25 anni di riforme della PA: troppe norme, pochi traguardi

FPA propone il report "25 anni di riforme della PA: troppe norme, pochi traguardi". Al centro dell'indagine i processi di riforma della PA nell'ultimo quarto di secolo, con un focus sulla riforma Madia vista da quattro prospettive di analisi. L’indagine è stata coordinata da Carlo Mochi Sismondi e curata da Valentina Piersanti.

Ad oltre un anno dall’approvazione della Riforma della Pubblica Amministrazione Renzi-Madia, quasi allo scadere dei termini per la chiusura della prima fase di attuazione e con un cambio di Governo in atto, ripercorriamo le tappe che hanno portato all’approvazione di buona parte dei decreti attuativi previsti.
Abbiamo guardato agli atti di riforma cercando di capire se, e come, al di là dell’impianto normativo, questa nuova spinta al cambiamento sia in grado di superare gli ostacoli che hanno impedito il successo dei passati disegni di riforma.

Guardando dentro ai dati sugli andamenti del paese, sui suoi “grandi mali”, quello che si vede è un’inarrestabile caduta alla quale pochi freni sono riusciti a mettere gli interventi riformatori dell’ultimo quarto di secolo.
Perché? Perché questo potrebbe essere il modo e il momento giusto per cambiare la Pubblica Amministrazione? Sono queste alcune delle domande che - come osservatori di lungo corso della Pubblica Amministrazione - ci hanno guidato nella lettura delle dinamiche, politiche, sociali e normative, cresciute intorno alla legge delega.
Lettura che guarda ai processi di riforma della PA legati all’uscente Governo Renzi da quattro diverse prospettive di analisi:

1. Un quarto di secolo alla ricerca del cambiamento mancato. Ci è sembrato centrale buttare lo sguardo indietro, guardare agli errori del passato e le criticità rimaste aperte nei trascorsi cicli di riforma. Lo abbiamo fatto per capire se e come, quanto meno dal punto di vista del metodo, la riforma Madia abbia effettivamente invertito la rotta su alcuni dei “vizi di fabbrica” che hanno caratterizzato le stagioni di riforma dell’ultimo quarto di secolo. Abbiamo guardato al presente, alla PA che dovrebbe far innovare il Paese, guarirne alcune ferite. Infine, ci siamo chiesti, con uno sguardo al futuro, che succederebbe se le riforme funzionassero?

2. Un anno di Riforma Madia. Non potevamo esimerci dall’andare a verificare i progressi formali e fattuali della legge delega. Un racconto breve di cosa è successo, cosa deve ancora succedere e cosa non succederà.

3. L’indagine Panel PA. Abbiamo chiesto al nostro panel di raccontarci in che modo i decreti attuativi della Madia e l’impianto stesso della riforma potranno impattare sul futuro del Paese, della pubblica amministrazione o semplicemente nell’esercizio del proprio essere, cittadini, lavoratori pubblici o imprese. Poche domande che ci aiutano a testare il polso sul clima, interno alle amministrazioni, in cui la riforma si cala.

4. A che punto siamo con… guardiamo i numeri. Attraverso una selezione di dati relativi alle azioni introdotte con alcuni dei decreti attuativi già entrati in vigore, tentiamo una prima mappatura di alcune delle dinamiche già avviate. Facciamo il punto (a dicembre 2016) sullo stato di avanzamento di Spid, domicilio elettronico e Anagrafe nazionale, open source, pagamenti elettronici, riforma delle CCIAA, provvedimenti disciplinari, autorità portuali, conferenza dei servizi.

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In caso di estrazione e utilizzo di parti della ricerca si prega di citare la FONTE: "25 anni di riforme della PA: troppe norme, pochi traguardi", 2016 Edizioni Forum PA