Housing sociale e piattaforma STEP: nuove priorità della coesione europea. Spunti e proposte dal FORUM PA CAMP Campania

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L’Unione europea chiede ai territori di ripensare al rapporto tra sviluppo urbano, qualità della vita, sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Ne abbiamo parlato il 2 luglio scorso a Napoli, in occasione del FORUM PA CAMP Campania, il nostro format di incontro e confronto dedicato ai protagonisti locali dell’innovazione. Abbiamo approfondito l’esperienza della Regione Campania nella riprogrammazione del PR FESR 2021-2027, tra nuove politiche dell’abitare, obiettivi STEP e sostegno alle tecnologie, dalle deep tech alle biotecnologie

10 Luglio 2026

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Patrizia Fortunato

Content Editor, FPA

In Campania sta accadendo qualcosa di importante. Gli investimenti nell’innovazione fatti in passato, l’ospitalità di grandi centri di ricerca e l’attrattività dei poli universitari spingono questo territorio a candidarsi come porto d’approdo per i talenti di tutto il mondo. Un flusso di giovani che accentua la pressione insediativa in una regione già ai vertici europei per densità, così come genera una spinta a investire in ricerca e sviluppo attraverso una rete integrata tra università, enti pubblici, startup e aziende.

La Campania si è mossa con una tempestività che la pone come “apripista” in Italia, attivando la riconfigurazione del PR FESR dettata dalla mid-term review della Commissione Europea per riallineare le risorse su sfide innovative non sempre rientranti nei confini tematici della politica di coesione. Un percorso avviato alla fine del 2024 con una prima riprogrammazione per il recepimento degli obiettivi della piattaforma STEP (istituita dal Regolamento UE 2024/795 del 29 febbraio 2024), che ha sbloccato quasi 600 milioni di euro per imprese e politiche industriali, a cui è seguita, lo scorso dicembre, una seconda ridefinizione del FESR 2021-2027 che ha destinato oltre 400 milioni di euro a tre ambiti emergenti: casa, acqua ed energia. Di questi, oltre 250 milioni sono allocati per garantire l’accesso sicuro e la gestione sostenibile della risorsa idrica, mentre 105 milioni sono specificamente destinati all’housing sociale per rispondere a un fabbisogno abitativo aumentato del 44,5% (integrandosi con le misure per l’emergenza abitativa della Legge di Stabilità Regionale 25/2024). La Regione sta ora definendo i piani operativi e le modalità di attuazione sul territorio.

Le politiche abitative non sono solo la risposta fisica alla richiesta di alloggi, ma una strategia di intervento integrata che affronta le sfide dei territori: cambiamento climatico, crisi energetica, sostenibilità ambientale, pendolarismo, mobilità e inclusione. Il tutto nel rispetto di vincoli precisi: l’Europa chiede di aumentare l’offerta a prezzi calmierati rispettando lo stop al consumo di suolo imposto dal Regolamento UE 1991 del 2024. Da qui la centralità della rigenerazione urbana, del recupero del patrimonio esistente e della realizzazione di edifici nZEB (Nearly Zero Energy Building), progettati per ridurre al minimo consumi energetici ed emissioni.

La stessa logica ha guidato l’adesione della Campania alla piattaforma STEP, lo strumento europeo nato per sostenere gli investimenti in tecnologie critiche. Mettendo a bando risorse mirate, la Regione ha spinto le imprese a sviluppare soluzioni ad alta tecnologia: biotecnologie, innovazione deep-tech e tecnologie digitali. Un percorso che fino a un anno fa era una scommessa e che oggi permette di misurare i primi risultati, attraverso i progetti finanziati e le prime applicazioni sviluppate sul territorio.

Governare queste trasformazioni richiede una capacità nuova di lettura dei territori. La regia di questo grande puzzle si fonda sull’ascolto dei margini e dei segnali deboli e sul ruolo delle istituzioni e delle reti territoriali come veri amplificatori cognitivi.

