Verso FORUM PA 2026: il programma per una PA che genera futuro. Scopri gli Scenari e iscriviti!
Quest’anno FORUM PA torna alla Nuvola di Roma: dal 9 all’11 giugno, tre giorni di confronto su come costruire insieme una “PA che genera futuro”, per citare il claim che ormai avete imparato a conoscere. Ma, come ogni anno, il claim della Manifestazione non è uno slogan; al contrario, è il filo rosso che guida tutto il programma congressuale, unendo in un percorso trasversale centinaia di appuntamenti. Oggi cominciamo a scoprirli, con una panoramica sui sei grandi eventi di scenario che animeranno i due palchi in Arena
13 Marzo 2026

Foto di Stefano Corso
Un percorso che parte da ciò che abbiamo costruito negli ultimi anni, attraversa le leve del cambiamento e approda al contesto globale: è il programma di scenario di FORUM PA 2026, dal 9 all’11 giugno al Convention Center “La Nuvola” di Roma. Un’edizione che segna un cambio di passo: non vogliamo più solo raccontare una PA capace di innovare quando le circostanze lo richiedono, ma vogliamo promuovere una PA che genera futuro.
Dalla reazione all’anticipazione
Il claim di quest’anno “Per una PA che genera futuro” riflette, infatti, un momento topico: la chiusura del ciclo PNRR e l’impatto dell’IA generativa spingono le pubbliche amministrazioni a riflettere su quello che ci aspetta da qui ai prossimi anni, come sfida (e possibile criticità da affrontare), ma soprattutto in un’ottica di opportunità da cogliere. E per farlo serve necessariamente un cambio di approccio e di visione: passare da una PA che insegue gli eventi a una PA che lavora in una logica di governance anticipatoria, capace di leggere i “segnali deboli” e immaginare scenari alternativi per prepararsi oggi alle conseguenze di domani.
Il programma dell’Arena: due palchi per sei Scenari
Il programma principale di FORUM PA 2026 si articolerà su due palchi in Arena, che ospiteranno sei grandi “eventi di scenario” (due per ogni giornata) caratterizzati dall’alternanza di tre format:
- Tavole rotonde tematiche: momenti di riflessione “alta” e di confronto tra dirigenti pubblici e privati.
- Conversazioni con: interviste ai grandi attori istituzionali e rappresentanti della politica.
- Keynote speech: contributi ispirazionali di esperti e accademici di alto profilo.
Il percorso dei sei Scenari: un viaggio nell’innovazione
Il programma dei mainstage non è un semplice insieme di eventi, ma un percorso coerente di approfondimento che vede i sei Scenari legati da un unico filo rosso narrativo.
9 giugno: l’eredità del PNRR e la capacità di anticipare
La prima giornata è il “punto di partenza”: dove siamo e da quali basi possiamo partire per guardare al futuro.
Uno dei due scenari sarà, infatti, dedicato a “L’eredità del PNRR dopo il 2026”: nelle tavole rotonde in programma faremo il bilancio di una stagione di investimenti senza precedenti, analizzando come trasformare i risultati raggiunti in riforme strutturali e permanenti, portando a sistema le innovazioni introdotte in particolare nelle dimensioni della trasformazione digitale e della transizione energetica, e guardando alle prospettive del prossimo ciclo di programmazione della Politica di coesione. Il pomeriggio vedrà il keynote speech di Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), dedicato a “Un futuro sostenibile dopo il PNRR”.
Parallelamente, lo scenario “Costruire istituzioni in grado di anticipare” ci porterà a riflettere su come trasformare questa eredità in una prassi quotidiana di governance, puntando su competenze, tecnologie e partnership. Esploreremo, quindi, come le reti possano fungere da “amplificatori cognitivi”, come “formare gli architetti del futuro”, come usare l’IA per simulare scenari e formulare scelte. In agenda il keynote speech di Roberto Poli, Presidente della Fondazione Italiana per gli Studi di Futuro, dal titolo “Pensare l’impensabile: organizzazioni pubbliche consapevoli del futuro” e quello di Cinzia Ciacia, Sociologa del Lavoro e Docente di Sociologia Generale presso l’Università di Roma Tor Vergata, su “Il futuro blended del lavoro nella PA”.
10 giugno: le leve per il futuro
La seconda giornata scende nel cuore della trasformazione: quali leve per una PA in grado di generare futuro.
Lo scenario “Tecnologie e modelli organizzativi per amministrazioni aumentate”, affronterà l’adozione dell’IA non come mera automazione, ma come strumento per ridisegnare i servizi e il lavoro pubblico. Rifletteremo sulla governance dell’innovazione nell’era dell’IA, sul passaggio verso una “PA agentica”, sull’importanza della misurazione nei progetti di innovazione e sull’impatto dell’IA sul lavoro pubblico, con il keynote speech di Raffaella Saporito, Associate Professor of Practice of Government, SDA Bocconi School of Management, su “Competenze e leadership nell’era dell’IA”.
Tuttavia, la tecnologia è nulla senza il capitale umano: lo scenario “Valorizzazione delle persone e nuove sfide demografiche”, metterà al centro diversi focus legati al progressivo invecchiamento della popolazione italiana, al rapporto tra generazioni e alle diseguaglianze di genere: dall’age management ai nuovi stili di leadership, dalle politiche di reclutamento ai modelli di comunicazione. In programma i keynote speech di Alessandro Rosina, Professore ordinario di Demografia e Statistica sociale, Università Cattolica, e Jonathan Chaloff, International Migration Division, OCSE.
11 giugno: ecosistemi e contesto internazionale
La terza e ultima giornata allarga l’orizzonte e volge lo sguardo alle relazioni e al mondo.
Nello Scenario “Ecosistemi e partnership per una nuova politica dell’innovazione”, rifletteremo su come la PA debba e possa valorizzare le forme di collaborazione interistituzionale e le partnership pubblico-privato che il PNRR ha messo in primo piano come fulcro di una nuova stagione dell’innovazione. Discuteremo dell’evoluzione e del ruolo delle comunità di pratica, delle alleanze tra PA e grandi aziende per la crescita e l’innovazione del sistema Paese, del passaggio dal paradigma della smart city a quello della “wise city” (città sapiente e senziente).
Lo scenario “Le pubbliche amministrazioni nei nuovi scenari internazionali” parte dal presupposto che la costruzione di futuri auspicabili non può prescindere da un’analisi profonda delle dinamiche che caratterizzano l’attuale contesto globale. Contestualizzeremo l’azione della PA in un mondo instabile, affrontando temi cruciali come la sovranità digitale, la cybersecurity e lo Strategic Foresight basato su modelli ed esperienze europee.
FORUM PA 2026 non è solo un evento, è la palestra dove la PA impara a non subire il futuro, ma a generarlo.
Scopri il programma e iscriviti!