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Mappe climatiche in Puglia: metodologie, strumenti e risultati.
Il Centro Funzionale Regionale, l’Ufficio Statistico regionale ed il CNR-IRSA hanno realizzato di concerto cartografie climatiche della Regione Puglia. Il lavoro, presentato nella pubblicazione “Mappe climatiche in Puglia: metodologie, strumenti e risultati”, nasce dallo studio e dalla elaborazione di specifici parametri climatici, ed è uno strumento per la conoscenza del territorio regionale, inserendosi operativamente nelle problematicheriguardanti il sistema climatico e i suoi cambiamenti.
Le mappe climatiche di I livello (prima fase delle attività), calcolate su un periodo storico compreso tra il 1976 e il 2005, costituiscono un mezzo per lo sviluppo di strategie preventive volte a preservare l’ambiente dalle criticità e a mitigare gli effetti al suolo di eventi climatologici particolarmente avversi.
Il progetto, articolato in tre step, prevede la produzione di tre tipologie di mappe, identificate secondo tre diversi livelli.
Il target delle mappe di primo livello è rappresentato da:
- amministrazioni pubbliche che manifestano la necessità di ricevere mappe di precipitazioni e temperature relativamente al territorio di propria pertinenza;
- istituti universitari e di ricerca;
- cittadini.
I risultati di questo lavoro, le mappe, e la presentazione delle metodologie e degli strumenti sono diffusi attraverso la pubblicazione citata e attraverso il sito www.protezionecivile.puglia.it (link Centro Funzionale).
Progetti ed iniziative in sanità
La pianificazione e le iniziative di Sanità Elettronica rappresentano per la Puglia la svolta digitale per l’intero Servizio Sanitario che, in un momento di particolare riorganizzazione e razionalizzazione, può essere lo strumento fondamentale per rilanciare e migliorare il governo del SSR, per innovare processi amministrativi, tecnici e sanitari, per agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie ed amministrative da parte dei cittadini, per migliorare l’assistenza, per potenziale la conoscenza del Sistema Sanitario, dei fenomeni, delle patologie, dell’offerta e della organizzazione sanitaria, dei costi e delle procedure amministrative. In questo contesto si inquadrano i progetti di Sanità Elettronica regionali tra cui il Portale Regionale della Salute, il Sistema Informativo Sanitario Territoriale-Fascicolo Sanitario Elettronica, il Sistema dell’Emergenza Urgenza Sanitaria (118), la Telecardiologia, i Sistemi Informativi a supporto delle attività di screening, delle strutture deputate alla prevenzione ed assistenza.
Tra le iniziative di maggior rilievo, si intende presentare gli elementi salienti del progetto Edotto, il Nuovo Sistema Informativo Sanitario Regionale che dal mese di Giugno 2012 sarà operativo in tutta la Regione Puglia e che implementerà soluzioni e servizi digitali innovativi per la Sanità pugliese e che rappresenta uno dei progetti di riferimento nel panorama nazionale di settore.
La Regione Puglia, l’Assessorato alle Politiche della Salute, il Tavolo per la Sanità Elettronica di Puglia, la società in house InnovaPuglia S.p.a. ed le imprese pugliesi Svimservice del gruppo Exprivia, Consis S.C. a.r.l. oltre alla società Alamaviva Italia presentano, quindi, gli aspetti salienti e peculiari del progetto Edotto nell’ambito del più ampio progetto di Sanità Elettronica e di Innovazione Digitale della Sanità pugliese.
Il “tacco” digitale: Edotto, il nuovo sistema informativo sanitario della Regione Puglia
La pianificazione e le iniziative di Sanità Elettronica rappresentano per la Puglia la svolta digitale per l’intero Servizio Sanitario che, in un momento di particolare riorganizzazione e razionalizzazione, può essere lo strumento fondamentale per rilanciare e migliorare il governo del SSR, per innovare processi amministrativi, tecnici e sanitari, per agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie ed amministrative da parte dei cittadini, per migliorare l’assistenza, per potenziale la conoscenza del Sistema Sanitario, dei fenomeni, delle patologie, dell’offerta e della organizzazione sanitaria, dei costi e delle procedure amministrative. In questo contesto si inquadrano i progetti di Sanità Elettronica regionali tra cui il Portale Regionale della Salute, il Sistema Informativo Sanitario Territoriale-Fascicolo Sanitario Elettronica, il Sistema dell’Emergenza Urgenza Sanitaria (118), la Telecardiologia, i Sistemi Informativi a supporto delle attività di screening, delle strutture deputate alla prevenzione ed assistenza.
