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Atti all’uso. L’usabilità a basso costo per i siti web delle PA: strumenti ed esperienze.
Obiettivo dell’incontro è quello di presentare un primo risultato concreto del lavoro del GLU (Gruppo di Lavoro per l’Usabilità) costituito presso il Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP) e composto da esponenti delle università, della ricerca, delle amministrazioni pubbliche e di società di servizi informatici e di certificazione. Si tratta del protocollo “eGLU 1.0”, una guida passo-passo per la realizzazione, da parte dei redattori dei siti web delle PA (non specialisti dell’usabilità), di analisi esplorative delle interfacce web. In occasione del ForumPA il protocollo verrà distribuito gratuitamente, sotto forma di PDF, sul sito del Dipartimento, all’indirizzo: www.funzionepubblica.gov.it/glu
Nel corso dell’incontro verranno presentate alcune delle caratteristiche tecniche del protocollo oltre alle esperienze più rappresentative emerse nel corso dell’indagine on ine alla quale hanno risposto circa 900 amministrazioni. L’inziativa si inserisce nell’ambito di una linea di azione del DFP volta a diffondere la cultura dell’usabilità, in coerenza con i relativi indirizzi presenti nelle Linee guida per i siti web delle PA.
L’agenda digitale europea e la costruzione dell’infrastruttura di riferimento per l’interoperabilità dei servizi pubblici
Nell’ambito dell’agenda digitale europea gli Stati Membri devono rendere i propri servizi di eGovernment pienamente interoperabili superando le barriere tecnologiche, organizzative e semantiche (azione 89) e supportare servizi di eGovernment transfrontalieri nel singolo mercato (azione 84).
Servizi transfrontalieri di eGovernment sono ancora pochi e, anche se un certo numero di Stati Membri si sono già organizzati per l’erogazione di alcuni di essi, la maggior parte dei cittadini europei è ancora riluttante ad un loro pieno utilizzo.
I progetti cosiddetti Large Scale Pilot, finanziati dalla Commissione Europea, hanno però provato la possibilità di fornire in maniera semplice servizi transfrontalieri. In diversi domini, sono stati raggiunti buoni risultati arrivando a sviluppare building block in grado di abilitare tali servizi rispettando al tempo stesso requisiti di varia natura.
Lo scopo del convegno è quello di illustrare i principali risultati già raggiunti nei Large Scale Pilot per i settori dell’eHealth, eJustice, Business lifecycle, eProcurement e eID, e come riutilizzarli ed estenderli anche ad altri domini allo scopo di abilitare l’infrastruttura di riferimento europea di interoperabilità per l’erogazione di servizi pubblici.
In tal senso, verrà presentato il progetto recentemente finanziato dalla Commissione Europea e-SENS (Electronic Simple European Networked Services) che ha lo scopo di sviluppare quei buildiing block orizzontali (i.e.,. eDelivery, eSignature, eDocuments, eID), essenziali per la nascita di una tale infrastruttura.
Relazione a cura di Sara Bedin
L’attuale e prospettico scenario di insufficienza di risorse finanziarie e di vincoli di bilancio, rende totalmente insostenibile, tanto più in un contesto globale di innovazione, l’impianto politico degli anni passati fondato su modelli di intervento lineari basati sul finanziamento diretto dell’offerta di innovazione e sul trasferimento tecnologico e quindi non armonizzati sostanzialmente e temporalmente con la domanda. A livello comunitario viene evidenziato come vi sia uno spazio di intervento della politica sul fronte della domanda non ancora sfruttato e che è urgente presidiare con azioni capillari finalizzate a promuovere la ricettività di soluzioni innovative nei mercati in cui il settore pubblico è un committente importante.
Si delinea un nuovo e sfidante ruolo attivo del soggetto pubblico, non più come finanziatore dei progetti di innovazione, ma come “acquirente intelligente” di innovazione orientata alla risoluzione di questioni concrete che interessano la società, come creatore di nuovi mercati per prodotti innovativi, come facilitatore dei processi innovativi e, infine, come co-innovatore con il settore privato in quei settori chiave nei quali svolge un ruolo centrale, con il fine ultimo di garantire alla collettività servizi pubblici ed esperienze di fruizione del bene pubblico sostenibili e di elevata qualità. La chiave di volta per il conseguimento di risultati utili sta nella progettazione di efficaci procedure e contratti, idonei a risolvere i profili di “incompletezza” e di “opportunismo contrattuale”, a rendere “effettiva” la concorrenza anche in fase di esecuzione contrattuale (evitando situazioni di blocco del mercato), a massimizzare il value for money lungo tutto il ciclo di vita della soluzione, ad ampliare la base partecipativa (anche con riferimento alle micro e piccole-medie imprese innovative capaci di competere nei mercati globali) e a determinare una condivisione dei rischi e dei benefici a fronte della convergenza degli obiettivi del committente e dei contractor rispetto alla finalizzazione economica dell’innovazione (successo commerciale).