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PATRIMONI PA net: il punto sul “Tavolo Regolamentazione”
Paola Conio, coordinatrice del Tavolo “Regolamentazione per il governo del mercato dei servizi” di Patrimoni PA net, illustra il percorso e i risultati dei primi cinque mesi di lavoro del Tavolo (novembre 2010-aprile 2011), che sono stati inseriti nel “Libro Verde Patrimoni PA net”. Nella relazione vengono riportate: le motivazioni che hanno reso necessario un confronto tra Committenza ed Imprese sul tema della Regolamentazione, che si possono riassumere in una diffusa percezione di inadeguatezza delle norme vigenti in materia di appalti pubblici di servizi settoriali; le analisi che hanno condotto a individuare come focus di approfondimento/criticità il tema dell’aggiudicazione delle gare di appalto con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa e il tema del ritardo nei pagamenti da parte delle PA; le proposte per ridurre/risolvere queste criticità, da una parte attraverso corretti criteri d’uso delle norme vigenti, dall’altra ipotizzando modifiche/innovazioni di queste stesse norme.
PATRIMONI PA net: Linee guida per il Facility Management Urbano
Enzo Scudellari, membro del gruppo di coordinamento del Tavolo “Strumentazioni per il management del mercato dei servizi” di Patrimoni PA net, riassume i primi cinque mesi di lavoro (novembre 2010-aprile 2011), i cui risultati sono stati inseriti nel “Libro Verde Patrimoni PA net”. Il focus su cui si è concentrato il Tavolo è quello dei servizi per il mercato del Facility Management Urbano (FMU). L’esigenza è quella di definire modalità e indirizzi per gestire in maniera integrata (e non più secondo una logica settoriale) la complessità dei servizi che girano intorno all’ambito urbano. Attualmente, sottolinea Storchi, mancano strumenti-guida tecnico-processuali a supporto delle PA e delle imprese che sempre più numerose operano in questo comparto. Il Tavolo ha voluto lavorare prima di tutto a un’ipotesi di classificazione degli ambiti urbani di attuazione del FMU e alla classificazione dei relativi servizi di gestione integrati. Un sistema comune di classificazione che sarà utile da un lato alle stazioni appaltanti per individuare i servizi in essere e quelli da avviare, dall’altro alle imprese per individuare i servizi da offrire. Altro grande tema è quello delle fonti di finanziamento. In questo contesto servono regole e strumenti. Dai lavori del Tavolo sono emerse quindi le prime linee Guida per gli operatori del mercato del FMU, di cui la relazione anticipa obiettivi e contenuti.
PATRIMONI PA net: le finalità del “Tavolo Qualificazione”
Marco Storchi, coordinatore del Tavolo “Qualificazione per lo sviluppo del mercato dei servizi” di Patrimoni PA net, riassume i primi cinque mesi di lavoro del Tavolo (novembre 2010-aprile 2011), i cui risultati sono stati inseriti nel “Libro Verde Patrimoni PA net”. Lo slogan usato per sintetizzare questo percorso è: “Quale QUALIFICAZIONE per quali SERVIZI con quali NORME”. Si è cercato quindi di analizzare i sistemi di qualificazione esistenti con l’obiettivo di ipotizzare una loro possibile applicazione/estensione nel settore dei servizi, in particolare nei servizi di Facility Management per la gestione del patrimonio immobiliare/urbano/territoriale pubblico. La relazione riporta il contesto di mercato e le relative problematiche (qualificazione formale e non sostanziale, rischi di eccessiva discrezionalità e contenzioso, non sufficiente competenza nelle stazioni appaltanti), nonché i focus individuati: Sistema Unico di Qualificazione Lavori Pubblici; Indici reputazionali; Sistemi di accreditamento volontario (standard Anmdo-Cermet).
PATRIMONI PA net: dai “Tavoli Committenze-Imprese” al “Libro Verde”
Silvano Curcio introduce la sessione pomeridiana del 5° FORUM NAZIONALE “Patrimoni immobiliari urbani territoriali pubblici”, in cui è prevista la presentazione del “Libro Verde Patrimoni PA net”. Nella relazione viene illustrato passo per passo il percorso che ha condotto alla redazione del Libro Verde, dalla nascita nel 2010 di Patrimoni PA net, il laboratorio creato da FORUM PA e Terotec come “motore di saperi” e “catalizzatore della partnership pubblico-privato”, alla costituzione dei “Tavoli di lavoro Committenze-Imprese” a cui partecipano i principali operatori del mercato dei servizi per i patrimoni pubblici (associazioni della PA, PA centrali e locali, associazioni di imprese, imprese, centri di studi e formazione). Sono tre le aree su cui si è concentrata l’attività dei Tavoli per individuare i nodi problematici del mercato dei servizi per i patrimoni pubblici: la regolamentazione, la qualificazione e le strumentazioni. Il “Libro Verde PATRIMONI PA net”, raccogliendo gli output di questi mesi di lavoro (novembre 2010-aprile 2011), vuole essere un importante corredo di analisi e di proposte da mettere a disposizione delle istituzioni competenti. Curcio presenta tutti i partecipanti all’iniziativa, anticipa in sintesi alcune conclusioni e proposte dei tre Tavoli e sintetizza il tutto nello slogan “Il timone saldamente nelle mani delle Pubbliche amministrazioni, i remi anche nelle mani delle imprese private”: ovvero, programmazione e controllo sono impossibili da esternalizzare, mentre la parte operativa, i servizi sul campo possono essere sviluppati con forme anche estreme di esternalizzazione, come il global service. L’importante è definire competenze, ruoli e responsabilità.
