Infrastrutture critiche: come la cybersecurity garantisce continuità operativa. Intervista a Sfoglietta (Gyala)
La protezione delle infrastrutture critiche del nostro Paese è sempre più urgente a causa dell’aumento degli attacchi informatici. In questa intervista, Gian Roberto Sfoglietta, CEO di Gyala, esplora come un’adeguata strategia di cybersecurity e di cyber resilience possa proteggere, in particolare, le infrastrutture critiche sanitarie. Il recente round di finanziamento in equity che Gyala ha chiuso, con il sostegno di attori istituzionali, rafforzerà lo sviluppo della piattaforma Agger, potenziando ricerca e team tecnico
12 Marzo 2026

In un contesto geopolitico e tecnologico in cui le minacce informatiche sono sempre più articolate e complesse, la protezione delle infrastrutture critiche è diventata una priorità assoluta. Parliamo di tutti quei sistemi o reti che, se messi a rischio da attacchi cyber, possono impattare pesantemente sull’economia, sulla salute pubblica o sul funzionamento generale di un Paese. Un attacco cyber a infrastrutture energetiche, sanitarie, idriche, telematiche e non solo potrebbe causare miliardi di euro di danni e, soprattutto, compromettere la continuità operativa dei servizi offerti alla popolazione.
Incidenti informatici in aumento, qualche dato
Il recente rapport Clusit 2026 sottolinea il fatto che in Italia nel 2025 si è verificato il 9,6 per cento degli incidenti cyber a livello mondiale, con un +42% sul 2024. Ma il dato più preoccupante per le infrastrutture critiche riguarda il comparto governativo-militare: il 28 per cento degli incidenti italiani ha infatti interessato questo settore.
La rilevanza delle infrastrutture critiche IT/OT/IoT
In questa intervista, Gian Roberto Sfoglietta, CEO di Gyala, esplora l’attuale contesto, così articolato e in continuo mutamento, approfondendo il tema della sovranità digitale, sempre più rilevante in un clima geopolitico instabile. Un focus anche sull’aspetto normativo, che, grazie alla NIS 2 e al Cyber Resilience Act, risulta sempre più stringente e articolato.
Infine, analizza come le piattaforme proprietarie, in ambito sanitario, siano in grado di gestire reti complesse (IT e OT) e di reagire in modo automatico alle minacce, proteggendo macchinari vitali come gli elettromedicali e preparandosi alle sfide poste dall’Intelligenza Artificiale e dal Quantum Computing. Il recente round di finanziamento in equity da 4 milioni di euro, che Gyala ha chiuso con il sostegno di attori istituzionali, rappresenta un passaggio chiave per rafforzare la capacità nazionale di sviluppare soluzioni proprietarie e, in particolare, di accelerare la roadmap di Agger.