I trend digitali nel sistema sanitario: rivedi i Talk di FORUM PA Sanità 2022

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Quattro appuntamenti per analizzare i principali asset – tecnologici, organizzativi e culturali – che possono connotare simultaneamente una rivoluzione del nostro servizio sanitario. Sono ora disponibili tutte le registrazioni dei talk

11 Novembre 2022

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Redazione FPA

Foto di Stefano Corso - https://www.flickr.com/photos/forumpa/52458886771/in/album-72177720303219090/

La grande sfida di questi mesi per il sistema sanitario è segnato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Durante quattro incontri nell’ambito di FORUM PA Sanità 2022, con i nostri ospiti abbiamo affrontato il tema di come la trasformazione digitale, accompagnata dalla revisione dei modelli organizzativi, può essere abilitata da nuovi strumenti di procurement; abbiamo affrontato la tematica dello spionaggio di raccolta dei dati di valore, quali quelli sanitari, dei vantaggi del Digital Twin e dei nuovi scenari tecnologici nel sistema sanitario.

Ecco nel dettaglio i nostri Talk, registrati e disponibili.

PNRR: trasformazione digitale, modelli organizzativi, strumenti di procurement

Al di là della frammentazione dei diversi sistemi sanitari, delle differenze tra unità organizzative dei diversi territori, l’assenza di risorse, le difficoltà nel mettere a terra gli interventi a causa della difficoltà negli strumenti di procurement, mancava anche una volontà politica di investire nel digitale. Molte delle barriere che impedivano di andare verso una riprogettazione sistemica della sanità oggi sembrano essere meno importanti grazie al PNRR che offre opportunità per le Amministrazioni Centrali, per le Regioni e per le Aziende Sanitarie per attuare la trasformazione digitale attraverso l’innovazione di processo, le tecnologie abilitanti, le collaborazioni tra pubblico e privato e adeguati strumenti di procurement: tra questi spiccano le gare Consip per la Sanità Digitale che aprono alle amministrazioni pubbliche opportunità di attivazione snella e rapida sugli ambiti chiave di innovazione. La straordinarietà del PNRR sta anche in un altro aspetto, quello di aver previsto la contemporanea presenza di finanziamento di tutti gli assi che possono connotare una rivoluzione del nostro servizio sanitario: fondi dedicati alla transizione digitale delle PA, fondi per l’edilizia pubblica e quindi per la ristrutturazione degli ospedali, fondi destinati alla Missione 6 Salute. E poi c’è la riforma del sistema nazionale degli appalti pubblici. In mezzo pero c’è la pubblica amministrazione che si trova nella impossibilità di sbarcare all’interno di contratti esecutivi. Anche il Decreto Ministeriale 77 del 2022, che prevede nuovi modelli organizzativi dei Servizi Sanitari Territoriali, non è autoimplementativo, ha bisogno di essere declinato operativamente nei contesti, nei luoghi, nelle geografie e soprattutto ha bisogno di sviluppare profili professionali in grado di rispondere alle richieste di assistenza sanitaria. Abbiamo una enorme scarsità di capitale umano. Inoltre, il PNRR prevede che si rispetti un rigido cronoprogramma relativo ai milestone, sia in termini di programmazione di attività che di impegni di spesa e di realizzazione: siamo nella fase di predisposizione delle attività, di allocazione delle risorse; dobbiamo semplificare con la filiera burocratica per aderire agli accordi quadro e stipulare contratti attuativi. Importantissimo il contributo dato dalla Centrale di Committenza Consip ma questo è solo un pezzo della filiera. Dopodiché, serve mettere concretamente a terra sui territori gli interventi, declinati nel PNRR, con il coordinamento delle Regioni.

Rivedi il talk “PNRR: trasformazione digitale, modelli organizzativi, strumenti di procurement” di FORUM PA Sanità 2022, 26 ottobre

