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Dipendenza dallo Stato, la classifica dei Comuni

Quanto incidono i trasferimenti statali sulle casse dei Comuni? Nella classifica delle grandi città Stato-dipendenti, guidano nell’ordine Palermo (36,32%), Roma (20,73%) e Torino (15,53%). Le più autonome, Messina, Venezia e Trieste.

Foto di Rafa Machado Photography rilasciata sotto licenza CC https://www.flickr.com/photos/lensthrough/7950892504

Le entrate dei bilanci comunali sono composte da varie voci. Anche se buona parte dei soldi vengono da tasse ed imposte, non è da sottovalutare il peso di trasferimenti e contributi provenienti da Stato, Regioni ed altri Enti Pubblici.

Uno degli indicatori di openbilanci tiene traccia proprio della dipendenza dei Comuni dallo Stato. Maggiore è la percentuale e più alta è la dipendenza. E’ utile vedere l’andamento di questo indicatore in relazione a quello dell’ Autonomia finanziaria che rappresenta l’altra faccia della medaglia per capire fino a che punto il Comune può fare conto su forze proprie per determinare il futuro della comunità.

Nel 2013, ultimo anno di rilevazione, il Comune di Palermo aveva la percentuale più alta, staccando di molto le altre grandi città Italiane. Il 36,32% delle entrate del capoluogo siciliano è rappresentato da contributi e versamenti da parte dello Stato. Più dietro troviamo Roma (20,73%) e Torino (15,53%).

Fra le città prese in considerazione, le più autonome sono nell’ordine Trieste (1,92%), Venezia (6,21%) e Messina (7,37%).



Per approfondimenti:


* openbilanci.it

è la piattaforma web che rende finalmente pubblici i bilanci negli

ultimi dieci anni di tutti i comuni italiani. Una grande quantità di

dati grezzi e ufficiali è stata liberata ed è ora pronta per essere

scaricata da cittadini, media e ricercatori. Inoltre confronti,

classifiche e mappe sono di supporto per addentrarci in un ambito che

non sia per i soli addetti ai lavori e che ci permetta di chiedere conto

ai nostri politici.