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Procurement dell'innovazione

Consip: "A lavoro con le imprese per un procurement pubblico più efficiente"

Attraverso incontri trimestrali, il tavolo persegue l’obiettivo di istituire un confronto su temi specifici legati agli acquisti delle PA, per individuare azioni comuni che incentivino il coinvolgimento della realtà produttiva italiana nel procurement pubblico, con una particolare attenzione alle Micro, piccole e medie imprese

Foto di boris baldinger rilasciata sotto licenza cc - https://www.flickr.com/photos/borisbaldinger/15400504982

La recente istituzione del tavolo di confronto permanente fra Consip, le più importanti associazioni imprenditoriali - Alleanza delle Cooperative, Confindustria e R.ETE. Imprese Italia – e Unioncamere nasce dalla profonda, condivisa convinzione che un sistema efficiente di acquisti pubblici, attraverso il quale passano ogni anno oltre 100 miliardi di euro, possa rappresentare una leva di sviluppo e innovazione del paese, a vantaggio sia della pubblica amministrazione sia del sistema delle imprese, fino a farne un qualificato strumento di politica industriale.

È una convinzione, questa, che ha sempre guidato l’azione di Consip in questi anni. Come centrale di committenza nazionale, Consip opera in primis nell’interesse delle pubbliche amministrazioni, perseguendo l’obiettivo di offrire strumenti e soluzioni d’acquisto che coniughino insieme efficienza, semplicità e il miglior rapporto qualità/prezzo. Ma tale obiettivo non può essere ricercato “a prescindere” o addirittura “contro” il sistema delle imprese, bensì in un’ottica di piena collaborazione, confrontandosi con la realtà del mercato, stimolando al massimo la competitività fra le imprese e promuovendo - in totale trasparenza e doverosamente dentro il perimetro tracciato dalle normative sugli appalti pubblici - lo sviluppo di un rapporto tra amministrazione pubblica e azienda privata che vada al di là della semplice relazione PA-fornitore, ma si configuri come una vera “partnership”.

Una relazione realmente paritaria fra questi soggetti è possibile solo a due condizioni: la presenza di una domanda pubblica qualificata, che sfida il mercato sulla frontiera dell’innovazione e dell’efficienza ed è in grado di gestire contratti anche complessi, e un’offerta altrettanto qualificata, in grado non solo di soddisfare pienamente i fabbisogni della PA ma anche di generare e guidare l’innovazione.

L’iniziativa del tavolo permanente è uno dei passi che Consip, insieme al mondo delle imprese, sta compiendo per rafforzare con azioni concrete questa vision di fondo. Attraverso incontri trimestrali, esso persegue l’obiettivo di istituire un confronto su temi specifici legati agli acquisti delle PA, per individuare azioni comuni che incentivino il coinvolgimento della realtà produttiva italiana nel procurement pubblico, con una particolare attenzione alle Micro, piccole e medie imprese.

Può sembrare un paradosso che a farsi promotore di iniziative dirette a coinvolgere il più ampio numero di imprese sia una centrale di committenza, che fa dell’aggregazione della domanda uno dei cardini della sua azione, ma non lo è. Certamente l’accentramento delle procedure d’acquisto in un unico soggetto e l’aumento della dimensione delle gare è, almeno sulla carta, un fattore che ha un impatto rilevante sulle quote di mercato delle imprese e, conseguentemente, sulla struttura stessa del mercato. É quindi fondamentale la massima attenzione nel conciliare le esigenze di razionalizzazione della domanda pubblica con le esigenze e le specificità del mercato dell’offerta, in particolare quello nazionale, per evitare che l’aggregazione della domanda possa incidere negativamente sulle aziende di minori dimensioni.

D’altro canto, però, una centrale di committenza ha anche una serie di strumenti a disposizione per stimolare la partecipazione e facilitare l’accessibilità. Si pensi, solo per citarne alcuni, alla possibilità di facilitare la partecipazione dei soggetti più piccoli alle grandi gare sotto forma di consorzi e raggruppamenti temporanei d’impresa, nonché attraverso un’opportuna suddivisione in lotti delle forniture. O anche all’attivazione di strumenti tecnologici e di trasparenza fondamentali per coinvolgere le imprese di minori dimensioni, quali il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione.

A questi si aggiunge, più in generale, la garanzia rappresentata da un processo di procurement di qualità, basato su un alto livello di competenze professionali, che è garantito da una centrale specializzata negli acquisti. L’aumento della trasparenza, lo snellimento e la semplificazione delle procedure, la semplificazione e il miglioramento della qualità delle documentazioni di gara, il corretto disegno dei criteri di aggiudicazione e la valutazione delle offerte, il rispetto dei tempi di pagamento, sono indubbiamente fattori che aiutano l’inclusione di un maggior numero di imprese nel sistema degli approvvigionamenti pubblici.

Al tavolo con le imprese si parlerà anche di quanto è stato già fatto in questo settore e quanto si potrà fare in futuro. I principali temi di confronto sono già sul tappeto: le possibili evoluzioni della normativa per facilitare la partecipazione delle imprese agli appalti pubblici; l’individuazione di soluzioni innovative di prodotto e/o processo per contribuire alla digitalizzazione di imprese e amministrazioni; lo studio di iniziative in grado di modificare - attraverso un’azione su domanda e offerta - i comportamenti di acquisto delle amministrazioni, creando nuove opportunità per le imprese e fornendo uno sbocco per beni e servizi innovativi; l’elaborazione di modelli di intervento e modalità operative per favorire l’aggregazione delle imprese nella partecipazione alle gare pubbliche.

Quello di Consip e delle associazioni imprenditoriali è un impegno che si colloca in un solco già tracciato in questi anni e lo rafforza. La collaborazione istituzionale e operativa con il sistema delle imprese ha già portato in passato a diverse iniziative di confronto sulle principali iniziative del Programma e allo sviluppo di un progetto importante come quello degli “Sportelli in Rete”.

L’iniziativa è nata per agevolare l’accesso delle imprese, in particolare delle MPMI, al Programma di razionalizzazione della spesa per la P.A. e, tramite questo, alla domanda pubblica. Prevede l’attivazione, presso le Associazioni imprenditoriali presenti sul territorio italiano, di sportelli di supporto alle imprese che forniscano informazioni e formazione per l’utilizzo degli strumenti del Programma e, in particolare, del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione. Le Associazioni territoriali che aderiscono all’iniziativa, opportunamente formate da personale Consip, svolgono un ruolo attivo, supportando le imprese anche nelle fasi operative di abilitazione agli strumenti, nonché di creazione e gestione dei cataloghi elettronici, e costituiscono un polo strategico di divulgazione sul territorio delle iniziative inerenti il Programma di Razionalizzazione degli Acquisti. Ad oggi si contano 310 strutture di supporto su tutto il territorio italiano, realizzate in collaborazione con le associazioni di imprese (Confindustria, Federlazio, Confapi, Alleanza delle Cooperative italiane) con Rete Imprese Italia (Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Casartigiani) e con il sistema camerale (Unioncamere nazionale e territoriale).

Con il tavolo appena inaugurato questo rapporto si istituzionalizza e diventa ancora più forte, sulla base di una convinzione: il reale sviluppo del Paese non passa certo per una Pubblica Amministrazione che fornisce, con le proprie inefficienze, la “benzina” per la sopravvivenza di una struttura delle imprese altrettanto inefficiente, bensì per un processo di innovazione ed efficientamento che investa contemporaneamente il pubblico e il privato, attraverso la creazione di un circolo virtuoso.