Me.Toscana: un’esperienza semplice, sicura e su misura

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Crescono i servizi online per i cittadini. Ne è un esempio Me.Toscana.it, il punto unico di accesso digitale della Regione Toscana. La piattaforma, progettata secondo un approccio user-centric e multicanale, integra un assistente virtuale basato su IA generativa e comunicazione personalizzata, superando la frammentazione dei silos informativi. Un’architettura scalabile e interoperabile che, sviluppata anche grazie al riuso e al coinvolgimento dei facilitatori dei Punti Digitale Facile, assicura compliance normativa e governance centralizzata. Il commento di Alberto Lenzi, Assessore regionale all’innovazione digitale e semplificazione, e Gianluca Vannuccini, Direttore Sistemi Informativi, Infrastrutture Tecnologiche e Innovazione della Regione Toscana

20 Marzo 2026

F

Patrizia Fortunato

Content Editor, FPA

Foto di Anastasiya Badun su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/una-donna-che-tiene-una-conchiglia-fino-al-viso-UzHW2Qv0a9U

Il paradosso della PA moderna è l’abbondanza di servizi digitali, dispersi in decine di portali differenti. L’effetto finale è che l’utente si trova davanti a una realtà frammentata, che rende difficile la fruizione delle opportunità offerte dalla PA digitale. Immaginiamo, però, uno scenario diverso: un giovane che accede al sito regionale e si ritrova catapultato tra bandi, concorsi e opportunità disponibili con un solo click. All’avanguardia in questo panorama si pone la Regione Toscana, che lo scorso 3 febbraio ha presentato Me.Toscana: una piattaforma, finanziata con fondi PR FESR 2021-2027, che ambisce a porre il cittadino al centro della PA.

Non è più l’utente a dover inseguire il bando; è il sistema che, conoscendone gli interessi, lo raggiunge con una notifica “su misura”. Me.Toscana realizza un punto unico di accesso, personalizzato e multicanale, capace di integrare ambiti che spaziano dal sociale alla sanità, dall’ambiente alla cultura, fino al lavoro.

È il superamento di una pubblica amministrazione meramente reattiva in favore di una PA proattiva, capace di intercettare i bisogni, di definire prioritariamente le strategie di intervento e di utilizzare le nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale generativa, per creare canali di assistenza virtuale.

Tecnologia e ascolto: la soluzione Me.Toscana

Me.Toscana fa proprio questo: integra diversi strumenti, tra cui l’area utente, la profilazione degli interessi e il canale conversazionale “Chiedilo a me”, che attinge a fonti regionali controllate per garantire trasparenza e sicurezza. Me.Toscana si configura così come un’infrastruttura permanente, orientata a superare la storica frammentazione dei silos organizzativi e informativi nella Pubblica Amministrazione, mettendo in rete dati, competenze e processi delle diverse strutture, per offrire una relazione di servizio più efficace attraverso l’attivazione di campagne di comunicazione personalizzate.

Per approfondire questa visione, abbiamo coinvolto il Direttore Gianluca Vannuccini, chiedendogli: “In che modo un approccio user-centric cambia la progettazione dei servizi pubblici e perché è ancora importante investire nella comunicazione digitale?”.

“La fase di progettazione è partita dai dati in possesso della Regione che meglio descrivevano i bisogni reali dei cittadini: dai dati di navigazione alle domande poste per anni agli sportelli URP – spiega Vannuccini –. Me.Toscana è infatti il risultato di un meticoloso lavoro di Conversation Design: non si tratta solo di sviluppare un applicativo, ma di progettare una relazione e un dialogo coerente tra la persona e la macchina”.

“Investire nella comunicazione digitale oggi significa garantire l’accessibilità: non è un plus, ma il prerequisito dei servizi pubblici – continua Vannuccini –. L’adozione di questo approccio trasforma la relazione tra l’ente e la cittadinanza, superando il mero adempimento legislativo per costruire un ponte inclusivo che permetta a ogni cittadino di accedere alle informazioni con la stessa facilità”.

L’efficacia del modello è confermata dai dati: tra ottobre e novembre 2025, la piattaforma ha lanciato 47 campagne di newsletter tematiche, focalizzate sulle prestazioni dei Centri per l’Impiego, sulle opportunità del programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) e sullo sviluppo rurale. Il sistema ha guidato con successo i neodiplomati tra borse di ricerca e incentivi alla formazione.

