massa critica, capitalizzazione?
L’intervento vuole esplorare un possibile rischio: il capitalismo, che sembrava poter uscire “gentilmente” dalla porta, potrebbe rientrare dalla finestre… della rete.
Dalla invasività di Facebook all'arroganza di Amazon, dalla superficialità di UBER allo sviluppo 'proprietario' del carsharing, lo sprito 'social' dei nuovi imprenditori si sta confondendo sempre più con lo 'spirito… animale' del capitalismo? E quegli imprenditori 'alternativi' -una volta un po’ Hippy- finiranno per sviluppare modalità e stili simili al 'vecchio' capitalismo? Sapranno integrare il bisogno di crescita e sviluppo delle nuove imprese del “consumo collaborativo” con il bisogno di partecipazione e relazione delle future comunità urbane?
Progettazione web e territorio, strategie e pianificazione di applicazioni
Sul territorio l’informazione e i servizi agli utenti sono spesso garantiti da applicazioni appositamente sviluppate per i dispositivi mobili e da progetti web che devono poter essere disponibili agli utenti in movimento. Spesso però manca una visione d’insieme delle tecnologie, delle effettive necessità dei cittadini, dell’analisi delle risorse già disponibili.
Internet, in tutte le sue forme, rappresenta sicuramente lo snodo strategico del flusso delle informazioni, ma solo una progettazione etica e ragionata permetterà di avere informazioni e servizi veramente utili al cittadino, magari anche abbattendo i costi di progettazione e realizzazione.