La sfida generazionale: immaginare il futuro in una società senza giovani. Alessandro Rosina a FORUM PA 2026

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I numeri ci dicono implacabilmente che l’Italia sta vivendo un “inverno demografico”: poche nascite, una popolazione che non cresce e un saldo generazionale sempre più sbilanciato verso le età più mature. Una vera e propria “scomparsa dei giovani” come titola l’ultimo libro di Alessandro Rosina, Professore ordinario di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano, che il 10 giugno prossimo sarà tra i keynote speaker di FORUM PA 2026. Un fenomeno che parte da lontano e che impone di ripensare i tradizionali modelli di sviluppo, per immaginare il futuro e trasformare le criticità in opportunità

20 Febbraio 2026

S

Michela Stentella

Direttrice testata www.forumpa.it

Sono ormai 12 anni che la popolazione italiana non cresce e, allo stesso tempo, invecchia sempre di più. Il 2014 ha segnato il punto iniziale del declino demografico: da quell’anno, infatti, i residenti nel nostro Paese sono in continua diminuzione, anche se l’aspettativa di vita è sempre più lunga e aumenta il numero degli immigrati. È evidente come l’aumento della longevità (che di per sé è una conquista positiva) e i flussi in entrata non riescano a bilanciare il calo delle nascite. Alessandro Rosina, Professore ordinario di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano, sottolinea tuttavia come il tema centrale non sia tanto la “denatalità”, quanto il “degiovanimento”: una riduzione quantitativa delle nuove generazioni talmente importante, da non riuscire a rigenerare e riqualificare la forza lavoro.

Come garantire, quindi, benessere e sviluppo in una società in cui le nuove generazioni diventano una risorsa via via sempre più scarsa? E, in questa situazione, quale ricambio generazionale possono immaginare al loro interno le organizzazioni pubbliche e private? Sarà questo il focus del keynote speech che Alessandro Rosina terrà il 10 giugno a FORUM PA 2026.

Come sottolinea nel suo libro “La scomparsa dei giovani. Le 10 mappe che spiegano il declino demografico dell’Italia”, si tratta di siglare un nuovo patto generazionale: in un contesto di grandi mutamenti, instabilità e incertezza (economica, sociale, ambientale), vanno messe in campo azioni e politiche per arginare la perdita di fiducia e il disimpegno dei giovani, per sostenere le loro potenzialità mettendoli nella condizione di portare un contributo in termini di innovazione e competenze, per redistribuire risorse ed evitare un aumento delle disuguaglianze generazionali, per spingerli a restare invece di cercare all’estero opportunità e prospettive di crescita, senza dimenticare che un Paese che resta attrattivo per i proprio giovani, lo è anche per giovani qualificati che arrivano da altri Paesi.

Insomma, lo scenario che avremo davanti nei prossimi anni non è già scritto: c’è la possibilità di immaginare e disegnare un futuro sostenibile, analizzando i segnali che abbiamo davanti e anticipandone gli effetti. Come evidenzia Rosina: “Entrare nella seconda metà del XXI secolo con un paese che non subisce passivamente l’inerzia demografica negativa ma nel quale le scelte, l’impegno e la formazione portano a un miglioramento della qualità di vita e lavorativa che riduce l’impatto negativo degli squilibri demografici attuali e futuri (rendendo più sostenibile il rapporto tra generazioni), è ancora possibile. Non è attualmente lo scenario più probabile, ma è anche vero che la possibilità che si realizzi dipende dalle scelte individuali e collettive dei cittadini italiani, non da eventi esterni”.

Non perdete l’intervento di Alessandro Rosina a FORUM PA 2026. È già possibile iscriversi alla Manifestazione.


Alessandro Rosina è Professore ordinario di Demografia e Statistica sociale dell’Università Cattolica di Milano, dove è stato Direttore del Dipartimento di Scienze statistiche e attualmente dirige il “Center for Applied Statistics in Business and Economics”.

È attualmente Consigliere esperto del CNEL su nomina del Presidente della Repubblica; coordinatore scientifico del “Rapporto giovani” dell’Istituto Toniolo in collaborazione con Fondazione Cariplo e IPSOS Italia; esperto della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica; componente del Comitato tecnico-scientifico di IPRASE– Provincia autonoma di Trento, parte del EU Gender Equality Network of Experts.

È, inoltre, tra i fondatori della rivista online Neodemos, co-coordinatore di ‘”Alleanza per l’Infanzia” e Associate Research Fellow di ISPI, advocate HeForShe di UN Women Italy. È editorialista del Sole 24 Ore. Nel 2022 ha vinto il premio “Atlante” della Fondazione Circolo dei lettori, come migliore opera letteraria sul tema Demografia e sviluppo sostenibile.

Il suo ultimo libro è “La scomparsa dei giovani. Le 10 mappe che spiegano il declino demografico dell’Italia” (Chiarelettere)

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