Nell’ottica di una PA che traguarda il cambiamento, la Regione Toscana ha posto particolare attenzione alla sperimentazione, adottando strumenti propri dell’Human Centered Design. Non una sperimentazione dall’alto, ma un percorso costruito anche con la partecipazione attiva di oltre 350 utenti volontari.

Dal punto di vista tecnologico, la soluzione si distingue per l’uso di componenti open source come il framework Open 2.0 pubblicato sul catalogo AGID del software a riuso della PA. Su tale architettura sono stati integrati i servizi digitali con la rete fisica dei Punti Digitale Facile, assicurando che l’innovazione sia inclusiva e accessibile a ogni tipologia di utenza. L’architettura garantisce un’attenzione rigorosa alla tutela della privacy: sia la piattaforma multicanale sia l’assistente conversazionale sono stati progettati e sviluppati, infatti, per garantire trasparenza, protezione dei dati personali e un’esperienza semplice e immediata per l’utente.

Abbiamo chiesto al direttore Vannuccini come sia possibile coniugare questa apertura all’utente con il rigore necessario alla tutela dei dati.

“Regione Toscana ha definito fin dalle fasi iniziali del progetto, in coerenza con gli articoli 68 e 69 del Codice dell’Amministrazione Digitale, requisiti stringenti in materia di riuso di soluzioni tecnologiche e adozione di framework open source – spiega Vannuccini –. Tali principi costituiscono la base dell’architettura proposta, orientata a garantire apertura, trasparenza e indipendenza tecnologica.   L’impiego di framework aperti, unitamente all’approccio di privacy by design, consente di ridurre in modo significativo i rischi di lock‑in tecnologico e di valorizzare soluzioni e componenti già sviluppate nell’ambito della Pubblica Amministrazione.  La struttura modulare del sistema permette inoltre un’integrazione controllata e progressiva di tecnologie avanzate, quali l’intelligenza artificiale generativa e i modelli di tipo RAG, assicurando risultati affidabili e sempre confinati entro un perimetro certificato, sicuro e coerente con i requisiti istituzionali”.

Uno sguardo al futuro

Già oggi, accedendo all’area personale, è possibile effettuare il cambio del medico, consultare il fascicolo sanitario elettronico o ricevere risposte su bandi e opportunità. Il catalogo si è inoltre arricchito con l’integrazione dei pagamenti Iris (per bollo auto e ticket sanitari) e delle istanze ambientali del sistema GeA. Per comprendere appieno questa evoluzione, abbiamo chiesto all’Assessore regionale all’innovazione digitale e semplificazione Alberto Lenzi: “In che modo la soluzione Me.Toscana contribuisce a migliorare la qualità dei servizi al cittadino?” e, guardando al futuro, “a partire da quanto già realizzato, quali sono le evoluzioni su cui Regione Toscana intende investire nei prossimi mesi?”.

La sua risposta delinea una visione chiara: “Stiamo segnando il passaggio definitivo della Regione Toscana da un modello di amministrazione reattiva a una PA proattiva, che non aspetta l’utente ma lo raggiunge. L’obiettivo è superare la frammentazione delle informazioni e la complessità della burocrazia con un ecosistema in ascolto, che grazie all’integrazione dell’IA si adatta agli interessi del cittadino, assicurando inclusione e accessibilità ed evitando di costringere le persone a inseguire l’amministrazione tra decine di siti diversi. È una sfida che punta a generare valore pubblico”.

Il progetto punta a diventare una best practice nazionale per l’interoperabilità. In un contesto di sfiducia verso la burocrazia, questa piattaforma cambia realmente l’esperienza quotidiana e, grazie alla sua natura aperta, potrebbe farlo per l’Italia intera. Me.Toscana è infatti progettata per essere riutilizzata: grazie all’Accordo Quadro regionale, questa infrastruttura è già a disposizione di Comuni ed Enti sanitari.

Il progetto Me.Toscana, con il suo approccio operativo, interoperabile e scalabile, sarà presentato ufficialmente durante il webinar del prossimo 26 marzo. Un appuntamento dedicato ad approfondire come strutturare una piattaforma regionale user-centric, partendo dal coinvolgimento dei facilitatori dei Punti Digitale Facile fino alla governance centralizzata dell’IA, offrendo un riferimento concreto per le altre amministrazioni.

Me.Toscana non si limita a offrire un servizio digitale: rappresenta una nuova visione di Pubblica Amministrazione, capace di ascoltare e di tendere a un modello di governance ‘anticipatoria’. È una risposta concreta alla sfida di superare la semplice digitalizzazione della burocrazia, mettendo davvero al centro le persone e i loro bisogni, per generare autentico valore pubblico.

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