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A cosa serve la cultura?
Ernesto Galli della Loggia evidenzia come negli ultimi anni il MiBAC abbia subito un decadimento di immagine e si sia allontanato dai ceti colti del paese. Ciò è stato causato da una confusione tra cultura e turismo: è assolutamente legittimo cercare di trarre il massimo profitto dal consumo culturale, ma quella della rendita non può essere l’unica ideologia della valorizzazione culturale, altrimenti – ad esempio – dove andrebbero a finire strutture fondamentali seppur non redditizie come le biblioteche? Valorizzare il patrimonio culturale significa in primis – sottolinea Galli della Loggia – approfondire il rapporto con tutto ciò che costituisce il nucleo identitario del proprio Paese.
Il ruolo delle Province nella politica territoriale di efficientamento energetico
L’UPI è presente in tutti i Programmi Operativi come portatore di interesse, ma anche come detentore di importanti informazioni utili per la pianificazione degli interventi. L’ottimo risultato del POI energia – dice Battello – è anche frutto di un maggiore sforzo in termini di governance che ha saputo ben utilizzare gli skill delle Province. I Piani Territoriali di Coordinamento provinciali prevedono, ad esempio, una mappatura che considera l’uso del suolo agricolo e ambientale dal punto di vista edilizio: si tratta di dati molto utili nel momento in cui si sono dovute individuare le potenzialità di risorse in termini di produzione di energie rinnovabili
Nuova progettualità tra cultura e sviluppo economico “sostenibile”
In un momento delicato per l’Italia, in cui gli analisti evidenziano uno scenario di non-crescitaper effetto della crisi che stiamo attraversando, la presenza del MiBAC al FORUM PA diventa un’occasione per avvalorare il ruolo propulsore della Cultura, determinante nello stimolare riflessioni sulle possibili strade della ripresa economicaesociale. E’ dunque, indispensabile creare una sinergia che, attraverso progetti e idee, trovi soluzioni innovative volte a migliorare i rapporti tra pubblico e privato per promuovere lo sviluppo delle economie territoriali ed una migliore qualità della vita. Spetta allo Stato raccogliere la sfida di armonizzare e conciliare il mondo della cultura con quello dell’economia, la crescita del territorio con la salvaguardia dell’ambiente, il recupero delle nostre radici culturali con il progresso futuro. Proprio la cultura con la “C” maiuscola può contribuire a rilanciare l’economia del Paese, realizzando un sodalizio inedito che potrà armonizzare la vocazione culturale/turistica con la vocazione industriale. In questo contesto il MiBAC intende porre l’attenzione sulle diverse strategie, volte a raggiungere risultati duraturi e visibili, che invertano la tendenza diffusa di considerare la Pubblica Amministrazionecome un peso per la collettività, anche attraverso l’impiego e la sperimentazione di nuovi strumenti e pratiche che garantiscano una maggiore flessibilità nella gestione di risorse finanziarie, come le sponsorizzazioni, le erogazioni liberali, il fund–raising, il project financing.
Il circuito virtuoso della promozione culturale
Paolo Conti presenta e modera l’incontro dedicato alle nuove strategie di promozione culturale e turistica del nostro Paese concentrandosi sull’importanza del posizionamento rispetto alle altre mete turistiche a noi concorrenti. Fondamentale in questo senso è concentrarsi sull’individuazione di standard e di strumenti innovativi di fruizione culturale, come quello della total experience.
A proposito di evoluzione tecnologica e total experience Paolo Conti ha presentato il filmato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dedicato all’applicazione per i-phone e i-pad “I-MIBAC Voyager”. Il software offre al visitatore dei Fori Imperiali di Roma una nuova esperienza culturale: grazie all’utilizzo delle tecnologie degli strumenti della Apple come l’accelerometro, la bussola e il gps “I-MIBAC Voyager” riconosce la posizione del visitatore e restituisce sullo schermo una ricostruzione in 3D di come doveva apparire la zona agli antichi Romani. Durante la visita il sistema riallinea continuamente il punto di vista tra mondo reale e mondo virtuale seguendo il percorso del visitatore. L’applicazione inoltre riconosce i monumenti e li illustra attraverso una audio guida.
L’efficentamento energetico e i beni culturali: l’esperienza della collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente T.T.M. e il MIBAC
Il MiBAC gestisce un patrimonio immobiliare pubblico molto vasto che divora grandi quantità di energia. Proprio per questo nel giugno 2010, ha stipulato un accordo con il Ministero dell’Ambiente che prevede la diagnosi energetica di 40 edifici e la progettazione e l’esecuzione di impianti per l’efficienza energetica al loro interno. La dr.ssa Recchia illustra il progetto e approfondisce anche l’altra funzione del MiBAC, quella della fornitura di orientamenti e linee guida riguardo alla possibilità di istallare impianti di efficientamento energetico in siti e palazzi storici. In relazione a questo potere vincolistico il Ministero si sta muovendo nella direzione di un’ accelerazione delle procedure di autorizzazione.
Gli interventi per l’efficienza energetica dei cluster industriali e delle filiere produttive
Elio Manti illustra un’iniziativa interna al POI destinata ai sistemi di impresa. L’intervento proposto dal Ministero per l’Ambiente riguardava la realizzazione di azioni per il risparmio e l’efficienza energetica e per la riconversione ecologica di sistemi di imprese. La procedura per la identificazione dei cluster e la realizzazione degli interventi si è articolata in tre fasi principali: un’azione di scouting e valutazione, un dialogo tecnico con i cluster meritevoli di interesse per l’affinamento delle proposte, l’attuazione degli interventi di efficientamento e di riconversione ecologica. L’attività di scouting è stata condotta attraverso una Chiamata per Idee volta ad acquisire idee progettuali avviata a inizio 2011 e che ha visto pervenire 23 idee progettuali che sono state valutate secondo i criteri esposti da Manti in chiusura dell’intervento.