Accoglienza digitale

In un mondo che ci sta abituando ad usufruire di qualunque servizio con uno smartphone, la relazione tra i diversi attori del Sistema Sanitario e il cittadino-paziente ha avuto una trasformazione importante negli ultimi tre anni per migliorare l’accessibilità alle prestazioni, ai servizi e alle strutture. In questo incontro si è parlato di ritiro dei referti on-line o tramite app, di processi e soluzioni a supporto della gestione delle code, dell’indirizzamento dei pazienti all’interno delle strutture, dei sistemi di accettazione con app e con totem, di soluzioni di indoor navigation. Ma più in generale si è parlato di gestione della relazione con il cittadino-paziente in tutte le fasi del suo percorso di cura e, quindi, dei servizi e delle modalità di comunicazione con il cittadino ai fini informativi, di prevenzione e di gestione del follow-up, portando avanti soprattutto il punto di vista del cittadino. Quali sono le leve del cambiamento in modo prospettico e anche le leve su cui drenare i finanziamenti del PNRR? Diversi gli spunti di riflessione emersi: in fase di progettazione dei servizi al cittadino occorre valutare la user experience e l’usabilità dei sistemi, il che significa dare al cittadino sistemi facilmente utilizzabili e capaci di restituire un’esperienza; occorre promuovere formazione e comunicazione perché più è alto il livello di alfabetizzazione digitale tanto più avremo benefici su tutto il sistema; più i sistemi saranno interoperabili tanto più potremmo beneficiare di scambi di informazioni tra gli stakeholder; il servizio deve essere fruibile anche da cittadini non più giovani o non avvezzi alla tecnologia; bisogna gestire il dato nel rispetto della privacy e della sicurezza; occorre considerare il paziente come un portatore di interesse, avere gli stessi linguaggi, gli stessi strumenti per poter interloquire, promuovere l’engagement del paziente in un sistema circolare e inclusivo. Siamo all’inizio dell’evoluzione del Patient Journey, ma occorre più puntare sulla co-progettazione, sul dialogo partecipato in modo da mettere a fuoco tutti insieme le necessità, da chi progetta i servizi a chi li eroga e a chi utilizza.

Rivedi il talk “Accoglienza digitale” di FORUM PA Sanità 2022, 26 ottobre

Cybersecurity nel SSN: cosa si fa e cosa si dovrebbe ancora fare

Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) è il più grande produttore di dati contenenti informazioni sensibili, si pensi ai documenti gestiti all’interno del Fascicolo sanitario elettronico. Sulla sanità e in particolare sull’esposizione accidentale dei dati clinici si è puntata l’attenzione in questo incontro, soprattutto per cercare di agire sulla gestione degli attacchi cyber anche in vista di un maggior ricorso allo smart working e quindi al numero di dispositivi mobili utilizzati (si stima che nel 2025 avremo circa 15 miliardi di dispositivi connessi a livello globale). Emerge l’esigenza di un cambio di paradigma, della centralità dello human firewall all’interno della strategia di sicurezza informatica. Nel secondo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 le violazioni di dati sensibili a strutture ospedaliere e della sanità sono aumentate del 177% e in uno scenario evolutivo diventa importante la partecipazione ad attività di simulazione di gestione di eventi avversi. Altro passaggio fondamentale, sempre in termini di prevenzione, è quello di normare o di creare dei rapporti forti tra Regione e ASL e strutture sanitarie.

Rivedi il talk “Cybersecurity nel SSN: cosa si fa e cosa si dovrebbe ancora fare” di FORUM PA Sanità 2022, 27 ottobre

Digital Twin: vantaggi e applicazioni nella clinica e nella gestione

Con il PNRR si punta ad allargare concretamente l’area della trasformazione digitale del Sistema Sanitario Nazionale, con soluzioni applicabili alle diverse funzioni (prevenzione, assistenza e cura) del SSN e alle nuove forme di interazione medico-paziente. Le nuove sfide non riguardano solo l’approccio tecnologico ma anche il cambiamento della popolazione, l’evoluzione delle patologie; il paziente sta diventando sempre più fragile e in questa nuova realtà dovremmo poter immaginare nuovi scenari; una risorsa può essere il Digital Twin che riproduce virtualmente un processo o configura la replica virtuale di un’entità fisica – oggetto, persona, luogo, infrastruttura – per simulare comportamenti e prestazioni in anticipo. Un gemello digitale, quindi, aiuta a fare previsioni e, basandosi su dati reali, a prendere la migliore decisione possibile. Applicare il Digital Twin significa avere vantaggi nell’affrontare la grande complessità dei problemi affrontati nel SSN, clinici e di gestione. La maturità delle attuali tecnologie, come l’Intelligenza Artificiale, il Cloud Computing, la Block Chain, i Big Data, l’Analisi dei Dati, l’IOT, la rete ad alta velocità, il 5G ci offrono la possibilità concreta per lo sviluppo del Digital Twin. Quali le priorità?

Rivedi il talk “Digital Twin: vantaggi e applicazioni nella clinica e nella gestione” di FORUM PA Sanità 2022, 27 ottobre

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