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Pensare, progettare e fare formazione con il mind mapping

A FORUM PA 2014 il Direttore centrale Formazione e Sviluppo competenze di INPS, Vincenzo Caridi ha illustrato con il “mind mapping” il ruolo della formazione all’interno dell’ambiente Inps: interpretare lo spirito del tempo. Vale a dire, Pensare, Progettare, Fare, Condividere, in un contesto organizzativo e culturale caratterizzato dalla mission, ovvero l’erogazione dei servizi al cittadino, e da un complesso percorso di integrazione di persone, culture e funzioni. L’obiettivo è progettare e realizzare piani di sviluppo dedicati al personale.

Operazione trasparenza: esperienze dell’Inps e dell’Inail a confronto

Sull’impostazione del Piano Anticorruzione dell’Inps è intervenuto a FORUM PA 2014 Flavio Marica, che ha descritto l’approccio messo a punto dalla Direzione Audit con la pubblicazione del Manuale Rischi e controlli, ancora prima della pubblicazione del Decreto n. 33. “L’individuazione delle attività a rischio è alla base del Piano – ha sottolineato –  e l’attività di mappatura dei processi richiesta coinvolge di fatto tutta la dirigenza che è tenuta ad indicare il livello di rischio per ogni processo”.  Si tratta di un’attività onerosa in Inps, dato che sono 439 i processi da monitorare, quasi tutti a rischio per la tipologie di prestazioni erogate dall’Inps. Perciò oltre al grande impegno richiesto nella formazione, nella quale saranno coinvolte in Inps 2500 unità di personale  a vario livello,  assai rilevante è anche l’attività di segnalazione dei segmenti di processo da telematizzare per ridurre il rischio di illegalità.

Operazione trasparenza: l’esperienza Inps e Inail a confronto

Il percorso di trasparenza nella Pubblica Amministrazione condotto da due grandi enti pubblici: il racconto dell’esperienza dei responsabili, a confronto con il perimetro che va dalla comunicazione istituzionale all’anti-corruzione. Adempimenti e obiettivi. Un bilancio di medio periodo, in una dinamica costantemente aggiornata dalla normativa, dal ruolo dell’Authority di settore (Anac), dal sentimento dell’opinione pubblica e dall’orizzonte della riforma annunciata della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo del dibattito confronto è di mettere in comune best practice, rilevare criticità, evidenziare “attenzioni” in una nuova relazione tra cittadini e Pa, e all’interno delle stesse Pa.

AGIRE POR – Reti di conoscenze per il Paese: dall’esperienza al progetto

La tecnologia riveste un ruolo fondamentale in tutte le iniziative di AGIRE POR. Negli ultimi anni il progetto ha rilanciato alcune fra le migliori esperienze nazionali in tema di e-government e di piattaforme tecnologiche condivise, modelli innovativi per la gestione dei processi amministrativi e modelli organizzativi per la valorizzazione delle risorse umane diventano la radice di nuove opportunità di investimento. Il risultato ottenuto da questa azione ha consentito di travalicare le singole ipotesi di trasferimento one to one, caratterizzandosi come azione di sistema su scala nazionale in grado di fornire un framework di competenze organizzato per la diffusione dell’innovazione tra soggetti pubblici, spesso collaborando con le istituzioni che, nel Paese, fanno dell’innovazione la loro principale missione. Raccontiamo la collaborazione con il Dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio e Invitalia, che ha consentito di amplificare l’impatto dell’investimento realizzato con il Programma ELISA. Raccontiamo di due gemellaggi AGIRE POR dedicati alla gestione intelligente della mobilità: “Per-Sir. Verso la Smart City” fra i Comuni di Perugia e Siracusa e “MIG-MOB – MIGliore MOBilità” fra la Provincia di Firenze e 14 Comuni dell’area nord di Catania. Dall’esperienza rilanciata dalla collaborazione nelle due iniziative sono nati due progetti per lo sviluppo del territorio che sono oggi in corso di valutazione da parte del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico.

I Sistemi informativi di scambio elettronico dei dati nella Programmazione 2014 – 2020. Analisi del livello di maturità del Sistema Italia e scenari futuri.

La pubblicazione del Regolamento Generale 1303 del 17 dicembre 2013 e del Regolamento di esecuzione 184/2014 del 25 febbraio 2014 costituiscono un passaggio importante del percorso di programmazione della Politica di Coesione 2014-2020. 

Cambiano, oltre allo scenario di riferimento e regole, anche il lessico e gli strumenti, si passa dal monitoraggio delle informazioni ai sistemi di scambio elettronico dei dati. 

Discuteremo delle principali novità sul tema e degli scenari futuri sia di carattere amministrativo che tecnologico, coinvolgendo attivamente rappresentanti delle Autorità Centrali, delle Regioni e della Guardia di Finanza per analizzare le principali novità e presentare qualche esperienza di interesse. 
 

Nel corso del workshop, inoltre, presenteremo e commenteremo gli esiti di una ricerca condotta per valutare il livello di maturità e innovatività dei sistemi informativi di gestione adottati per la gestione ed il controllo di Programmi e Progetti finanziati con risorse comunitarie.         

Ore 11.30 – 11.50 Il grado di maturità dei sistemi gestionali di monitoraggio. Gli esiti della ricerca condotta da PA Advice in collaborazione con l’Università l’Orientale di Napoli

Ore 12.10 – 12.30 La gestione elettronica delle informazioni. L’esperienza 2007-2013 della Regione Siciliana proiettata verso la nuova programmazione

Ore 11.50-12.10 Il sistema nazionale di monitoraggio nella prospettiva 2014-2020

L’esperienza delle Task Force trilaterali Ue-Governo-Regioni: dalla programmazione centrale all’attuazione sul territorio.

Il contenuto partenariale e la cooperazione rafforzata realizzata con le Task Force nel racconto dei soggetti coinvolti secondo le tre diverse prospettive d’intervento. L'esperienza del coordinamento sul territorio, presentata attraverso il caso della Sicilia; il contributo della Commissione europea in Campania e il punto di vista delle Autorità di Gestione nella testimonianza della Calabria.

Ore 12.30-12.50 La strategia e gli strumenti per la prevenzione ed il contrasto delle frodi comunitarie nel 2014-2020. La rilevanza dello scambio elettronico delle informazioni

Ore 12.50 – 13-15 Dibattito e Conclusioni

Il cittadino e l’esperienza digitale con la PA

I canali digitali semplificano il dialogo tra cittadini, imprese e PA, ma il loro utilizzo stenta a decollare. Non è semplice bilanciare tradizione ed innovazione nel dialogo con la PA. Come migliorare l’esperienza del cittadino nell’uso dei nuovi canali? Come integrare i diversi canali (sportello fisico, servizi online, contact center e mobility) ed implementare la multicanalità a partire dai canali tradizionali? Come controllare e monitorare qualità dei servizi e soddisfazione degli utenti nel nuovo mondo del digitale e del social?

Su questi temi FORUM PA in collaborazione con HP organizza un laboratorio di discussione.

Il Report del laboratorio sarà veicolato dalla redazione del FORUM PA alla propria community di operatori pubblici.