Il ruolo dei Parchi Tecnologici: tra innovazione e servizio
Davide Damosso – a nome dell’APSTI – illustra alcune delle attività realizzate dai Parchi Scientifici e Tecnologici a supporto delle amministrazioni locali all’interno dei programmi di riqualificazione ambientale. La Commissione Energia e Ambiente dell’APSTI ha stretto un accordo quadro con SITdA per l’attivazione di percorsi di trasferimento tecnologico tra ricerca e industria su tematiche inerenti l’edilizia sostenibile e ha realizzato un primo database condiviso di innovazioni tecnologiche tematiche. Molti Parchi, al loro interno, hanno già adottato soluzioni di edilizia sostenibile e fungono così da dimostratori di ciò che può essere realizzato.
Il POI Energia e la sfida dell’efficientamento energetico
Il Dott. Strambaci Scarcia illustra dettagliatamente le iniziative portate avanti dal Ministero per l’Ambiente in relazione al POI Energia per le Regioni a Obbiettivo Convergenza. L’obbiettivo è quello di aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale, integrando il sistema di incentivi messo a disposizione dalla politica ordinaria e valorizzando i collegamenti tra produzione di energie rinnovabili, efficientamento, e tessuto sociale ed economico dei territori in cui esse si realizzano. Le linee di attività si articolano in interventi di promozione e diffusione di piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili, interventi di efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico, interventi di promozione e diffusione dell’efficienza energetica, interventi sulle reti di distribuzione del calore, interventi di animazione, sensibilizzazione o formazione, e interventi di assistenza Tecnica per l’Organismo Intermedio
L’efficienza energetica per le Comunità Sostenibili: criteri e metodi del POI Energia
“Il percorso avviato da Formez PA in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente in attuazione delle Linee 1.5 e 2.3 del POI Energia 2007-2013 ci vede impegnati con grande entusiasmo nell’individuazione di comunità cosiddette sostenibili”. È quanto ha affermato Arturo Siniscalchi, responsabile Direzione Pianificazione Risorse Umane e Progetti di Formez PA, nella sua relazione al convegno dal titolo “L’efficienza energetica per le Comunità sostenibili: criteri e metodi del POI Energia”, organizzato l’11 maggio nell’ambito del Forum PA 2011. “Il progetto Comunità sostenibili, rivolto a 40 aree selezionate appartenenti alle isole minori e aree naturali e marine protette delle Regioni meridionali dell’Obiettivo Convergenza – ha detto ancora Siniscalchi – ha come scopo fondamentale interventi esemplari per lo sviluppo dei piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili e per l’efficientamento energetico e si articola in tre fasi principali. La prima è consistita nell’identificazione del modello di riferimento di comunità sostenibile fra tre opzioni: modello di base semplificato, a rete pubblica e di cooperazione istituzionale e quello avanzato ed a rete pubblica privata. La seconda invece è stata dedicata all’identificazione di interventi di efficientamento energetico e fonti rinnovabili all’interno delle zone selezionate. La terza fase, in corso di realizzazione, prevede alcuni progetti per la sostenibilità energetica di elevata qualità, significatività e replicabilità che possano costituire un esempio a livello interregionale e consentire la piena attuazione del modello di comunità sostenibile”. ”Le prossime tappe del progetto – ha proseguito Siniscalchi – riguarderanno la definizione di percorsi per la realizzazione di piani energetici di comunità, volti alla definizione del quadro complessivo delle risorse e dei fabbisogni energetici ed alla ricerca delle strategie d’intervento, in coerenza con la mission e la vision dell’ente, quali bilanci energetici, piani di azione, di mitigazione e di adattamento. Sono inoltre in corso d’opera i progetti preliminari secondo lo schema operativo previsto dal DPR 554/99, come la relazione tecnica, lo studio di prefattibilità ambientale, le indagini geologiche preliminari, i piani di sicurezza e la stima della spesa. ”Da ultimo – ha concluso il dirigente di Formez PA – la sperimentazione sul campo del modello di comunità sostenibile e l’affinamento degli strumenti di monitoraggio e certificazione energetica territoriale, Emas e Leed, e l’attivazione dei tavoli di confronto con la rete dei portatori di interessi”.
Regioni Obiettivo Convergenza: la risposta del territorio alla sfida del POI Energia
Il POI Energia (Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007-2013 rivolto alle Regioni Obiettivo Convergenza) è ormai entrato nella fase più operativa ed attiva di realizzazione e sempre maggiore è il coinvolgimento delle amministrazioni centrali e degli enti locali nel promuovere interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e delle strutture pubbliche o adibiti ad uso pubblico e, più in generale, per l’ottimizzazione dei sistemi energetici nel suo complesso.
Gli avvisi pubblicati (rivolti a Edifici Scolastici, Aziende Sanitarie e Ospedaliere e Piccoli Comuni e Borghi Antichi) hanno visto una larga partecipazione degli enti territoriali ed una attiva partecipazione delle Pubbliche Amministrazioni, a dimostrazione dell’interesse e della sensibilità sul tema del risparmio energetico come fattore determinante per una gestione sostenibile e ambientalmente consapevole.
Attraverso questo convegno il MATTM-DG SEC intende porre l’attenzione sugli interventi proposti dalle amministrazioni locali oltre che sull’importanza di una corretta diagnosi energetica delle strutture che consenta di indirizzare la Pubblica Amministrazione verso una gestione sostenibile delle stesse dal punto di vista energetico e verso la formulazione di efficaci piani di investimento.