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Soluzioni per la Smart City a confronto: pratiche di trasferimento e riuso
Lo scambio di esperienze e di soluzioni concrete per lo sviluppo di città intelligenti è l’obiettivo dell’Osservatorio Nazionale Smart City di ANCI e la ragione che ha spinto le oltre 70 città promotrici ad aderirvi e a lavorare alla costruzione di una piattaforma progetti che si compone di oltre 500 iniziative riferite ai diversi ambiti della Smart City.
A Forum PA 2014 la finalità della mattinata di lavoro è quella di entrare nel vivo dei progetti ed avviare azioni di trasferimento e confronto sui servizi e sulle soluzioni concrete.
Gli ambiti progettuali scelti per il confronto sono: Tecnologie per lo smaltimento e la tracciabilità dei rifiuti, Cultura del riciclo e politiche/iniziative incentivanti, Sistemi di mobilità ciclabile a confronto, Politiche di sosta e TPL, City logistic e infomobility, Smart Grid, Energie rinnovabili e edilizia pubblica, piani strategici e cruscotti intelligenti, housing sociale, coworking e tessuto imprenditoriale innovativo.
La modalità di lavoro individuata è quella dello sharingLab: si lavorerà in tavoli paralleli di confronto, in ciascuno dei quali alcune delle Città che hanno già sperimentato nei propri territori soluzioni innovative ai problemi emergenti, metteranno a disposizione dei Comuni che – nei diversi ambiti – si stanno apprestando a avviare progettualità Smart i primi risultati in termini di contenuti, sostenibilità finanziaria, attività, procedure, criticità e impatti. Nell'ambito di ciascun tavolo si ragionerà sulle condizioni di replicabilità e si potranno raggiungere accordi di trasferimento e collaborazione tra le città.
Nella seconda parte della mattinata, grazie alla collaborazione dell'Osservatorio con Studiare Sviluppo nell'ambito del progetto EPAS, il confronto si focalizzerà sugli strumenti finanziari attivati e attivabili dalle città sui diversi ambiti progettuali. Obiettivo di questa sessione di lavoro è di analizzare in modo funzionale la sostenibilità delle soluzioni smart e le opportunità finanziarie legate ai diversi livelli progettuali.
Un impegno per Roma sharing city
Il vicesindaco di Roma Capitale, Luigi Nieri riflette su opportunità e criticità aperte dall'economia collaborativa in una città complessa quanto Roma. Si dice infine convinto che il futuro della capitale dovrà obbligatoriamente passare attraverso la dinamiche della condivisione.
Sharexpo, esempio di economia collaborativa in città
Ivana Pais apre il dibattito del panel "Collaborare in città e nei territori" e presenta il progetto Sharexpo: un esperimento in corso a Milano a cui si sta lavorando in occasione dell'EXPO. "Con Sharexpo – spiega – lavoriamo per costruire e rendere disponbile un'offerta di servizi in chiave collaborativa durante l'EXPO: dalla mobilità all'alloggio, dal cibo al tempo libero".
La casa nell’era dell’economia collaborativa
Come si modifica la casa nell’era dell’economia collaborativa? Come può la collaborazione tra vicini trasformare l’esperienza dell’abitare? Liat Rogel si dice convinta che la casa urbana, non solo sia un aspetto centrale nella sharing economy, ma possa diventare un hub di servizi collaborativi per rendere la vita di ogni giorno in più semplice, economica, ecologica e piacevole. All'interno del panel "Collaborare in città e nei territori" propone alcuni esempi locali ed europei.
Sharing economy in città: spunti dall’amministrazione comunale di Bologna
Michele D'Alena, partecipando al panel di discussione "Collaborare in città e nei territori" riporta il punto di vista di un'amministrazione impegnata e attiva sulla prospettiva dello sharing. "Oltre alle opportunità – sostiene – ci sono da considerare le criticità interne alla PA, su cui è necessario lavorare".
I beni comuni al centro dell’economia collaborativa
Christian Iaione, direttore Labsus – Laboratorio della Sussidiarietà propone una riflessione su cosa è richiesto allo stato nel nuovo scenario disegnato dalle dinamiche sociali, economiche e civiche in atto. Al centro ci sono i cittadini attivi, con le loro competenze ed energie che chiedono nuovo spazio e nuove regole di collaborazione con la PA. In questa prospettiva il Regolamento comunale sull'amministrazione condivisa per la cura dei beni comuni, recentemente adottato a Bologna, può essere un importante punto di partenza.
Economia collaborativa: modello Airbnb in Italia
Con 60.000 spazi messi a disposizione on line, l'Italia è il terzo stato al mondo per annunci attivi sulla piattaforma Airbnb, attraverso cui privati possono offrire alloggio temporaneo a terzi. Il caso "Airbnb" presentato da Mattia Stifanelli, country manager italiano è il punto di partenza della discussione sull'economia collaborativa, in cui sembrano rientrare a pieno titolo anche le attività business.