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Sistema Pubblico di Connettività e relative iniziative di gara
L’art.72 del CAD definisce il SPC come “l'insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche … necessarie per assicurare l'interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l'autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione”. L’Agenzia, nel perseguire i fini istituzionali di realizzazione degli obiettivi dell'Agenda digitale italiana, è attualmente impegnata nelle attività di progettazione dell’evoluzione del SPC, destinato ad assumere sempre più un ruolo strategico e di preminente interesse nazionale.
In tale scenario si inseriscono le nuove gare in corso di svolgimento ed in via di pubblicazione da parte dell’Agenzia, finalizzate a consolidare lo scenario definito dal CAD in termini di infrastrutture condivise e di servizi per le pubbliche amministrazioni.
L’adeguamento delle macchine agricole o forestali ai requisiti minimi di sicurezza dell’all. V al D.Lgs 81/08 e la loro revisione di cui all’art. 111 del nuovo codice delle strada
Nel corso del seminario saranno illustrate le principali novità relative all’adeguamento delle macchine agricole o forestali (es. aggiornamento delle linee guida trattori, adeguamento motocoltivatori e moto zappatrici ecc) per garantire adeguati livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e nella circolazione stradale.
I flussi informativi per la prevenzione
Nati da un protocollo d’intesa Inail-Regioni costituiscono la base dati più significativa, relativamente al quadro aziendale, produttivo, occupazionale e al quadro degli infortuni e delle malattie professionali su scala nazionale. I flussi sono base informativa per i Piani Nazionali della Prevenzione (PNP) e utilizzati per la definizione dei Piani Territoriali della Prevenzione (PTP).
Il valore nascosto dei dati per lo sviluppo di nuovi servizi. Gli open data oltre la data governance.
Gli open data sono l’elemento chiave nella creazioni di nuovi servizi e una tessera fondamentale del mosaico della complessità.
La PA raccoglie, organizza e gestisce una vasta quantità di dati pubblici. Ci sono molte tipologie di dati aperti che possono avere usi e applicazioni diversi: le informazioni sui conti pubblici e quelle sui mercati finanziari, i dati dei musei, quelli della ricerca scientifica, i dati prodotti dagli uffici statistici, i dati atmosferici e quelli del territorio, fino alle mappe dei trasporti e alle reti di telecomunicazioni.
Se si continuano però a considerare gli open data solo come strumento di governance si rischia di confondere il mezzo con il fine. I dati aperti non sono l’obiettivo, ma lo strumento per costruire un’amministrazione più efficiente e trasparente con nuove prospettive di crescita economica.
A tal proposito FORUM PA in collaborazione con SAS organizza un laboratorio riservato di lavoro su come utilizzare strategicamente i dati della PA con i moderni strumenti di analisi avanzata, costruendo, nel contempo, un modello di data monetization che punti su una strategia condivisa tra soggetti pubblici e operatori privati.
L’attività di ricerca del Centro Protesi INAIL
Centro Protesi Inail 2013-2016 è indirizzata verso tre macro-aree progettuali: Ortesi, Protesi, Ausili Tecnici. In ognuno di questi ambiti il Centro Protesi ha stipulato convenzioni di collaborazione con importanti istituti di ricerca, leader in campo nazionale ed internazionale
Ausili per la mobilità: i sistemi bilancianti con postura seduta
I sistemi autobilancianti per la mobilità con postura seduta (SMA) rappresentano un’innovazione assoluta, nel settore degli ausili, per due motivi: la carrozzina si muove su due; è consentita la mobilità a persone, che non sono in grado di deambulare, con un semplice spostamento del proprio tronco in avanti ed indietro, lasciando completamente libere le mani.
Comunicazione pubblica multicanale: informazione e servizi nell’esperienza INPS
In questi ultimi anni l’INPS ha sviluppato la sua offerta informativa secondo una strategia di comunicazione multicanale. L’obiettivo è di raggiungere tutte le categorie di potenziali utenti dei servizi dell’Istituto, anche quelle meno abituate ad utilizzare i media tradizionali, come le fasce giovanili, nei modi e nei luoghi che l’utenza stessa richiede.
L'evoluzione tecnologica, da sempre elemento abilitante nella strategia INPS attraverso la realizzazione di servizi innovativi e la spinta alla multicanalità, va interpretata come opportunità da cogliere, per rispondere anche alle esigenze della situazione socio-economica attuale.
Sanitaria integrativa per i dipendenti degli Enti Pubblici: il caso ASDEP
Mercoledì 28 maggio, presso la saletta della casa del Welfare, Simonetta Quaglia, Direttore del Coordinamento Gestione speciale di previdenza del gruppo Poste italiane e Tiziano Ferrante, della Struttura Integrazione funzioni ex Ipost, hanno illustrato i meccanismi che regolano l’assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti degli enti non economici e i benefici a cui possono accedere i dipendenti e anche i componenti del loro nucleo familiare, qualora aderiscano alla polizza integrativa.
L'Associazione Nazionale per l’Assistenza Sanitaria dei dipendenti degli Enti Pubblici (ASDEP), costituita da Inps, Inail, ex Inpdap, Aci, e alla quale sono iscritti ben 80 enti, ha la finalità di assicurare trattamenti medici complementari a quelli previsti dal Sistema Sanitario Nazionale, in strutture convenzionate o di garantire il rimborso di parte delle spese sostenute in strutture non convenzionate. Asdep rimborsa, inoltre, il ticket pagato per le prestazioni ricevute presso le strutture pubbliche, assiste le lavoratrici in gravidanza fino al momento del parto, e riconosce un’indennità per le giornate di ricovero ospedaliero. La copertura dell’assistenza sanitaria integrativa viene in soccorso dei dipendenti e delle loro famiglie soprattutto nei casi di eventi particolarmente drammatici, come la premorienza dei dipendenti per la quale è previsto un indennizzo, e la "long term care" cioè l’assistenza a lungo termine per malattie o eventi invalidanti che rendano il lavoratore non più autosufficiente.