FORUM PA 2026, i 7 vincitori del nuovo Premio “UniversiPA”

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Riprogettare la PA da zero, ignorando i vincoli logici tradizionali e applicando schemi mentali non convenzionali. Questa è la sfida creativa alla base del Premio “UniversiPA”, promosso da FPA, in occasione di FORUM PA 2026. Il nuovo contest nasce per premiare gli elaborati realizzati da studentesse e studenti universitari under 30 che vogliono sperimentarsi nell’immaginare la PA di domani, abbandonando le tradizionali prassi amministrative a favore del pensiero laterale. Potete leggere tutti gli elaborati raccolti in una pubblicazione. Ecco i vincitori

10 Giugno 2026

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Redazione FPA

Foto Rina Ciampolillo

Riprogettare la Pubblica Amministrazione da zero, ignorando i vincoli logici tradizionali e applicando schemi mentali non convenzionali. Questa è la sfida creativa alla base del Premio “UniversiPA”, promosso da FPA, in occasione di FORUM PA 2026. Il nuovo contest nasce per premiare gli elaborati realizzati da studentesse e studenti universitari under 30 (iscritti a corsi di laurea, master, dottorati e percorsi di alta formazione) che vogliono sperimentarsi nell’immaginare la PA di domani, abbandonando le tradizionali prassi amministrative a favore del pensiero laterale.

Oggi, nella seconda giornata della manifestazione, sono stati premiati i 7 vincitori (selezionati tra gli autori dei  60 elaborati in concorso): Simone Greco (Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Maria Adelaide Marsella (Sapienza Università di Roma), Valentina Montecchio (Università del Salento), Alessia Tartaglia (Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara), Vincenzo Barbato (Università degli Studi di Napoli Federico II) e Andrea Esposito (Middlebury College), Carlo Lorenzo Colombo (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Antonio D’Agostino e Lorenzo Lancisi (Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara).

“Una PA che vuole generare futuro non può accontentarsi di diventare più efficiente, deve diventare anche più capace di immaginare – commenta Gianni Dominici, Amministratore Delegato di FPA –. Non si tratta solo di adottare l’ultima tecnologia, ma di costruire le condizioni per un cambiamento profondo, formando ‘architetti del possibile’: persone capaci di pensiero sistemico, problem solving creativo e immaginazione istituzionale. L’obiettivo di UniversiPA è proprio questo: ascoltare le nuove generazioni per rendere pensabile un futuro diverso, che non si limiti a replicare meglio il passato, ma che sappia essere più semplice, vicino e umano”.

I premiati

Vincenzo BarbatoUniversità degli Studi di Napoli Federico II, Corso di laurea magistrale in Economics and Finance e Andrea EspositoMiddlebury College, Corso di laurea magistrale in Italian Language and Literature. Con “La Sentenza Zero” propongono un modello innovativo per il sistema giudiziario basato sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto alla comprensione delle controversie. Prima dell’udienza, il sistema organizza e sintetizza il fascicolo, evidenzia criticità e punti controversi e rende più chiaro il quadro della causa per tutte le parti coinvolte. Una soluzione che non sostituisce il giudice, ma ne rafforza il ruolo, contribuendo a ridurre tempi, complessità e contenziosi evitabili.

Carlo Lorenzo Colombo – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Corso di Laurea Magistrale in Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari. La PA allo Scoperto” immagina un sistema che attribuisce un valore misurabile al rispetto dei tempi amministrativi. Il progetto prevede l’introduzione di meccanismi automatici di compensazione in caso di ritardi nell’erogazione dei servizi, con il fine di rafforzare la responsabilizzazione delle amministrazioni e promuovere standard più elevati di efficienza e qualità nei rapporti con cittadini e imprese.

Antonio D’Agostino e Lorenzo Lancisi – Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Dottorato in Economics and Statistics. L’Anagrafe degli Allineamenti” immagina un sistema in cui i cittadini possano indicare volontariamente interessi, competenze e ambiti nei quali desiderano contribuire alla vita della comunità. Sulla base di queste informazioni, la Pubblica Amministrazione potrebbe offrire servizi, opportunità di partecipazione e iniziative più coerenti con le caratteristiche e le aspirazioni di ciascuno. L’obiettivo è rendere il rapporto tra cittadini e istituzioni più personalizzato, favorendo coinvolgimento e partecipazione attiva.

Simone GrecoAlma Mater Studiorum Università di Bologna, Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione Pubblica. Con l’elaborato “DarwinPA: l’algoritmo che estingue la burocrazia”, Greco immagina una Pubblica Amministrazione in cui procedure e adempimenti non siano permanenti per definizione, ma debbano dimostrare periodicamente la propria utilità. Attraverso un sistema di valutazione continua da parte di cittadini e amministrazioni, le pratiche considerate obsolete o ridondanti verrebbero progressivamente eliminate, favorendo una PA più agile, trasparente e centrata sui bisogni reali degli utenti.

Maria Adelaide Marsella – Sapienza Università di Roma, Corso di Laurea Magistrale in Medicina. Protocollo ERAB – Enhanced Recovery After Bureaucracy” propone un modello di semplificazione amministrativa basato sulla riduzione degli adempimenti a carico dei cittadini e su un utilizzo più efficiente dei dati già disponibili presso le amministrazioni. Attraverso procedure più snelle, automatizzate e integrate, il progetto punta a eliminare passaggi ridondanti, limitare la richiesta di informazioni già in possesso degli enti pubblici e rendere l’accesso ai servizi più rapido, chiaro ed efficace.

Valentina Montecchio – Università del Salento, Dottorato di ricerca in Regulation, Management and Law of Public Sector Organizations. Dal prelievo al conferimento: la PA come piattaforma di fiducia” propone un modello in cui i cittadini possono contribuire alla collettività non solo attraverso i prelievi fiscali, ma anche mettendo a disposizione competenze professionali, tempo ed esperienze. La Pubblica Amministrazione diventa così una piattaforma in grado di raccogliere e valorizzare queste risorse, mettendole al servizio di progetti, iniziative e bisogni della comunità. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra cittadini e istituzioni e promuovere nuove forme di partecipazione alla vita pubblica.

Alessia Tartaglia – Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Dottorato in Cultural Heritage Studies. Il Municipio Diffuso” propone di portare alcuni servizi della Pubblica Amministrazione fuori dagli uffici tradizionali e all’interno di luoghi già frequentati dai cittadini, come biblioteche, centri civici e spazi culturali. L’obiettivo è rendere la PA più vicina, accessibile e presente sul territorio, soprattutto nelle aree meno servite e più lontane dai principali centri urbani.

I 60 elaborati in concorso sono raccolti in questa pubblicazione.

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