5° FORUM NAZIONALE “Patrimoni immobiliari urbani territoriali pubblici”
PATRIMONI PA net – il nuovo laboratorio fondato da FORUM PA e TEROTEC – promuove il “5° Forum Nazionale sui Patrimoni Immobiliari Urbani Territoriali Pubblici”. L’incontro si pone due obiettivi:
§ esplorare gli attuali scenari di sviluppo dei processi di gestione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari, urbani e territoriali pubblici, analizzandone e interpretandone i problemi “aperti” e le dinamiche tendenziali;
§ individuare e porre in risalto le esperienze, le proposte ed i progetti più innovativi promossi e sviluppati in partnership tra Enti Pubblici ((Amministrazioni Pubbliche centrali e locali ed Enti di Interesse Pubblico) ed operatori privati (imprese di servizi integrati di Property, Facility & Energy Management, di Global Service, di costruzioni, di finanza e gestione immobiliare, ecc.), segnalandoli come “practice” tra gli operatori pubblici e privati e favorendo così la diffusione di una nuova cultura/prassi manageriale settoriale.
In questa direzione, sono posti al centro del Forum i processi, i modelli, gli strumenti e i servizi innovativi per il management dei beni immobiliari, urbani e territoriali pubblici presentati direttamente attraverso le esperienze sul campo da parte di Enti Pubblici.
Esperienze, queste, selezionate e valutate da un’apposita Commissione di esperti come “Practice” innovative settoriali e, in quanto tali, presentate in questa sede e candidate come “nomination” all’assegnazione della 5a edizione del “Premio Best Practice Patrimoni”.
Le “Best Practice” vincitrici verranno rese note e premiate nell’ambito del Forum in funzione delle rispettive valenze in termini di innovazione tecnica-organizzativa-procedurale, sostenibilità energetico-ambientale, impatto sui cittadini e potenziale trasferibilità, rispetto a due specifici ambiti di applicazione: la gestione e la valorizzazione di patrimoni immobiliari urbani territoriali.
Il Forum – attraverso la sessione pomeridiana – fornirà inoltre l’occasione per la presentazione del primo “Libro Verde PATRIMONI PA net“che illustra i risultati del lavoro svolto dai “Tavoli Committenze – Imprese”, la cui rete di partecipanti annovera i principali operatori del mercato dei servizi per i patrimoni pubblici(associazioni della PA, PA centrali e locali, associazioni di imprese, imprese, centri di studi e formazione). L’attività dei Tavoli – costituiti ed attivati alla fine del 2010 da PATRIMONIPA net – è incentrata su tre aree strategiche di focalizzazione dell’interesse degli operatori, attorno a cui si addensano le criticità e i nodi del mercato: la regolamentazione, la qualificazione e le strumentazioni. Rispetto a queste tre aree i Tavoli hanno svolto una prima intensa fase di attività di individuazione ed analisi dei principali nodi problematici e di elaborazione diproposte e soluzioni concrete e condivise per affrontare/attenuare/superare tali criticità.
In questo quadro, il “Libro Verde PATRIMONI PA net“, raccogliendo gli output dell’attività dei “Tavoli Committenze – Imprese”, costituirà un importante corredo di analisi e di proposte da mettere a disposizione delle istituzioni competenti.
Nella stessa sessione pomeridiana del Forum, infine, la tavola rotonda “Obiettivo Efficienza Energetica” contribuirà a dettare l’agenda delle priorità di lavoro per un costituendo “tavolo della partnership pubblico-privato” che veda le stesse PA e imprese sinergicamente impegnate nel perseguimento dell’obiettivo comune di un sempre più corretto e incisivo sviluppo del mercato dei servizi integrati finalizzati alla gestione e all’efficienza energetica dei patrimoni pubblici.