Di questi temi abbiamo parlato il 2 luglio scorso a Napoli, in occasione del FORUM PA CAMP Campania, il format di incontro e confronto organizzato da FPA e dedicato agli attori locali dell’innovazione. Tre le sessioni che hanno scandito la giornata: la prima dedicata all’housing sociale e alle nuove politiche dell’abitare; la seconda alla piattaforma STEP e ai primi risultati delle tecnologie finanziate dal Programma; la terza alle prospettive della politica di coesione e al ruolo del PR Campania FESR 2021-2027 nello sviluppo del territorio, approfondite attraverso l’intervista al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

Sono disponibili le registrazioni integrali delle tre sessioni di FORUM PA CAMP Campania.

Tavola rotonda: Abitare il futuro: nuovi modelli di housing

FORUM PA CAMP Campania | Abitare il futuro: nuovi modelli di housing

Tavola rotonda: La piattaforma STEP in Campania

FORUM PA CAMP Campania | La piattaforma STEP in Campania

Intervista: Acqua, innovazione, housing sociale le nuove sfide del PR Campania e il futuro della coesione

Intervista a Roberto Fico sulle nuove sfide del PR Campania: acqua, innovazione e housing sociale

I commenti dei partecipanti

A margine del FORUM PA CAMP abbiamo raccolto il commento di alcuni partecipanti ai talk.

Maria Ludovica Agrò, Responsabile scientifica per l’attuazione del PNRR per FPA

“Oggi è stato veramente palese come sia migliorata la pubblica amministrazione nella sua capacità di mettere a terra gli investimenti, di mettere a fuoco e di implementare procedure efficienti, di essere qui al sud apripista anche per regioni che non sono in ritardo di sviluppo e anche per altre regioni europee”.

“Le politiche di coesione, che spesso non scontano una buona stampa, hanno dato prova oggi, nella loro flessibilità che ha accolto queste riprogrammazioni diverse, di avere già preparato il territorio a rispondere alle nuove sfide”.

Maria Ludovica Agrò (FPA): "Politiche di coesione: la Campania è pronta alle nuove sfide europee"

Sergio Negro, Autorità di Gestione PR Campania FESR 2021-2027

“Fra le tante priorità introdotte nella mid-term review, quella dell’housing è forse la più nuova in assoluto. Rispetto a questo, oggi abbiamo ragionato su come fare atterrare sul territorio i vantaggi che l’Europa offre in termini di risorse a disposizione per questa priorità, e quindi essere il più operativi possibile e anche veloci nel proporre soluzioni per i cittadini che offrano loro delle opportunità concrete”.

“È la prima volta che per i fondi del FESR è possibile finanziare le grandi imprese. È proprio la natura stessa del tipo di investimento che richiede un ampliamento di vedute da parte di tutti gli attori, che la Campania ha inteso accogliere sin da subito perché siamo stati fra le prime regioni ad accogliere immediatamente la sfida STEP.”

Negro (AdG FESR Campania 2021/2027): "La Campania accelera su housing sociale e grandi imprese"

Roberta Esposito, Responsabile Strategia di Comunicazione PR Campania FESR

La sfida è essere comprensibili. Momenti di confronto come FORUM PA CAMP Campania rappresentano una modalità essenziale per raccontare i risultati della politica di coesione e l’atterraggio degli avvisi STEP, per i quali la Regione è stata velocissima nelle riprogrammazioni e negli scorrimenti delle graduatorie. Il ruolo della comunicazione nel ciclo 2021-2027 è proprio rafforzare la rappresentazione delle opportunità:

“le parti economiche e sociali del territorio devono essere coinvolte fin dall’inizio nella programmazione e poi nella programmazione attuativa”.

Roberta Esposito (FESR Campania): "Comunicare la coesione rende comprensibili impatti e opportunità"

Nuovi modelli di housing sociale

Donata Vizzino, Dirigente Rigenerazione Urbana e Territoriale, Politiche Abitative e Qualità dell’Architettura Regione Campania. La rigenerazione urbana integra abitazioni, servizi e qualità progettuale. “Rigenerazione significa non solo cambiare l’ambito urbano, ma dotarlo di abitazioni e di servizi connessi all’abitante […] finanziamo non solo i quadranti di superficie dell’alloggio, ma anche tutte quelle superfici che chiamiamo sistema servizi”.

