Sicurezza: nelle ordinanze dei sindaci, il decoro urbano prima di tutto

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A 14 mesi dall’emanazione della legge 125/2008, ANCI e Fondazione Cittalia tornano ad esaminare le ordinanze emesse dai sindaci in materia di sicurezza urbana. Una prima ricognizione era stata effettuata già nel marzo 2009, dando vita a una banca dati nazionale. Ora è stato pubblicata la seconda edizione del volume “Oltre le ordinanze. I Sindaci e la sicurezza urbana”, che presenta molte novità rispetto alla precedente.

8 Ottobre 2009

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

A 14 mesi dall’emanazione della legge 125/2008, ANCI e Fondazione Cittalia tornano ad esaminare le ordinanze emesse dai sindaci in materia di sicurezza urbana. Una prima ricognizione era stata effettuata già nel marzo 2009, dando vita a una banca dati nazionale. Ora è stato pubblicata la seconda edizione del volume “Oltre le ordinanze. I Sindaci e la sicurezza urbana”, che presenta molte novità rispetto alla precedente. Quella più evidente: nelle priorità dei sindaci, il contrasto alla prostituzione lascia il posto alla battaglia per il decoro urbano nei più diversi aspetti.

La classifica delle ordinanze emesse nel 2009, infatti, vede al primo posto quelle riguardanti la somministrazione e il consumo di alcolici (17,1%), mentre il contrasto alla prostituzione scende al 9,6% (contro il 15,4% che lo collocava in testa nel 2008). In generale, sono aumentati tutti gli interventi che in vario modo investono il decoro urbano e il mondo dei giovani: dalla questione dei writers (nelle ordinanze contro il vandalismo, che sono il 12,7%), alle già citate ordinanze ‘antimovida’ (non solo divieto di vendita per alimenti e bevande, al 14,7%, ma anche decoro e disturbo della quiete, tema che interessa l’11,6% dei provvedimenti). La lotta alla prostituzione è preceduta in classifica anche dall’abbandono di rifiuti (10,6% delle ordinanze).
Guardando alle ordinanze totali di questi 14 mesi, ecco i primi tre posti: consumo di bevande alcoliche (13,6%), prostituzione (13%), vandalismo (9,4%).

Bisogna anche dire che, su 788 ordinanze emesse in un anno dai sindaci di 445 Comuni, quelle del primo semestre 2009 sono 220, contro le 568 del secondo semestre 2008: praticamente il boom c’è stato subito dopo il varo del “Pacchetto sicurezza”, mentre successivamente i provvedimenti si sono quasi dimezzati.
Soprattutto i Comuni più grandi hanno fatto ricorso alle ordinanze: le ha utilizzate l’84% dei sindaci delle citta’ tra 100mila e 250mila abitanti, contro l’1,4% dei piccoli Comuni.
La maggior parte delle ordinanze è stata emessa dai Comuni del Nord Ovest e del Nord Est (rispettivamente il 44% e il 25%), mentre solo il 12% in quelli del Sud. Percentuali ancora più basse per i Comuni del Centro (11%) e delle Isole (8%).

L’indagine di Cittalia

 

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