Premio “PA e futuro”: candidature aperte, scopri come partecipare!

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Lanciamo oggi il “Premio PA e futuro”, strettamente collegato al claim di FORUM PA 2026 “Per una PA che genera futuro” (dal 9 all’11 giugno al Centro Congressi La Nuvola di Roma). In un contesto di grandi cambiamenti, segnato dalla fine del PNRR e dall’avvento dell’intelligenza artificiale, il premio intende valorizzare chi dimostra visione e capacità di anticipare i bisogni dei cittadini, puntando su reti, tecnologie e competenze. L’obiettivo è trasformare le buone pratiche in valore condiviso e raccontare una PA positiva e generativa. Candidature aperte fino al 30 marzo 2026

27 Febbraio 2026

Foto di Wesley Tingey su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/diverse-statuette-trasparenti-sono-in-fila-shsJnMCkvhY

C’è un’immagine che spesso torna nei racconti sul pubblico impiego: il “monolite polveroso”, paradigma di inefficienza che siamo abituati a considerare l’unica faccia della medaglia. In FPA, invece, abbiamo scelto un altro approccio, volto a identificare le amministrazioni eccellenti, raccontarne le storie, metterle in rete. Ve ne abbiamo parlato la scorsa settimana con un editoriale di Gianni Dominici, Amministratore delegato di FPA.

Perché scegliamo di raccontare la PA che funziona? Non è ingenuità ma una scelta metodologica, che potremmo definire di “discriminazione positiva”. Ispirandoci all’approccio del “tessitore sociale” teorizzato da Toni Muzi Falconi per il comunicatore pubblico—il quale non deve limitarsi a comunicare, ma è chiamato a costruire relazioni, a creare connessioni, a mettere insieme progetti capaci di generare valore sociale e relazionale—puntiamo a trasformare le buone pratiche isolate in capitale comune.

L’infrastruttura dell’immaginazione

Come già accennato nell’editoriale, spesso la crisi della Pubblica Amministrazione è, prima di tutto, una crisi della nostra capacità di immaginare un futuro diverso. Geoff Mulgan parlava di “the imaginary crisis”: siamo bravissimi a ipotizzare catastrofi, ma facciamo fatica a dipingere quadri desiderabili di un futuro migliore. Il Premio “PA e futuro”, lanciato nell’ambito di FORUM PA 2026 (che ha come claim e filo conduttore “Per una PA che genera futuro”), vuole essere proprio questo: un’“infrastruttura dell’immaginazione” dove le alternative diventano visibili.

Siamo di fronte a due passaggi storici: da un lato, la conclusione del ciclo straordinario del PNRR; dall’altro, l’irruzione dell’intelligenza artificiale generativa. A cosa serve un premio in questo contesto? Serve a individuare chi, in questo cambiamento, è capace non solo di adattarsi ma di generare futuro.

Obiettivi e caratteristiche del Premio

Quest’anno non abbiamo previsto delle categorie distinte in cui candidarsi, ma dei tag tra cui scegliere da associare ai progetti (per un massimo di 3), che ne sintetizzano il focus. Nel form di candidatura, i progetti possono essere associati a parole chiave che spaziano dall’intelligenza artificiale all’inclusione, dall’alfabetizzazione digitale alla sostenibilità ambientale, fino al benessere organizzativo e al reclutamento. Si rimanda al regolamento per l’elenco dettagliato dei tag.

Il focus: cosa cerchiamo?

L’obiettivo è valorizzare iniziative che tendano verso una PA anticipatoria, capace di anticipare proattivamente i bisogni, utilizzando dati e futures thinking. Questo implica nuove competenze e leve innovative, da sviluppare lungo tre direttricI:

  • Reti: costruire relazioni solide tra soggetti ed enti, favorire la circolazione delle conoscenze, l’ascolto dei segnali deboli e supportare la capacità di leggere ciò che sta cambiando prima che diventi emergenza.
  • Tecnologie: usare l’intelligenza artificiale non solo per automatizzare i processi, ma per simulare scenari e guidare scelte consapevoli e tempestive.
  • Persone: investire nelle competenze, formando gli “architetti del futuro”, capaci di interpretare segnali di cambiamento e valorizzare le tecnologie emergenti.

La giuria valuterà i progetti secondo criteri rigorosi:

  • Innovatività, originalità della metodologia adottata e qualità dei contenuti.
  • Replicabilità, trasferibilità del progetto in altri contesti.
  • Sostenibilità sia economica che organizzativa.
  • Rilevanza, ampiezza dell’impatto sociale e territoriale.
  • Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”, attraverso l’uso di strumenti di governance anticipatoria.

Candidature: a chi si rivolge?

Il premio è una chiamata a raccolta per tutti gli “innovatori”. Possono partecipare non solo gli Enti centrali e locali, le Regioni e le aziende del Servizio Sanitario Nazionale, ma anche il mondo dell’innovazione privata e sociale. Il bando è aperto a:

  • Università e centri di ricerca
  • Società a partecipazione pubblica e multiutility
  • Start up e PMI innovative
  • Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni

Ogni soggetto può candidare fino a un massimo di tre progetti, che possono essere già conclusi, in fase di realizzazione o anche solo approvati e finanziati.

Scadenze e premiazione

Il tempo per raccogliere la sfida è segnato: le candidature devono essere inviate entro il 30 marzo 2026 alle ore 17.00, esclusivamente tramite il sito forumpachallenge.

La selezione porterà a una short list di progetti meritevoli che saranno promossi sui canali online di FPA. Tra i progetti selezionati, la giuria individuerà un massimo di 20 vincitori che saranno proclamati durante FORUM PA 2026 (9–11 giugno, Centro Congressi La Nuvola – Roma).

Raccontare queste eccellenze significa innescare quella che Robert K. Merton chiamava “profezia che si autoavvera“. Se continuiamo a descrivere la PA come un ufficio grigio, resterà tale. Se, invece, fondiamo il racconto su un’aspettativa positiva, il cambiamento diventa contagioso. Il futuro non è un luogo dove stiamo andando, ma qualcosa che stiamo costruendo.

Per informazioni scrivere a premi@forumpa.it

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