System Page

Il Sud Sostenibile. Vision e risultati del Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007-2013/Ministero dell’Ambiente

Il POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013 è un programma finanziato da fondi comunitari e nazionali per le regioni obiettivo “Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Obiettivo del piano è aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale, integrando il sistema di incentivi messo a disposizione dalla politica ordinaria, valorizzando i collegamenti tra produzione di energie rinnovabili, efficientamento e tessuto sociale ed economico dei territori in cui esse si realizzano.

Il Ministero dell’ambiente ha attivato finanziamenti per l’ambientalizzazione di:

  1. aziende sanitarie locali e le aziende ospedaliere (60 milioni)
  2. istituti scolastici, con MIUR, (20 milioni)
  3. Comuni fino a 15.000 abitanti compresi borghi antichi e di pregio (103 milioni)

Intervento di Gerardo Lancia al FORUM PA 2014

Workshop: Confronto esperienze e best practice fra i soggetti istituzionali attuatori dei progetti Poi-Energia

Intervento di Giorgio Martini a FORUM PA 2014

Intervento di Leda Bologni al FORUM PA 2014

Intervento di Luigi Gallo al FORUM PA 2014

Intervento di Rosanna Bellotti al FORUM PA 2014

Introduzione e coordinamento dei lavori

Luigi Veltro (UIL, Coordinatore del Comitato di Pilotaggio di Progetto) illustra le finalità del progetto S.P.E.S.Lab e introduce con un quesito il tema del convegno: come spendere le risorse della nuova programmazione e i residui della 2007-2013 per potenziare i Centri per l’impiego?

Metodo di lavoro per la definizione della Smart Specialisation Strategy: il caso del​la Regione Lazio

La Commissione Europea ha richiesto, come condizionalità ex ante della Programmazione 2014-2020, che le Autorità nazionali e regionali mettano a punto strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente, (Smart Specialisation Strategy o S3) per consentire un utilizzo più efficiente dei Fondi Strutturali ed un incremento delle sinergie tra le differenti politiche dell’UE, nazionali e regionali, conformemente ad Horizon 2020.

La Regione Lazio ha elaborato la propria Smart Specialisation Strategy, frutto di un intenso processo di partecipazione in tema di tecnologie di specializzazione regionale, che ha previsto il coinvolgimento diretto degli stakeholders del territorio (circa 200 tra circa Imprese, Associazioni, Università ed Organismi di ricerca pubblici e privati), mediante “focus group” tematici. Il modello di focus group proposto, riflette quanto già sperimentato in altre Regioni italiane da Invitalia SpA, a cui MISE e MIUR hanno affidato il compito di supportare le amministrazioni regionali nel delineare ed implementare la propria S3.

E’ stato, così, possibile verificare la sostenibilità delle scelte dell’Amministrazione regionale attraverso una valutazione incrociata di: assets regionali. prospettive di sviluppo futuro. identificazione di «nicchie» o domini che possano rappresentare le basi del vantaggio competitivo (presente o futuro) della regione nelle Aree di Specializzazione (AdS) individuate, nelle quali “la regione esibisce un vantaggio competitivo oppure mostra un potenziale per generare crescita qualificata e trasformazioni economiche per affrontare sfide sociali ed ambientali".

Nel Lazio ne sono state individuate sette: Aerospazio, Scienze della Vita, Beni culturali e tecnologie per il patrimonio culturale, Industrie creative digitali, Agrifood, Green Economy, Sicurezza (Homeland security). Per ogni AdS individuata, è stato descritto il quadro di contesto, le tematiche prioritarie di specializzazione prevalenti emerse, le possibili indicazioni di cross fertilization con altri settori produttivi e/o sfide sociali.

Le politiche attive del lavoro. Interventi e misure

Marianna D’Angelo (Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) interviene fornendo una panoramica delle politiche attive a cavallo dei due cicli di programmazione, sottolineandone i principali tratti evolutivi.

Lavoro e formazione. Le politiche attive in essere

Andrea Fusco (Direttore Dip. Servizi per la Formazione, il Lavoro e la Qualità della Vita della Provincia Roma) evidenzia l’importanza del lavoro integrato alla formazione per il mantenimento e la crescita del lavoratore e presenta le misure intraprese dalla Provincia di Roma per trasformare e ristrutturare l’ambiente lavorativo dei CPI e il servizio di accoglienza per i clienti.

Stato dell’arte dei Servizi per l’Impiego

Maurizio Sorcioni (Responsabile Staff di Statistica, Studi e Ricerche di Italia Lavoro) fornisce i dati statistici di rilevante importanza rispetto alla spesa sostenuta dall’Italia per le politiche attive e approfondisce il ruolo dei servizi per il lavoro in Italia e i recenti cambiamenti che li stanno interessando