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Presentazione del walk show
Carlo Infante presenta l’iniziativa Walk show un nuovo format per rendere più efficace la comunicazione sull’innovazione. Una Passeggiata esplorativa tra le applicazioni del cloud computing. Per saperne di più è possibile:
- Leggere l’intervisita rilasciata in occasione della presentazione dell’evento
- Guardare la sintesi video della passeggiata
Il sistema di e-procurement per l’acquisizione delle LIM. La qualità garantita
A due anni dall’avvio del Piano di diffusione delle LIM nelle scuole italiane, Maria Antonietta Abbondanza traccia un bilancio e propone alcune considerazioni sul modello messo in piedi. “Dalla collaborazione tra MIUR e Consip – spiega – è nata una procedura di e-procurement che ha consentito di semplificare i processi per tutti gli attori coinvolti nell’acquisizione delle LIM per le scuole italiane”. Procedendo ad un confronto tra i dati del 2009 e del 2010, rileva come ci sia stato un interesse crescente non solo da parte delle scuole ma degli stessi fornitori, tanto che nel 2010 più di 100 hanno messo a catalogo soluzioni LIM, mentre tutte le Regioni italiane hanno previsto modalità di acquisizione delle LIM all’interno del modello predisposto. “Le Linee Guida – conclude – hanno proprio la finalità di rafforzare la capacità di agire per tutti gli attori coinvolti nel sistema di e-procurement delle LIM , garantendo facilità di accesso, informazione, standard chiari e univoci, con il risultato di assicurare affidabilità e qualità del processo”.
Piano scuola digitale – azioni LIM. Un modello di struttura: accordi di rete
Le Tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno introdotto forti elementi di accelerazione e di complessità in tutti i sistemi di comunicazione. Il Web, la infrastruttura di Rete ha ridefinito anche i rapporti interpersonali e interistituzionali. Il MIUR, con il Piano Scuola Digitale, ha avviato un forte processo per l’innovazione degli ambienti di apprendimento ma anche, e ancor prima, di innovazione organizzativa nella piena consapevolezza che, come recita Forum PA 2011, “ siamo tutti nodi della stessa rete”. La governance del Piano di Diffusione LIM si è infatti misurata con l’accelerazione e la complessità e con la centralità di tutti i nodi del sistema scuola. Questa consapevolezza è stata la caratteristica principale e il punto di forza del Piano LIM fin dal suo inizio: costruire una rete e governare i nodi.
Piano scuola digitale – azioni LIM. Come ci muoviamo verso la scuola 2.0
Emanuele Fidora apre il convegno dedicato al Piano nazionale scuola digitale – azioni LIM. Ripercorrendo le tappe dell’impegno del MIUR verso la “scuola 2.0”, arriva a focalizzare il suo intervento sulle azioni LIM, ovvero quelle volte all’introduzione e all’utilizzo nelle scuole italiane – dalla primaria alla secondaria di secondo grado – della LIM, Lavagna Interattiva Multimediale. A che punto siamo? Come stanno rispondendo le scuole? Quali sono gli spazi per gli operatori del mercato? In definitiva dal MIUR si dicono soddisfatti dei risultati e dalla partecipazione delle scuole. Il Piano nazionale LIM – ricorda Fiodra – è iniziato nel 2009 -2010 e si concluderà nel 2011 -2012, per un investimento complessivo di 100.000.000 di euro e la distribuzione di 35.000 LIM. “Un punto decisivo – sottolinea – è fare attenzione ai percorsi di integrazione della LIM nella didattica, per non correre il rischio di scindere i due processi”. E conclude: “E’ inevitabile che un processo di questo tipo richieda una governance aperta a tutti gli attori coinvolti”.
Perché siamo tutti nodi della stessa rete nel Piano Scuola Digitale – azioni LIM
“Siamo tutti nodi della stessa rete. E questo vale anche nel Piano Scuola digitale a cui sta lavorando il MIUR con investimenti importanti per far entrare l’innovazione nelle scuole”. Così Maria Antonina Amadei apre il suo intervento al convegno “Piano scuola digitale – azioni LIM. Un modello di struttura: accordi di rete”. Nella sua relazione, ricca di numeri e considerazioni, sottolinea come il problema principale sia inserire la tecnologia in un progetto didattico, e come in quest’ottica le Linee guida de MIUR forniscano indicazioni precise. Dopo una sintesi dello stato dell’arte della distribuzione della LIM nelle scuole italiane, si sofferma sulla questione della governance e sulla necessità di trovare un denominatore comune tra i tanti e diversi attori coinvolti, dalle singole scuole al MIUR agli operatori di mercato al MEF , al Consip. Spiega infine perché, dati alla mano, lo strumento degli accordi di rete risponda particolarmente bene alla complessità del processo, con il valore aggiunto di far uscire la scuola dallo “splendido isolamento” in cui da anni si trova imprigionata.
Il sistema di e-procurement a sostegno del processo di digitalizzazione della scuola
L’intervento di Ferdinando Aureli si concentra sul contributo del sistema di e-procurement a sostegno di un processo di innovazione quale l’acquisizione di LIM da parte delle scuole italiane. La domanda – specifica – è la seguente: “Come le tecnologie del procurement possono essere messe a disposizione di un mondo complesso come la scuola per dei prodotti cosi nuovi come la LIM?”. Aureli continua illustrando le novità e i punti di forza del modello nato dalla collaborazione tra MEF – Consip e Miur nei processi di modernizzazione e informatizzazione della scuola. “Il risultato – spiega – è una sintesi interessante tra le logiche della domanda e il modello della rete, facendo salva da un lato la logica della condivisione, dall’altro l’esigenza di autonomia”. Un’attenzione particolare – conclude – viene data in prospettiva al supporto ai fornitori e alla formazione per le scuole.
Cloud Computing e Open Government: l’esperienza di Microsoft
La tavola rotonda tra i rappresentanti delle maggiori realtà industriali ICT operanti in Italia –all’interno della quale si inserisce l’intervento di Iantorno – ruota intorno alla quantificazione dei benefici concreti per la PA realizzabili tramite il Cloud Computing e la delineazione di road map di adozione che prevedano il minimo di rischi e la prospettiva di un risultato misurabile e rapido. Quale rapporto tra tra mercato e gestione pubblica, come affrontare il tema della governance e che relazione profilare tra back end e front end sono le altre questioni cruciali sulle quali si sviluppa la discussione, che gli intervenuti arricchiscono citando una serie di concreti casi di applicazione.