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Intervento di Armando Zambrano

La semplificazione e la sburocratizzazione sono temi centrali in Italia che abbiamo sempre riproposto nei nostri circuiti e che regolarmente compaiono nei programmi elettorali, ma ben pochi risultati concreti sono emersi in questi anni. Molte indicazioni sono state inserite nel Decreto Sblocca Italia, considerando però delle condizioni di contorno che rimangono ancora a schemi del passato.

Intervento di Matteo Ricci

I comuni sono la parte terminale dello Stato, quindi con la maggiore possibilità di interfacciarsi con il privato: fare l’amministratore oggi è molto diverso rispetto al passato perché il buon amministratore non è più “quello bravo ad ordinare lo sviluppo” in una logica sana ed entro una strategia. Oggi significa diventare “stimolatori dello sviluppo”, che in relazione alle logiche urbanistiche ha un bisogno prioritario: la velocità nell’attuazione normativa.

Intervento di Paolo Cattolico

Girando l’Europa incontro molti progetti che coinvolgono le tecnologie nel settore pubblico e ho l’impressione che l’Italia non sia affatto indietro. Ovviamente ci sono paesi più virtuosi, con processi decisionali più semplici. Quello che vediamo in Italia sono molti progetti partiti bene ma senza “prendere il volo”. Un progetto che HP ha proposto qui in Italia riguarda la giustizia digitale.

Intervento di Alessandro Arona

La semplificazione per sbloccare l’Italia su 3 fronti: edilizia e urbanistica, trasparenza degli appalti pubblici, il ruolo della tecnologia per il miglioramento delle funzioni urbane.

Intervento di Marco Dugato

Nel tema del “costruire le città del futuro” l’apparato burocratico è fondamentale: in un sistema dinamico di crescita la città è fatta da una molteplicità di soggetti e la burocrazia dovrebbe consentire alla regia di governarne i processi. Trovandoci nel dedalo problematico degli apparati burocratici dovremmo reclamare quindi non “meno”, ma una “miglior burocrazia”.

Intervento di Mario Cucinella

Il Regolamento Edilizio Unico è una battaglia che l’Ordine Nazionale degli architetti sta combattendo da tempo, una semplificazione necessaria per avere una base di lavoro omogenea pur nella specificità dei territori. La città del futuro l’abbiamo già costruita, ma ha bisogno di molte cure con un sistema di regole non allineato con questo bisogno. Vanno aiutati i meccanismi di omogeneizzazione in un Paese in cui la proprietà è “polverizzata” e il tema del rinnovamento energetico è una possibilità di intervento creativo, ma più che di “strumenti” dovremmo parlare di “che cosa fare”.

Intervento di Franco Bassanini

Ci troviamo in situazione straordinaria ed eccezionale (mai in Italia mai c’è stata una situazione di recessione di 5 anni che esaurisce le possibilità di sopravvivenza) in cui occorre trovare un punto di equilibrio tra riforme e regole con validità permanente, vista la frequenza e l’inopportuinità delle eccezioni. Dobbiamo rimuovere la PA che si definisce come ostacolo e investire sulla PA che vuol essere fattore di crescita e innovazione: in questo il sostegno alla digitalizzazione della PA e l’ingegnerizzazione dei meccanismi con cui si producono servizi e controlli è la prima chiave di svolta.

Intervento di Elio Catania

Il ruolo delle tecnologie nell’innovazione urbana: a che punto è l’Italia a livello di micro-imprese e di grandi gruppi? Dove arriva l’innovazione digitale e dove comincia il ruolo della PA? Partendo dal fatto che in Italia non è stato abbracciato, come è stato fatto in altri paesi, il fattore di innovazione competitiva nel mercato delle nuove tecnologie. Uno sguardo sugli investimenti fatti e il percorso che ci attende.

Meno burocrazia e nuove regole per sbloccare l’Italia

Tra le grandi riforme strutturali di cui ha bisogno l’Italia quella legata agli adempimenti burocratici e alla semplificazione dell’apparato regolatorio (regolatory review) è tra quelle più sentite da imprenditori, cittadini e dalle stesse amministrazioni. Per far funzionare bene il sistema pubblico e impostare correttamente la lotta alla corruzione e all’illegalità non c’è bisogno di ulteriori norme, spesso basta rendere operative quelle che già ci sono, eliminando gli adempimenti formali a favore di un potenziamento del sistema di controllo. I principi cui occorre ispirarsi sono pochi, ma essenziali: semplificazione, trasparenza, riduzione dei tempi delle procedure, responsabilità, certezza delle norme e abbandono del ricorso sistematico alle procedure d’urgenza.

Intervento di Carlo Mochi Sismondi al convegno “Meno burocrazia e nuove regole per sbloccare l’Italia”

Un’Agenda per semplificare e sbloccare l’Italia

Intervento di Alfredo Peri

È evidente che abbiamo bisogno di una strategia, sicuramente più dettagliata, che metta assieme le differenti visioni. Questo si deve trasformare in responsabilità e azioni di governo. Sprechiamo infatti troppe risorse per le emergenze e a tenere insieme il sistema Paese, perdendo competitività e relegandoci ai margini dell’innovazione. Al miglioramento delle condizioni per la mobilità corrisponde anche un cambiamento della percezione, generando il bisogno di completare l’opera di ammodernamento.