Claudia Pecoraro, Assessora Politiche abitative, Ambiente e Pari opportunità Regione Campania. La sostenibilità risulta essere la chiave di lettura degli interventi. “La sostenibilità sociale deve vedere la progettazione delle città all’interno di un modello che superi il vecchio modello delle città, in cui le periferie sono viste delle cose aliene rispetto al resto dell’agglomerato urbano, in cui i servizi sono inesistenti, in cui non esiste un collegamento di mobilità, in cui la scuola non è una scuola di qualità. […] Dobbiamo ridisegnare le città sotto il profilo sociale, quindi immaginare l’edilizia residenziale popolare, l’edilizia residenziale sociale come parte integrante del tessuto urbano, dotate di quelli che sono servizi e sottoservizi, dotate di attrattività anche per gli investimenti”.

Vincenzo Cuomo, Assessore Governo del territorio e Patrimonio Regione Campania. Mai più quartieri ghetto, ma qualità della vita nei territori. “Possiamo immaginare l’utilizzo del patrimonio immobiliare regionale per abbassare il costo di costruzione, soprattutto intervenendo con fondi pubblici per calmierare il mercato”. “Dobbiamo lavorare a un’integrazione tra le politiche abitative e la pianificazione urbanistica. […] Il concetto dell’abitare va esteso a una vivibilità di quartiere, a una vivibilità di zona, di insediamento; quindi, con dei presidi che abbiano delle caratteristiche sociali marcate, nei quali i servizi diventino tutt’uno con l’abitazione”.

Vizzino, Pecoraro, Cuomo (Regione Campania): “La nuova stagione dell'abitare sociale”

Dalle politiche ai progetti: i risultati di STEP

Tre progetti, un unico obiettivo: trasformare ricerca e innovazione in competitività per i territori.

Francesco Mistretta, Referente Progetto Agrodata (bando STEP) e Founder & CEO Technology Advising Srl. “Lo sviluppo del sistema Agrodata permetterà di avere un supporto alle decisioni nel settore agricolo. Questo grazie alla possibilità di avere a disposizione tutte le informazioni e tutti i dati che vengono reperiti sul territorio attraverso strumenti sensoristici”.

Domenico Montesano, Referente Progetto realizzazione di prototipi ad uso integratori alimentari basati su tecnologie innovative di estrazione e biotrasformazione coadiuvate da piattaforme digitali integrate (bando STEP) Erbagil Srl. “L’aspetto innovativo del bando STEP che noi abbiamo colto è l’applicazione delle biotecnologie […]. La collaborazione con alcuni gruppi che hanno expertise nel campo della chimica delle fermentazioni e della chimica enzimatica ci ha consentito di ottimizzare i protocolli di ricerca finalizzati a una produzione di prodotti innovativi”.

Salvatore Strano, Referente tecnico-scientifico Progetto Ingegnerizzazione green e digitale degli impianti di sabbiatura e verniciatura per veicoli ferroviari (bando STEP) e Professore di meccanica applicata alle macchine Università degli Studi di Napoli Federico II. “L’aiuto pubblico, con iniziative come STEP, aiuta a sviluppare idee e a rendere concrete queste intuizioni tecnologiche che spesso arrivano dai contesti industriali”.

Dai fondi STEP al territorio: l'innovazione della Campania per la competitività europea

Il punto di vista di FPA

Gianni Dominici, Amministratore Delegato FPA

Con il FORUM PA CAMP andiamo nei territori e cerchiamo di coinvolgere diversi attori locali su un tema federatore. Housing sociale e obiettivi STEP: su questi due assi abbiamo sviluppato questo incontro che non è autoreferenziale, non è di comunicazione, ma è un momento di confronto fra i diversi attori. Lo stesso confronto, facendo emergere i punti comuni, lo porteremo a livello nazionale giovedì prossimo, 16 luglio, su queste pagine con il video podcast FORUM PA Play dedicato all’evento e all’esperienza della Regione Campania.

Dominici (FPA): "Territorio come ecosistema: housing sociale e STEP al FORUM PA Camp Campania"

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