Tra le iniziative di maggior rilievo, si intende presentare gli elementi salienti del progetto Edotto, il Nuovo Sistema Informativo Sanitario Regionale che dal mese di Giugno 2012 sarà operativo in tutta la Regione Puglia e che implementerà soluzioni e servizi digitali innovativi per la Sanità pugliese e che rappresenta uno dei progetti di riferimento nel panorama nazionale di settore.
La Regione Puglia, l’Assessorato alle Politiche della Salute, il Tavolo per la Sanità Elettronica di Puglia, la società in house InnovaPuglia S.p.a. ed le imprese pugliesi Svimservice del gruppo Exprivia, Consis S.C. a.r.l. oltre alla società Alamaviva Italia presentano, quindi, gli aspetti salienti e peculiari del progetto Edotto nell’ambito del più ampio progetto di Sanità Elettronica e di Innovazione Digitale della Sanità pugliese.
L’innovazione in Sanita’: La visione di Exprivia
La pianificazione e le iniziative di Sanità Elettronica rappresentano per la Puglia la svolta digitale per l’intero Servizio Sanitario che, in un momento di particolare riorganizzazione e razionalizzazione, può essere lo strumento fondamentale per rilanciare e migliorare il governo del SSR, per innovare processi amministrativi, tecnici e sanitari, per agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie ed amministrative da parte dei cittadini, per migliorare l’assistenza, per potenziale la conoscenza del Sistema Sanitario, dei fenomeni, delle patologie, dell’offerta e della organizzazione sanitaria, dei costi e delle procedure amministrative. In questo contesto si inquadrano i progetti di Sanità Elettronica regionali tra cui il Portale Regionale della Salute, il Sistema Informativo Sanitario Territoriale-Fascicolo Sanitario Elettronica, il Sistema dell’Emergenza Urgenza Sanitaria (118), la Telecardiologia, i Sistemi Informativi a supporto delle attività di screening, delle strutture deputate alla prevenzione ed assistenza.
Tra le iniziative di maggior rilievo, si intende presentare gli elementi salienti del progetto Edotto, il Nuovo Sistema Informativo Sanitario Regionale che dal mese di Giugno 2012 sarà operativo in tutta la Regione Puglia e che implementerà soluzioni e servizi digitali innovativi per la Sanità pugliese e che rappresenta uno dei progetti di riferimento nel panorama nazionale di settore.
La Regione Puglia, l’Assessorato alle Politiche della Salute, il Tavolo per la Sanità Elettronica di Puglia, la società in house InnovaPuglia S.p.a. ed le imprese pugliesi Svimservice del gruppo Exprivia, Consis S.C. a.r.l. oltre alla società Alamaviva Italia presentano, quindi, gli aspetti salienti e peculiari del progetto Edotto nell’ambito del più ampio progetto di Sanità Elettronica e di Innovazione Digitale della Sanità pugliese.
L’’innovazione e le infrastrutture digitali in Sanità
La pianificazione e le iniziative di Sanità Elettronica rappresentano per la Puglia la svolta digitale per l’intero Servizio Sanitario che, in un momento di particolare riorganizzazione e razionalizzazione, può essere lo strumento fondamentale per rilanciare e migliorare il governo del SSR, per innovare processi amministrativi, tecnici e sanitari, per agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie ed amministrative da parte dei cittadini, per migliorare l’assistenza, per potenziale la conoscenza del Sistema Sanitario, dei fenomeni, delle patologie, dell’offerta e della organizzazione sanitaria, dei costi e delle procedure amministrative. In questo contesto si inquadrano i progetti di Sanità Elettronica regionali tra cui il Portale Regionale della Salute, il Sistema Informativo Sanitario Territoriale-Fascicolo Sanitario Elettronica, il Sistema dell’Emergenza Urgenza Sanitaria (118), la Telecardiologia, i Sistemi Informativi a supporto delle attività di screening, delle strutture deputate alla prevenzione ed assistenza.
Tra le iniziative di maggior rilievo, si intende presentare gli elementi salienti del progetto Edotto, il Nuovo Sistema Informativo Sanitario Regionale che dal mese di Giugno 2012 sarà operativo in tutta la Regione Puglia e che implementerà soluzioni e servizi digitali innovativi per la Sanità pugliese e che rappresenta uno dei progetti di riferimento nel panorama nazionale di settore.
