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Vicchiarello: “la formazione come nuova frontiera di una PA che genera futuro”

Vicchiarello: “la formazione come nuova frontiera di una PA che genera futuro”
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Una conversazione informale tra Paolo Vicchiarello, Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, e Gianni Dominici, Amministratore Delegato di FPA, su come sta cambiando la nostra Pubblica Amministrazione. In vista di FORUM PA 2026, l’intervista traccia il futuro della PA italiana dopo il PNRR: dalle novità della Direttiva Zangrillo sulla formazione e l’IA literacy, alle innovazioni del portale “Italia Semplice”. Al centro, un radicale cambio di visione che parte proprio dalla valorizzazione delle persone e dei talenti che lavorano nelle istituzioni

8 Giugno 2026

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Redazione FPA

In un’epoca segnata da transizioni repentine, la Pubblica Amministrazione italiana si trova a un “giro di boa”.

Ma quali sono le novità degli ultimi mesi e come sono cambiate le pubbliche amministrazioni? Quali sono gli scenari che si andranno a prefigurare? Qual è la sfida che le pubbliche amministrazioni devono affrontare dopo il PNRR?   Parte da qui l’intervista di Gianni Dominici a Paolo Vicchiarello, Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, in vista di FORUM PA 2026.

Una delle evoluzioni più significative riguarda il superamento della visione “napoleonica” della PA come un monolite impersonale. La PA sta di fatto riscoprendo il valore dell’individuo, dei talenti e delle potenzialità dei singoli dipendenti. Questo cambio di paradigma si riflette nell’attrattività del settore pubblico: il portale inPA conta circa 3,2 milioni di iscritti, con una forte presenza femminile (57%) e con oltre il 30% di candidati sotto i 35 anni. I giovani non vedono più la PA solo come un “posto fisso”, ma come un datore di lavoro con una chiara missione istituzionale, capace di contribuire concretamente alla comunità nazionale.

Con la conclusione del percorso del PNRR, l’attenzione si sposta dalla mera rendicontazione delle risorse alla qualità dei risultati, segnando il passaggio a una logica di performance e di impatto sulla vita dei cittadini e delle imprese.

Il tema della semplificazione non è più solo un obiettivo normativo, ma una trasformazione culturale e organizzativa. Attraverso iniziative come il portale “Italia Semplice”, pubblicato a settembre 2025, sono state già implementate oltre 460 procedure amministrative semplificate. A questo si aggiunge la standardizzazione e la resa interoperabile di tutti gli sportelli unici per le attività produttive e per l’edilizia. Sono interventi non meramente normativi o tecnologici, che stanno già determinando una trasformazione della cultura organizzativa all’interno delle amministrazioni. Un’efficace metafora ciclistica chiarisce la visione attuale: la PA non ha bisogno di “rotelle” per andare più veloce, ma di imparare l’equilibrio, ovvero la capacità di rivedere il senso stesso delle proprie procedure e organizzazioni.

Inoltre, l’intelligenza artificiale emerge come l’asset fondamentale per il futuro. L’IA deve essere intesa sia come strumento di crescita per le persone sia come infrastruttura per trasformare i processi, attraverso la creazione di team ibridi uomo-macchina dove l’essere umano rimane centrale nel ciclo decisionale. Nella Direttiva del Ministro Zangrillo in materia di formazione del 14 gennaio 2025 è inserita l’AI literacy come uno degli elementi fondamentali per la formazione, lo sviluppo di competenze all’interno della pubblica amministrazione. La formazione non è più un mero adempimento burocratico, ma un investimento strategico e permanente sulle persone. Progetti come Syllabus hanno già formato oltre 1,8 milioni di persone in appena tre anni dal suo avvio.

Il futuro della Pubblica Amministrazione si gioca sulla capacità di adottare una governance anticipatoria, capace di definire obiettivi e scenari prima ancora che i bisogni diventino emergenze. Le azioni intraprese oggi – dall’investimento nelle competenze digitali alla semplificazione dei processi, fino alla valorizzazione del capitale umano – determineranno se la PA saprà essere una forza che “genera futuro”.

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