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L’innovazione primordiale

Che nel turismo sia necessario innovare è fuor di dubbio, ma – ammonisce Giampietro Vecchiato di Ferpi – non dimentichiamoci l’abc, che spesso manca  e che è notoriamente fondamentale. L’abc nel turismo, secondo la lettura proposta da  Vecchiato, sono le relazioni tra persone innanzitutto e tra organizzazioni in secondo luogo. La ricerca condotta da Ferpi e presentata in occasione del convegno “Turismo e cambiamento. Il viaggio dell’innovazione” sembra avvalorare questa tesi, mettendo in luce un divario importante su cui lavorare. Da un lato gli operatori del turismo italiano riconoscono la priorità di costruire e mantenere relazioni di qualità con il cliente e con gli stessi operatori, dall’altro manca ancora la capacità di lavorare in maniera sistemica e integrata sui territorio italiani. Vecchiato propone e articola i sei concetti chiave che il lavoro di ricerca  e analisi di Ferpi mette a disposizione  del turismo italiano: sostenibilità, governance, comunicazione interna,  comunicazione esterna,  continuità nel tempo, reputazione.

Umbria, non solo “cuore verde d’Italia”

Da qualche tempo allo storico claim “Umbria, cuore verde d’Italia” si è affiancato uno nuovo, che recita “Umbria, scopri l’arte di vivere”. A spiegare la genesi di questa nuova prospettiva sull’esperienza turistica in Umbria, Ciro Becchetti, nel convegno “Turismo & Cambiamento. Il viaggio dell’innovazione”. Questa integrazione nel posizionamento del brand “Regione Umbria” – spiega – non è una nostra improvvisazione ma piuttosto è il risultato di una articolata indagine che ha messo in luce come la molteplicità di elementi e sensazioni sia un punto centrale nell’esperienza del turista in Umbria. Conclude, spiegando come a partire da una migliore conoscenza dei target, dei loro gusti e aspettative, il territorio umbro si stia organizzando per lavorare in maniera sistemica e integrata.

Consip e l’efficienza energetica

La relazione di Giorgio Cangemi all’interno della tavola rotonda conclusiva del “5° Forum Nazionale sui Patrimoni Immobiliari Urbani Territoriali Pubblici” evidenzia la correlazione tra l’attività di Consip come centrale di committenza e la promozione dell’efficienza energetica. Dove interviene questo aspetto? Prima di tutto nella fase iniziale di predisposizione della documentazione di gara quando vengono individuate le prescrizioni minime del capitolato: Consip cerca di individuare la struttura di gara più adatta per integrare nell’attività core la promozione dell’efficienza energetica e di essere il più prescrittiva possibile in questo senso, inserendo anche criteri premianti.

Un nuovo indirizzo per il turismo italiano

Spesso la pubblica amministrazione non sembra organizzata in dipartimenti quanto piuttosto in compartimenti stagni. Questo deficit di comunicazione – commenta Edoardo Colombo – è particolarmente evidente nel settore del turismo, per sua natura trasversale a una serie di interventi e politiche che vanno dai trasporti all’ambiente ai beni culturali. Nel suo intervento propone un nuovo indirizzo di lavoro, già adottato dal Comitato per l’Innovazione nel Turismo, che lui stesso coordina  per il Ministro del Turismo. L’obiettivo, articolato in un documento finale di quindici punti, è dare al settore una modalità progettuale e operativa tipica di un’industria, adottando finalmente l’ottica della filiera,  per rendere l’offerta codificabile in modo univoco e così più facilmente confrontabile e commercializzabile.

Turismo & Cambiamento. Il viaggio dell’innovazione

L’innovazione, sia essa tecnologica, di servizio o di prodotto, ci permette oggi di presentare al mercato internazionale un’offerta turistica che integra percorsi e asset diversi, profilandoli secondo interessi disparati. Si possono quindi combinare, con una geometria variabile, i nostri inestimabili tesori culturali, paesaggistici, sociali, enogastronomici, ecc. in cluster personalizzabili a piacere. Questa ricchezza, che trova la sua vetrina naturale nel web, diventa confusione, e quindi scade in efficacia e in chiarezza, se non è presente una governance forte che possa garantire semantiche, linguaggi e caratteristiche omogenee e confrontabili. Esistono in Italia esperienze di eccellenza di questo moderno “fare sistema”. Con questo convegno, che vede il risultato di un “call for papers” che ha avuto un grande successo,  ci proponiamo di farle emergere e di raccontarle perché  sia anche una forte affermazione della necessità di una strategia condivisa tra i diversi attori che, seppure dotati di legittima autonomia, non possono che vedersi strettamente alleati, se voglio presentare proposte credibili al turismo emergente, spesso lontano da noi migliaia di chilometri.