La Regione Puglia, l’Assessorato alle Politiche della Salute, il Tavolo per la Sanità Elettronica di Puglia, la società in house InnovaPuglia S.p.a. ed le imprese pugliesi Svimservice del gruppo Exprivia, Consis S.C. a.r.l. oltre alla società Alamaviva Italia presentano, quindi, gli aspetti salienti e peculiari del progetto Edotto nell’ambito del più ampio progetto di Sanità Elettronica e di Innovazione Digitale della Sanità pugliese.La pianificazione e le iniziative di Sanità Elettronica rappresentano per la Puglia la svolta digitale per l’intero Servizio Sanitario che, in un momento di particolare riorganizzazione e razionalizzazione, può essere lo strumento fondamentale per rilanciare e migliorare il governo del SSR, per innovare processi amministrativi, tecnici e sanitari, per agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie ed amministrative da parte dei cittadini, per migliorare l’assistenza, per potenziale la conoscenza del Sistema Sanitario, dei fenomeni, delle patologie, dell’offerta e della organizzazione sanitaria, dei costi e delle procedure amministrative. In questo contesto si inquadrano i progetti di Sanità Elettronica regionali tra cui il Portale Regionale della Salute, il Sistema Informativo Sanitario Territoriale-Fascicolo Sanitario Elettronica, il Sistema dell’Emergenza Urgenza Sanitaria (118), la Telecardiologia, i Sistemi Informativi a supporto delle attività di screening, delle strutture deputate alla prevenzione ed assistenza.
Tra le iniziative di maggior rilievo, si intende presentare gli elementi salienti del progetto Edotto, il Nuovo Sistema Informativo Sanitario Regionale che dal mese di Giugno 2012 sarà operativo in tutta la Regione Puglia e che implementerà soluzioni e servizi digitali innovativi per la Sanità pugliese e che rappresenta uno dei progetti di riferimento nel panorama nazionale di settore.
La Regione Puglia, l’Assessorato alle Politiche della Salute, il Tavolo per la Sanità Elettronica di Puglia, la società in house InnovaPuglia S.p.a. ed le imprese pugliesi Svimservice del gruppo Exprivia, Consis S.C. a.r.l. oltre alla società Alamaviva Italia presentano, quindi, gli aspetti salienti e peculiari del progetto Edotto nell’ambito del più ampio progetto di Sanità Elettronica e di Innovazione Digitale della Sanità pugliese.
Giovani, Agricoltura e Politiche Regionali della Puglia: un triangolo di successo
La senilizzazione dell’imprenditoria agricola assume da tempo nei Paesi Sviluppati dimensioni e caratteristiche preoccupanti per il futuro del settore primario. Da alcuni anni l’Unione Europea – per il tramite dei Programmi Regionali per lo Sviluppo Rurale (PSR) – incentiva l’insediamento di imprenditori agricoli con meno di 40 anni. In Regione Puglia, oltre all’interessante modello di incentivo utilizzato, incentrato su una idea d’impresa su cui imperniare il proprio percorso di sviluppo, si è fortemente creduto in un nuova tipologia di relazione tra utenza e pubblica amministrazione, basando tutto il processo di definizione, redazione, trasmissione e selezione del progetto su un sistema informatico fortemente interattivo che ha anche garantito certezza delle regole ed eguaglianza di queste per tutti i concorrenti. Infatti, i giovani interessati si sono candidati presentando preliminarmente la propria idea progettuale senza attivare le procedure amministrative connesse all’avvio di una impresa agricola (attivazione di partita IVA, iscrizione al registro delle imprese agricole presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, acquisizione della titolarità dell’azienda oggetto di insediamento, ecc.). L’Amministrazione regionale ha valutato l’idea progettuale del giovane e, se questa è risultata idonea, lo ha invitato ad avviare l’attività di impresa; in caso contrario il giovane ha avuto la possibilità di ricandidarsi con una nuova idea progettuale.
Per l’accesso al pacchetto multimisura giovani, quindi, è stata adotta una procedura a “bando aperto”.
In definitiva si sono avuti 2 vantaggi:
• Il giovane ha avviato l’attività di impresa soltanto a fronte di una effettiva ammissibilità a finanziamento dell’idea progettuale;
• L’Amministrazione regionale ha effettuato l’istruttoria tecnico amministrativa delle sole istanze che hanno superato la fase preliminare. Ciò ha consentito di ottimizzare i tempi dell’istruttoria e l’utilizzo delle risorse disponibili ed ha ridotto il rischio del contenzioso.
