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“Libro bianco sull’innovazione della PA” ora in consultazione pubblica

Ci siamo: come avevamo annunciato in un editoriale di fine maggio mettiamo da oggi on line in consultazione pubblica il nostro (e vostro) “Libro bianco sull’innovazione della PA”, tassello centrale di un percorso collaborativo avviato alla fine dello scorso anno e che porteremo avanti anche nei prossimi mesi. La consultazione on line resterà aperta fino al 15 settembre, dopodiché la versione del Libro bianco integrata con i commenti che arriveranno nelle prossime settimane sarà portata all'attenzione del governo. In questo articolo vi spieghiamo meglio la struttura del documento e il percorso che ci ha portati fino qui.

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Nel percorso che ci ha portati alla redazione del “Libro bianco sull’innovazione della PA ”, da oggi disponibile per la consultazione pubblica sulla piattaforma Read The Docs, siamo partiti da una constatazione: il nostro Paese, in particolare la nostra macchina istituzionale, non sembra ancora pronto a gestire i processi di innovazione che l’attuale contesto (nazionale e internazionale) richiede di avviare e che coinvolgono tutti gli aspetti della nostra vita. A questo si è aggiunta la preoccupazione, legata a un momento di passaggio quale la fine della legislatura e l’avvio del nuovo governo, di vedere azzerati tutti i processi avviati e dover ripartire da zero.

Queste premesse ci hanno spinto a promuovere nei mesi scorsi un processo di advocacy partecipativo che ha visto coinvolta la nostra community e che ci ha portato a raccogliere decine e decine di contributi (in gran parte raccolti nella nostra rubrica Caro governo) prima e durante il FORUM PA di maggio. Articoli, interviste, relazioni ai convegni, sono stati quindi la base per la redazione di una prima versione del “Libro bianco”, nata dalla lettura ragionata e dalla rielaborazione di tutti i commenti, le riflessioni e i suggerimenti arrivati su temi di particolare rilevanza strategica: dalla riforma della PA alla trasformazione digitale, dalla sanità al procurement pubblico, dalle politiche urbane a quelle per il lavoro e l’istruzione.

In particolare, sui diversi temi sono state individuate delle “raccomandazioni” al nuovo governo con l’obiettivo di valorizzare quanto si è già fatto, individuare quanto rimane ancora da fare ed esaminare le iniziative che non hanno prodotto i risultati attesi.

Questa prima versione del Libro Bianco - già dal 21 giugno scorso aperta ai commenti dei contributori della rubrica Caro governo e dei moderatori e relatori dei convegni di FORUM PA 2018 - è da oggi in consultazione pubblica, disponibile per tutti. La consultazione on line resterà aperta fino al 15 settembre, dopodiché la versione del Libro bianco integrata con i commenti che arriveranno nelle prossime settimane sarà portata all'attenzione del governo.

STRUTTURA DEL LIBRO BIANCO

Il Libro Bianco sull’Innovazione della PA è strutturato in quattro capitoli:

1. Dall’Open Government all’Open Governance

Un capitolo introduttivo che illustra la visione di fondo del documento, descrivendo il cambio di paradigma necessario a favorire il cambiamento e contrastare la burocrazia difensiva all’interno della PA italiana, attraverso il coinvolgimento dei diversi attori pubblici, privati e del non profit nella progettazione e gestione dei servizi avanzati.

2. Nuovi processi per la PA abilitante

Dedicato ad alcuni dei principali processi di trasformazione organizzativa attualmente in corso all’interno delle pubbliche amministrazioni, abilitati dall’uso sapiente delle tecnologie digitali:

  • pubblico impiego e dirigenza;
  • nuovi modelli organizzativi;
  • partecipazione e trasparenza;
  • comunicazione pubblica;
  • gestione documentale;
  • procurement pubblico.

3. Trasformazione digitale della PA

Dedicato in maniera specifica al processo di Trasformazione digitale della PA, e in particolare allo stato di avanzamento dei più importanti progetti strategici dell’Agenda Digitale italiana e al percorso di attuazione delle principali componenti del Piano triennale per l’informatica nella PA:

  • governance dell’innovazione;
  • servizi e piattaforme per la cittadinanza digitale;
  • interoperabilità e once only principle;
  • infrastruttura e cloud;
  • sicurezza informatica;
  • dati pubblici;
  • tecnologie emergenti.

Politiche verticali per la sostenibilità

Politiche monitorate da FPA nel quadro della strategia italiana per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) sanciti dall’Agenda 2030 dell’ONU:

  • sanità;
  • lavoro e occupazione;
  • città e territori;
  • energia e ambiente;
  • istruzione e formazione.

Ora attendiamo il vostro contributo: qui le indicazioni su come partecipare .