Conclusioni e consegna dei riconoscimenti

 

    Turismo & Cambiamento. Il viaggio dell’innovazione

    L’innovazione, sia essa tecnologica, di servizio o di prodotto, ci permette oggi di presentare al mercato internazionale un’offerta turistica che integra percorsi e asset diversi, profilandoli secondo interessi disparati. Si possono quindi combinare, con una geometria variabile, i nostri inestimabili tesori culturali, paesaggistici, sociali, enogastronomici, ecc. in cluster personalizzabili a piacere. Questa ricchezza, che trova la sua vetrina naturale nel web, diventa confusione, e quindi scade in efficacia e in chiarezza, se non è presente una governance forte che possa garantire semantiche, linguaggi e caratteristiche omogenee e confrontabili. Esistono in Italia esperienze di eccellenza di questo moderno “fare sistema”. Con questo convegno, che vede il risultato di un “call for papers” che ha avuto un grande successo,  ci proponiamo di farle emergere e di raccontarle perché  sia anche una forte affermazione della necessità di una strategia condivisa tra i diversi attori che, seppure dotati di legittima autonomia, non possono che vedersi strettamente alleati, se voglio presentare proposte credibili al turismo emergente, spesso lontano da noi migliaia di chilometri.

    La qualificazione del mercato dei servizi: un’esigenza sempre più sentita

    Qualificazione, regole e trasparenza: sono queste le richieste che arrivano dalle imprese attive sul mercato degli appalti pubblici di servizi. Lo sottolinea Gherardelli nella sua relazione, in cui ricorda come questo mercato sia ancora sottovalutato nonostante per volume di affari stia sopravanzando il mercato dei lavori. Il TAIIS (Tavolo Interassociativo Imprese dei Servizi), che riunisce 16 Associazioni di imprese del settore, aderenti a diverse confederazioni (Agci, Confapi, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria, Lega delle Cooperative), lavora per favorire il confronto e la risoluzione di alcuni problemi comuni e, in primo piano, c’è proprio il tema della qualificazione.

    Efficienza energetica per i patrimoni pubblici: parola d’ordine, pianificazione

    Nel suo intervento alla tavola rotonda conclusiva del “5° Forum Nazionale sui Patrimoni Immobiliari Urbani Territoriali Pubblici”, Vincenzo Albonico sottolinea come le amministrazioni abbiano a disposizione diversi strumenti su cui fare leva per attuare interventi di efficienza energetica senza dover necessariamente reperire le risorse attraverso la costituzione di società con soggetti privati. Per fare interventi seri di efficienza energetica il file rouge è costituito da questi elementi: prima di tutto la progettazione, quindi pianificazione organizzazione e controllo. Nel settore c’è un mercato vivo sia dal lato dell’offerta che dal lato della domanda, con enti e istituzioni che lavorano seriamente anche se non mancano le difficoltà, soprattutto finanziarie.

    Il ruolo degli enti locali nella realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici

    L’AVCP, Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, ha svolto nel febbraio 2011 una consultazione pubblica scritta e una audizione sul ruolo degli enti locali nella realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici e sulle relative problematiche, con riferimento al Codice dei contratti. Da qui sono poi scaturite delle Linee guida che esaminano tre profili di ente locale, a seconda del ruolo ricoperto nel processo di realizzazione degli impianti: l’ente locale che agisce come soggetto autorizzatore per la produzione di energia da fonte rinnovabile; l’ente locale come concedente di superfici di proprietà pubblica per la realizzazione degli impianti; l’ente locale che realizza impianti per il proprio fabbisogno energetico in autoconsumo. Andrea Camanzi illustra questa attività dell’AVCP nella tavola rotonda conclusiva del “5° Forum Nazionale sui Patrimoni Immobiliari Urbani Territoriali Pubblici”.

    PATRIMONI PA net: il punto secondo l’AVCP

    L’AVCP, Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, partecipa come coordinatore ai Tavoli di lavoro di Patrimoni PA net, il Laboratorio creato da TEROTEC e FORUM PA. La relazione di Giuseppe Brienza espone il punto di vista dell’Autorità sui primi sei mesi di attività dei Tavoli. Finalmente, sottolinea Brienza, sono stati messi in primo piano i temi e le problematiche relative al mercato dei servizi e forniture, un settore ancora troppo poco conosciuto rispetto al mercato dei lavori pubblici. Fondamentale, aggiunge Brienza, è il confronto tra i diversi soggetti: solo unendo le forze e le esperienze si può trovare una soluzione a problemi non più rinviabili in questo settore, problemi che riguardano l’economia nazionale e non solo i singoli imprenditori.

    La Banca Dati nazionale dei contratti pubblici per la semplificazione e la trasparenza nel settore dei servizi e forniture

    La relazione mette l’accento sulla novità introdotta dal Decreto sviluppo con la previsione di un sistema di anagrafica per gli operatori nel settore dei servizi e forniture per la gestione dei patrimoni pubblici. Adriana Cimino sottolinea come questo sia per ora l’unico intervento messo in campo per rispondere alle esigenze di conoscenza emerse in questo settore: quanti sono gli operatori economici presenti sul mercato? Dove operano? Con quali strumenti vengono fatti i controlli su queste imprese? Il Decreto Sviluppo prevede che tutte le stazioni appaltanti debbano inviare alla Banca Dati nazionale dei contratti pubblici, istituita presso l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, i documenti presentati dagli operatori economici in fase di gara e comprovanti il possesso dei requisiti per la partecipazione. Un passo importante per la qualificazione delle imprese, la trasparenza e la semplificazione, perché le stazioni appaltanti in fase di controllo potranno accedere alla Banca Dati, la verifica di certificati non veritieri sarà oggetto di comunicazione sul casellario e  ogni operatore avrà un suo bagaglio di certificati come avviene per il settore dei lavori.