E’ stato seminato per il futuro e la sopravvivenza di una specie a serio rischio di estinzione: l’agricoltore e, con lui, l’agricoltura pugliese.
L’attuazione della riforma Brunetta nel Comparto Regioni e autonomie locali
La Regione Puglia ha da tempo affrontato il delicato e cruciale tema del modello organizzativo quale formula necessaria per assicurare livelli essenziali delle prestazioni e per dare adeguato sviluppo al territorio e alla sua collettività. Di recente ha varato un nuovo modello organizzativo denominato Gaia e già si appresta a ripensarlo al fine di renderlo più coerente e rispondente alla mutata realtà e al mutato contesto economico-sociale.
In questa ottica ha pensato di proporre un seminario che in termini più ampi ed in considerazione della congiuntura economica di particolare complessità affronti e sviluppi possibili scenari di cambiamento per una governance più efficace.
La crisi fiscale degli stati nazionali europei, particolarmente avvertita in Italia con la crisi del debito sovrano, sta costringendo da qualche anno il nostro Paese ad adottare misure di riduzione della spesa pubblica eccezionali.
L’entità delle manovre richieste e gli accordi europei sottoscritti portano a dover ridisegnare il peso e il ruolo della spesa pubblica e quindi a riflettere su quali siano le funzioni e i servizi di cui il settore pubblico potrà farsi carico ai diversi livelli di governo.
La frammentazione delle competenze e il polimorfismo e policentrismo amministrativo scaturiti dalla riforma del Titolo V della Costituzione rendono tale esercizio particolarmente difficile, ma al contempo necessario.
Nel biennio 1992-1993, in presenza di una grave crisi economica e politica, è stata realizzata una profonda revisione del modello giuridico di organizzazione delle pubbliche amministrazioni.
Preso atto dell’impossibilità di preordinare e di standardizzare mediante norme legislative la complessa varietà degli apparati amministrativi, si attribuì un ruolo centrale nella strutturazione e nella gestione degli stessi ad un rinnovata dirigenza.
A distanza di quasi venti anni, ancora una volta in un contesto economico e politico eccezionale, il tema torna di attualità: mentre si valuta criticamente l’operato dei dirigenti pubblici, riemergono un rinnovato primato della legge e una significativa compressione dei margini di autonomia organizzativa di ciascuna P.A.
Il paradigma della trasparenza. L’esperienza Puglia.
La Regione Puglia ha da tempo affrontato il delicato e cruciale tema del modello organizzativo quale formula necessaria per assicurare livelli essenziali delle prestazioni e per dare adeguato sviluppo al territorio e alla sua collettività. Di recente ha varato un nuovo modello organizzativo denominato Gaia e già si appresta a ripensarlo al fine di renderlo più coerente e rispondente alla mutata realtà e al mutato contesto economico-sociale.
In questa ottica ha pensato di proporre un seminario che in termini più ampi ed in considerazione della congiuntura economica di particolare complessità affronti e sviluppi possibili scenari di cambiamento per una governance più efficace.
La crisi fiscale degli stati nazionali europei, particolarmente avvertita in Italia con la crisi del debito sovrano, sta costringendo da qualche anno il nostro Paese ad adottare misure di riduzione della spesa pubblica eccezionali.
L’entità delle manovre richieste e gli accordi europei sottoscritti portano a dover ridisegnare il peso e il ruolo della spesa pubblica e quindi a riflettere su quali siano le funzioni e i servizi di cui il settore pubblico potrà farsi carico ai diversi livelli di governo.
La frammentazione delle competenze e il polimorfismo e policentrismo amministrativo scaturiti dalla riforma del Titolo V della Costituzione rendono tale esercizio particolarmente difficile, ma al contempo necessario.
Nel biennio 1992-1993, in presenza di una grave crisi economica e politica, è stata realizzata una profonda revisione del modello giuridico di organizzazione delle pubbliche amministrazioni.
Preso atto dell’impossibilità di preordinare e di standardizzare mediante norme legislative la complessa varietà degli apparati amministrativi, si attribuì un ruolo centrale nella strutturazione e nella gestione degli stessi ad un rinnovata dirigenza.