Il leasing immobiliare in costruendo: un contratto innovativo per finanziare la costruzione di opere pubbliche
L’Azienda U.L.S.S. 7 Pieve di Soligo ha utilizzato l’istituto del leasing immobiliare in costruendo per realizzare il nuovo blocco chirurgico/ambulatoriale del Presidio Ospedaliero di Conegliano. L’impresa partner è Carron spa. L’esigenza era di avere una struttura a norma, funzionale e all’avanguardia anche dal punto di vista tecnologico, con una particolare attenzione all’assistito, quindi all’umanizzazione della struttura stessa. La scelta di costruire un nuovo edificio piuttosto che ristrutturarne uno esistente deriva dal fatto che la ristrutturazione avrebbe comportato un dispendio economico nettamente maggiore e dall’impossibilità di ristrutturare l’edificio con i pazienti all’interno. Lo strumento del leasing immobiliare è stato scelto perché, tra l’altro: consente di reperire risorse finanziarie da un soggetto privato per realizzare opere pubbliche la cui gestione rimane in capo all’amministrazione; l’opera viene consegnata “chiavi in mano” e nei tempi prefissati, in quanto la società di leasing comincerà ad incassare i canoni solo dopo il collaudo dell’opera; il costo dell’opera è certo e definitivo sin dal momento dell’aggiudicazione; c’è un iter procedurale unico per la ricerca del finanziatore e per la ricerca del costruttore. La relazione illustra in dettaglio queste e altre motivazioni, nonché tutto l’iter del progetto (il contesto di partenza, lo sviluppo e il punto di arrivo) la portata del progetto stesso e i risparmi previsti.
Valorizzazione e manutenzione del verde pubblico
Il Comune di Follonica ha affidato tramite asta la gestione degli spazi verdi di sua pertinenza; si tratta di 640.000 mq, con 5.400 alberi d’alto fusto, per i quali il vincitore deve prevedere: un servizio di censimento e anagrafica del verde; la fornitura di un sistema informativo di gestione dell’appalto tramite appositi software; un servizio di pronto intervento e reperibilità h 24 x 365 giorni l’anno; la manutenzione di prati, cespugli e alberi; la pulizia e tutela igienica delle aree verdi; lo sfalcio di banchine e cunette stradali. I punti di forza del progetto consistono in: una buona collaborazione tra soggetto pubblico (Comune) e privato (gestore); un sistema informativo di gestione di facile utilizzo in continua evoluzione; la creazione di una Banca dati del Verde informatizzata (Atlante Verde Urbano); la semplificazione delle attività con l’utilizzo del sistema di gestione condiviso tra le parti (chi fa cosa, come, quando); la manutenzione programmata e gli interventi su richiesta continuamente monitorati e codificati; il monitoraggio costante dello stato dei lavori, del servizio e delle eventuali criticità; l’aumento della sicurezza delle strutture a servizio del cittadino e della qualità complessiva delle aree verdi, dei giardini e delle strutture. La relazione si sofferma soprattutto sul servizio di censimento e anagrafica del verde pubblico e sul sistema informativo messo in piedi per la sua gestione e valorizzazione, che serve anche a “controllare” il rispetto di parametri prestabiliti da parte di tutti i soggetti coinvolti in queste attività. Per il futuro l’obiettivo è prima di tutto una maggiore trasparenza, attraverso la comunicazione costante ai cittadini sulle attività previste e realizzate. Imprese partner: Coop. G. La Boscaglia, Sistemi Globali spa.
Il Facility Management per la valorizzazione dei Beni Culturali: l’esperienza della Fondazione Musei Civici di Venezia
“Costruire un sistema culturale d’eccellenza anche attraverso l’individuazione di nuove forme di gestione”: questo il motto che ha ispirato la Fondazione Musei Civici di Venezia (che gestisce 12 sedi museali) nella scelta di un modello organizzativo incentrato sulla gestione integrata dei servizi. Tramite gara è stato assegnato al CNS (Consorzio Nazionale Servizi) il contratto per la “Gestione dei servizi integrati delle sedi museali relativi a sorveglianza, coordinamento di tutela del patrimonio, assistenza al pubblico, accoglienza, portineria, biglietteria, pulizia, vigilanza notturna e gestione delle emergenze”. Il fornitore non viene remunerato attraverso un canone prestabilito, ma con una percentuale sugli incassi. Gli obiettivi del progetto prevedono: l’incremento dei ricavi; la valorizzazione del patrimonio; il risparmio energetico; l’aumento della soddisfazione della clientela. La collaborazione con il partner CNS è cominciata nel 2010. La relazione presenta i risultati fin qui ottenuti, che sono stati addirittura maggiori rispetto a quelli stimati: la bigliettazione è incrementata dell’11,7%, come i servizi aggiuntivi (audioguide, visite guidate, laboratori e così via), aumentati del 16,4%; i visitatori sono aumentati del 7,6%; sono stati aperti nuovi spazi, come il Museo di Storia Naturale; inoltre il risparmio energetico ha registrato la diminuzione del 24% tra consumi e sostituzioni dei corpi illuminanti; infine sono stati ridotti i tempi di intervento.