L’attrattività dei talenti: una competizione globale. Jonathan Chaloff a FORUM PA 2026

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Il numero di giovani istruiti nati in Italia che vivono in altri Paesi dell’OCSE è raddoppiato tra il 2010 e il 2020. Ma non è solo una questione di giovani che se ne vanno: molti Paesi registrano un esodo simile, ma accolgono anche immigrati qualificati. Non è il caso dell’Italia, che si colloca al 31° posto su 38 Paesi dell’OCSE in termini di attrattività per i talenti internazionali. La pubblica amministrazione potrebbe svolgere un ruolo importante in questo contesto: ne parleremo il 10 giugno a FORUM PA 2026 grazie al keynote speech di Jonathan Chaloff, Senior Policy Analyst dell’OCSE, esperto di migrazioni internazionali e politiche del lavoro

20 Marzo 2026

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Michela Stentella

Direttrice testata www.forumpa.it

Le dinamiche demografiche del nostro Paese rappresentano una delle principali sfide per le istituzioni. Come emerge dai dati OCSE, nessun altro Paese dell’area ha una percentuale così elevata di dipendenti pubblici sopra i 55 anni. Questo impone di ripensare profondamente non solo le prassi organizzative, ma anche i modelli di attrazione dei talenti. E il problema non è solo l’età di chi lavora nella PA, ma anche la fuga di chi dovrebbe entrare: il numero di giovani istruiti (con titolo oltre le secondarie superiori) nati in Italia che vivono all’estero è raddoppiato tra il 2010 e il 2020. Oggi, più di un giovane istruito su 12 ha lasciato il Paese in cerca di migliori opportunità salariali e libertà sociale, riducendo drasticamente il bacino a cui la Pubblica Amministrazione può attingere.

E c’è ancora un altro aspetto fondamentale: molti Paesi dell’OCSE registrano un esodo simile o addirittura superiore dei propri giovani qualificati, ma accolgono anche immigrati qualificati. Mentre l’Italia sconta un forte deficit di attrattività, posizionandosi al 31° posto su 38 Paesi OCSE per capacità di attirare talenti internazionali.

Che ruolo potrebbe svolgere il settore pubblico per invertire la rotta? Ne parleremo il 10 giugno a FORUM PA 2026 grazie al keynote speech di Jonathan Chaloff, Senior Policy Analyst dell’OCSE, esperto di migrazioni internazionali e politiche del lavoro.

Un focus particolare dell’intervento di Chaloff riguarderà il ruolo della PA come acceleratore di integrazione.

Le fonti evidenziano come l’Italia ospiti oltre 300mila persone nate nel Paese da genitori immigrati, la maggior parte delle quali in età lavorativa. Tuttavia, queste “seconde generazioni” registrano esiti occupazionali ancora deboli: solo il 54% è occupato e i livelli di inattività sono elevati.

In questo contesto emerge, inoltre, una situazione di profonda disparità di genere per le donne immigrate in Italia, caratterizzata da un legame molto debole con il mercato del lavoro e da un significativo sottoutilizzo delle loro competenze. Oltre una donna immigrata su tre con un elevato livello di istruzione è disoccupata o al di fuori della forza lavoro. Anche per le giovani donne nate in Italia da genitori immigrati (15-34 anni) si registrano tassi di occupazione molto bassi: il 46% per quelle di origine extra-UE e appena il 39% per quelle di origine UE.

Tralasciando il divieto di assumere cittadini di Paesi terzi – indipendentemente dalle loro qualifiche – nel settore pubblico, finora non vi è quasi nessuna assunzione di immigrati di seconda generazione nel settore pubblico. Eppure, in altri Paesi dell’OCSE, è proprio l’occupazione nel settore pubblico – nell’istruzione, nella sanità, nei trasporti, nei servizi – a costituire uno dei principali motori dell’integrazione.

La Pubblica Amministrazione del futuro deve porsi come obiettivo la valorizzazione di questi profili, superando barriere strutturali che riducono ulteriormente le opportunità, le speranze e gli incentivi della crescente seconda generazione italiana.

L’appuntamento con Jonathan Chaloff il 10 giugno a FORUM PA 2026 sarà dunque l’occasione per riflettere su come trasformare la crisi demografica in un’opportunità di rinnovamento.

Vi aspettiamo a FORUM PA 2026 per costruire insieme la PA del futuro. Per partecipare e consultare il programma completo, visitate il sito ufficiale: https://forumpa2026.fpaeventi.it/


Jonathan Chaloff è Analista Senior presso l’OCSE, dove guida il lavoro sulla migrazione per motivi di lavoro all’interno della Divisione Migrazione Internazionale della Direzione per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali. Da quasi vent’anni è responsabile dell’analisi e della valutazione delle politiche pubbliche per la gestione della migrazione, con un’attenzione particolare all’incontro tra domanda e offerta di competenze e alla crescente competizione globale per i talenti.

Nel corso della sua carriera ha sviluppato proposte di riforma e analisi strategiche per Paesi molto diversi tra loro, tra cui Giappone, Belgio, Corea e Cechia, e ha guidato il lavoro dell’OCSE che ha definito il modello dell’EU Talent Pool, realizzando lo studio di fattibilità che ha preceduto la proposta formale della Commissione Europea. Ha inoltre portato la sua esperienza in audizioni parlamentari in diversi Paesi, contribuendo al dibattito istituzionale sulle politiche migratorie e del lavoro.

Prima di entrare all’OCSE, ha lavorato in Italia per oltre un decennio su temi legati all’integrazione e alla governance delle migrazioni. Ha coordinato una commissione del CNEL sull’attuazione del Testo Unico del 1998. Tra le sue pubblicazioni in italiano, “Scuole e migrazioni in Europa. Dibattiti e prospettive” (Carocci, 2006), e “Lavoro per gli immigrati:L’integrazione nel mercato del lavoro in Italia” (Ocse, 2014).

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