A distanza di quasi venti anni, ancora una volta in un contesto economico e politico eccezionale, il tema torna di attualità: mentre si valuta criticamente l’operato dei dirigenti pubblici, riemergono un rinnovato primato della legge e una significativa compressione dei margini di autonomia organizzativa di ciascuna P.A.
Crisi economica, protezione sociale e ruolo della PA
La Regione Puglia ha da tempo affrontato il delicato e cruciale tema del modello organizzativo quale formula necessaria per assicurare livelli essenziali delle prestazioni e per dare adeguato sviluppo al territorio e alla sua collettività. Di recente ha varato un nuovo modello organizzativo denominato Gaia e già si appresta a ripensarlo al fine di renderlo più coerente e rispondente alla mutata realtà e al mutato contesto economico-sociale.
In questa ottica ha pensato di proporre un seminario che in termini più ampi ed in considerazione della congiuntura economica di particolare complessità affronti e sviluppi possibili scenari di cambiamento per una governance più efficace.
La crisi fiscale degli stati nazionali europei, particolarmente avvertita in Italia con la crisi del debito sovrano, sta costringendo da qualche anno il nostro Paese ad adottare misure di riduzione della spesa pubblica eccezionali.
L’entità delle manovre richieste e gli accordi europei sottoscritti portano a dover ridisegnare il peso e il ruolo della spesa pubblica e quindi a riflettere su quali siano le funzioni e i servizi di cui il settore pubblico potrà farsi carico ai diversi livelli di governo.
La frammentazione delle competenze e il polimorfismo e policentrismo amministrativo scaturiti dalla riforma del Titolo V della Costituzione rendono tale esercizio particolarmente difficile, ma al contempo necessario.
Nel biennio 1992-1993, in presenza di una grave crisi economica e politica, è stata realizzata una profonda revisione del modello giuridico di organizzazione delle pubbliche amministrazioni.
Preso atto dell’impossibilità di preordinare e di standardizzare mediante norme legislative la complessa varietà degli apparati amministrativi, si attribuì un ruolo centrale nella strutturazione e nella gestione degli stessi ad un rinnovata dirigenza.
A distanza di quasi venti anni, ancora una volta in un contesto economico e politico eccezionale, il tema torna di attualità: mentre si valuta criticamente l’operato dei dirigenti pubblici, riemergono un rinnovato primato della legge e una significativa compressione dei margini di autonomia organizzativa di ciascuna P.A.
Crisi economica, protezione sociale e ruolo della P.A
La Regione Puglia ha da tempo affrontato il delicato e cruciale tema del modello organizzativo quale formula necessaria per assicurare livelli essenziali delle prestazioni e per dare adeguato sviluppo al territorio e alla sua collettività. Di recente ha varato un nuovo modello organizzativo denominato Gaia e già si appresta a ripensarlo al fine di renderlo più coerente e rispondente alla mutata realtà e al mutato contesto economico-sociale.
In questa ottica ha pensato di proporre un seminario che in termini più ampi ed in considerazione della congiuntura economica di particolare complessità affronti e sviluppi possibili scenari di cambiamento per una governance più efficace.
La crisi fiscale degli stati nazionali europei, particolarmente avvertita in Italia con la crisi del debito sovrano, sta costringendo da qualche anno il nostro Paese ad adottare misure di riduzione della spesa pubblica eccezionali.
L’entità delle manovre richieste e gli accordi europei sottoscritti portano a dover ridisegnare il peso e il ruolo della spesa pubblica e quindi a riflettere su quali siano le funzioni e i servizi di cui il settore pubblico potrà farsi carico ai diversi livelli di governo.
La frammentazione delle competenze e il polimorfismo e policentrismo amministrativo scaturiti dalla riforma del Titolo V della Costituzione rendono tale esercizio particolarmente difficile, ma al contempo necessario.
Nel biennio 1992-1993, in presenza di una grave crisi economica e politica, è stata realizzata una profonda revisione del modello giuridico di organizzazione delle pubbliche amministrazioni.
Preso atto dell’impossibilità di preordinare e di standardizzare mediante norme legislative la complessa varietà degli apparati amministrativi, si attribuì un ruolo centrale nella strutturazione e nella gestione degli stessi ad un rinnovata dirigenza.
A distanza di quasi venti anni, ancora una volta in un contesto economico e politico eccezionale, il tema torna di attualità: mentre si valuta criticamente l’operato dei dirigenti pubblici, riemergono un rinnovato primato della legge e una significativa compressione dei margini di autonomia organizzativa di ciascuna P.A.