System Page
Intervento di Paolo Buzzetti
Osserviamo città stravolte da eventi naturali, con grandi responsabilità umane. Riuscivamo a fare cose che ci copiavano in tutto il mondo, quando le immagini del cavalcavia dell’autostrada del Sole esposti al MoMA e i giapponesi che ci osannavano. Oggi andiamo verso un fermo totale, mi fa piacere che il Governo si opponga a un’ottusa austerità, che annulla gli investimenti e aumenta la spesa pubblica. Le conseguenze sono sotto i nostri occhi. Serve un grande piano.
Infrastrutture e reti metropolitane per il rilancio del Paese
Tra i gap che non permettono al nostro Paese di decollare c’è quello infrastrutturale. L’Italia deve completare l’infrastrutturazione fisica e digitale bloccata ormai da troppo tempo. Deve trovare le soluzioni (finanziarie e di concertazione con il territorio) per portare a termine le sezioni italiane dei corridoi europei dei trasporti. Deve dare la giusta importanza all'infrastruttura digitale, fondamentale per sostenere adeguatamente la nuova fase dello sviluppo. Deve superare il gap di reti di trasporto metropolitano su gomma e ferro nelle città a partire dalle aree urbane di maggiore dimensione (secondo quanto previsto – per altro – dalle direttive europee). Deve progettare scenari a medio/lungo termine in cui la mobilità sostenibile abbia un ruolo centrale come elemento di salvaguardia ambientale, di innalzamento della vivibilità e qualità della vita nelle città e di sviluppo economico.