Le Regioni a FORUM PA 2026: innovazione, governance e capacità pubblica per le sfide del futuro
A FORUM PA 2026 le Regioni delineano la loro visione strategica tra governance anticipatoria, intelligenza artificiale e coesione sociale. Da nord a sud, i territori si propongono come hub di innovazione, declinando l’IA in applicazioni pratiche e valorizzando i fondi europei per trattenere i talenti, favorire la transizione energetica e contrastare lo spopolamento, ma non solo. Emerge così il ritratto di una capacità pubblica locale orientata al futuro e vicina ai cittadini: è l’Italia che resta
28 Maggio 2026
Massimiliano Roma
Responsabile Area Enti Pubblici, FPA

Foto di Tatiana Rodriguez su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/mappa-marrone-e-nera-0vjvsPijSsA
L’edizione 2026 di FORUM PA si conferma come il baricentro del confronto tra istituzioni centrali e territori, con le Regioni protagoniste di un fitto programma di Talk. Al centro del dibattito non ci saranno soltanto le tecnologie, ma una visione strategica che punta a costruire una capacità pubblica locale orientata al futuro, capace di integrare intelligenza artificiale, transizione energetica, coesione sociale e nuovi modelli di governance territoriale.
Governance anticipatoria e territori come “hub”
La Regione Emilia-Romagna apre una riflessione profonda sul riordino territoriale come leva strategica per rispondere a sfide complesse quali la transizione demografica e i nuovi bisogni dei territori. Il modello proposto punta a superare la logica della semplice riforma istituzionale per approdare alla costruzione di una vera “governance anticipatoria” attraverso una evoluzione degli Enti Intermedi: un ruolo centrale è assegnato alle Province e agli enti di area vasta, intesi non come burocrazia residua, ma come hub intermedi capaci di abilitare la cooperazione e l’integrazione dei servizi tra Regione e Comuni.
Sempre l’Emilia-Romagna affronta il tema dell’intelligenza artificiale andando “oltre l’hype”. L’obiettivo è rendere l’IA governabile e scalabile, trasformando sperimentazioni isolate in una capacità pubblica diffusa, permettendo di trasformare l’intelligenza artificiale da promessa a infrastruttura concreta per la gestione delle politiche pubbliche.
Intelligenza artificiale: tra servizi civici e sovranità tecnologica
L’IA attraversa trasversalmente i contributi regionali, declinandosi in diverse applicazioni pratiche.
- Regione Abruzzo e l’assistente “Iride”: la regione presenta un assistente virtuale basato su IA per migliorare la comunicazione sui fondi di coesione, garantendo un dialogo costante con cittadini e imprese.
- Regione Molise e il salto di paradigma: la sfida è passare dalla dematerializzazione all’intelligenza sistemica, utilizzando il deep-tech per rendere la PA un ecosistema agile e “orientato al risultato” in linea con la piattaforma europea STEP.
- Progetto Reg4IA: una rete nazionale che unisce Governo, Regioni e Province autonome per sperimentare l’IA in ambiti critici come salute, turismo, mobilità sostenibile e sicurezza del territorio.
Politiche di Coesione, energia e lavoro nel mezzogiorno
Le regioni del Sud e le isole portano a FORUM PA esperienze concrete di gestione dei fondi europei per lo sviluppo sostenibile e l’inclusione.
- Regione Sicilia e la transizione energetica: grazie alla posizione baricentrica nel Mediterraneo, la Sicilia si pone come nodo strategico per le rinnovabili, utilizzando il Programma FESR per attivare investimenti in economia circolare e resilienza climatica. Parallelamente, la regione affronta il tema dell’attrattività territoriale, promuovendo il south working per contrastare lo spopolamento e trattenere capitale umano qualificato.
- Regione Campania e l’housing sociale: il focus è sulla rigenerazione urbana e l’accesso ad alloggi dignitosi per le fasce vulnerabili e gli studenti. La visione campana interpreta la casa non solo come edificio, ma come punto di partenza per l’accesso a servizi, efficienza energetica e relazioni comunitarie.
- Regione Sardegna e il progetto PATeR: un modello di governance multilivello che punta alla “Programmazione Unitaria” per superare la frammentazione dei fondi tramite l’ecosistema di monitoraggio TEMPU, che abilita decisioni basate sui dati.
Inclusione e semplificazione
Il contributo delle regioni evidenzia un’attenzione particolare all’accessibilità delle politiche pubbliche. La Regione Lazio presenta il progetto S.O.L.E.I.L., un modello interregionale – con Abruzzo, Marche, Molise e Toscana – per il contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato in settori chiave come agricoltura e edilizia.
Particolarmente innovativo è l’approccio della Regione Molise, che propone strumenti di comunicazione inclusiva come il progetto C.L.A.R.I.T.Y., volto a rendere le politiche europee comprensibili anche a persone con disabilità intellettiva. In questa direzione si inserisce anche l’uso della metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, utilizzata per semplificare concetti burocratici complessi attraverso il “pensiero con le mani” e la metafora visiva.
L’Italia che resta
Il tema dell’attrattività dei territori è ripreso anche in uno dei due appuntamenti della Regione Abruzzo, il quale sintetizza lo spirito della partecipazione regionale: “L’Italia che resta”. Attraverso la creazione di hub delle competenze, le Regioni mirano a trasformare gli investimenti dei fondi FSE+ e FSC in leve strutturali per trattenere i talenti e rafforzare le istituzioni.
FORUM PA 2026 restituisce l’immagine di un sistema regionale che, pur nelle diverse peculiarità territoriali, condivide l’obiettivo di una Pubblica Amministrazione più semplice, tecnologicamente avanzata e vicina alle istanze dei territori.
Consulta qui il programma degli eventi delle regioni a FORUM PA 2026:
- Regione Abruzzo
- Regione Campania
- Regione Emilia-Romagna
- Regione Lazio
- Regione Molise
- Progetto Reg4IA
- Regione Sardegna
- Regione Puglia
- Regione Sicilia