La Start Cup Puglia tra i successi del passato e le sfide del futuro

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Da quasi vent’anni la Start Cup Puglia, promossa da ARTI e Regione Puglia, trasforma ricerca e idee in imprese innovative. Più di una competizione: un modello di governance pubblica basato su accompagnamento, scouting territoriale e una rete di 70 partner tra università, enti di ricerca, istituzioni finanziarie e incubatori. Un’infrastruttura premiata da FORUM PA 2026, che conferma la Puglia hub dell’innovazione

17 Settembre 2026

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Francesca Tondi

Coordinatrice Struttura Speciale Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali - ARTI Puglia

B

Fiorella Barile

Staff Struttura Speciale Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali - ARTI Puglia

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Stefano Marastoni

Coordinatore Area strategica Potenziamento del SIR e Innovazione nelle imprese - ARTI Puglia

Foto Rina Ciampolillo - https://flic.kr/p/2singMp

Da quasi vent’anni la Start Cup Puglia accompagna idee ad alto contenuto di conoscenza nel passaggio dalla ricerca, o dall’intuizione imprenditoriale, alla costruzione di un progetto d’impresa. Promossa da ARTI – Agenzia regionale per la tecnologia, il trasferimento tecnologico e l’innovazione – in collaborazione con la Regione Puglia, inserita nel quadro della rete nazionale PNICube, è diventata uno degli strumenti più riconoscibili della politica regionale per l’imprenditorialità innovativa.

Dal 2008, anno della sua fondazione, la Start Cup Puglia cresce grazie alla collaborazione tra ARTI, Regione Puglia e i numerosi soggetti riuniti nel Comitato Promotore. ARTI assicura il coordinamento della misura, ma il suo valore nasce dalla capacità di mettere in relazione competenze, servizi e opportunità difficilmente concentrabili in un solo soggetto.

Dalla ricerca all’impresa: vent’anni di Start Cup Puglia come infrastruttura per l’innovazione

La Start Cup Puglia risponde a un bisogno strutturale: trasformare ricerca, competenze, creatività e conoscenza in iniziative imprenditoriali sostenibili. Molte idee promettenti non superano la soglia tra intuizione e impresa perché mancano: metodo, relazioni o comprensione del mercato. È qui che la PA può svolgere una funzione abilitante: non sostituirsi agli imprenditori, ma creare le condizioni perché possano decidere meglio, accedere a competenze qualificate e confrontarsi con partner, investitori e clienti.

L’accompagnamento è il cuore della misura. Le attività combinano sessioni collettive e individuali, coaching “one to one”, strumenti per la costruzione del business plan, valutazione tecnica e bootcamp per i finalisti. Il supporto viene adattato al livello di maturità dei progetti e si concentra sui nodi decisivi: proposta di valore, fattibilità, modello di business, vantaggio competitivo, mercato, sostenibilità economico-finanziaria, proprietà intellettuale e capacità di presentazione. La finalità non è uniformare i progetti, ma aiutare ciascun team a sviluppare una traiettoria credibile.

In questa architettura, il Comitato Promotore assume un ruolo strategico. Composto da circa 70 soggetti, tra università, enti pubblici di ricerca, banche, incubatori, acceleratori, associazioni di categoria, investitori ed altre organizzazioni, non è soltanto una rete che sostiene la promozione e la partecipazione alla competizione, ma una vera infrastruttura di servizi per l’imprenditorialità innovativa. Attraverso il Comitato, la Start Cup Puglia mette a disposizione dei team competenze specialistiche, mentoring, premi in denaro, servizi reali di business development, occasioni di networking, relazioni con investitori e possibili percorsi di accelerazione. La complementarità dei partner consente di collegare ricerca e mercato, competenze tecniche e manageriali, bisogni territoriali e reti nazionali e internazionali.

Considerare il Comitato Promotore come infrastruttura significa superare una visione episodica della competizione. La Start Cup non coincide con la finale: è un processo annuale che attiva relazioni, fa emergere talenti e offre più punti di accesso all’ecosistema regionale. È anche una piattaforma attraverso cui la PA può osservare le traiettorie dell’innovazione, intercettare bisogni e orientare strumenti e servizi.

Questa capacità di evoluzione è stata riconosciuta dal Premio PA e Futuro di FORUM PA 2026. La Start Cup Puglia mostra come una misura pubblica possa consolidarsi senza diventare statica. L’impianto originario è stato progressivamente arricchito con accompagnamento, mentoring, premi speciali, collaborazioni pubblico-private e nuove modalità di scouting. Per l’edizione 2026 sono state introdotte subcompetition territoriali, per ampliare la capacità di individuare idee e talenti nei diversi territori pugliesi, insieme a workshop specialistici costruiti sui fabbisogni espressi dagli aspiranti imprenditori innovativi.

Le prossime fasi di sviluppo dovranno rafforzare ulteriormente questa dimensione. La sfida è rendere la Start Cup Puglia sempre più integrata con le altre politiche regionali per startup, trasferimento tecnologico e crescita d’impresa: consolidare lo scouting territoriale, ampliare i servizi del Comitato Promotore, rafforzare il raccordo con università ed enti di ricerca, seguendo l’evoluzione dei team dopo la competizione.

Un passaggio decisivo riguarderà l’infrastruttura digitale attraverso una nuova piattaforma di servizio, capace di facilitare: candidature, accompagnamento, interazione tra team e partner, accesso a opportunità, monitoraggio e valorizzazione delle startup. Una soluzione più avanzata potrà rafforzare la community regionale e costruire un patrimonio informativo utile anche alla programmazione pubblica.

È qui che il progetto incontra il tema della trasformazione della PA. Una pubblica amministrazione orientata al futuro non si limita a finanziare iniziative o gestire procedure: costruisce ecosistemi, abilita connessioni, apprende dai risultati e modifica progressivamente i propri strumenti. La Start Cup Puglia rappresenta questa impostazione perché combina continuità istituzionale e capacità di adattamento, misurazione dell’impatto e ascolto dei destinatari, regia pubblica e collaborazione con soggetti privati e della ricerca.

Il riconoscimento di FORUM PA premia dunque non soltanto una competizione, ma un modello di intervento pubblico. Un modello in cui la PA agisce come regista e infrastruttura, valorizzando energie già presenti nel territorio e aiutandole a trasformarsi in nuove imprese, occupazione qualificata e innovazione.

La lezione maturata in quasi vent’anni è semplice: l’innovazione non nasce per decreto, ma può essere favorita da istituzioni competenti, reti affidabili e servizi costruiti intorno ai bisogni reali delle persone. È questa la direzione di crescita della Start Cup Puglia.

I risultati aiutano a comprendere la solidità del percorso

Dietro a questo modello di governance ci sono numeri che raccontano la concretezza dei risultati conseguiti.

Tra il 2008 e il 2025 sono stati presentati 638 business plan; 71 team sono stati premiati e 57 hanno successivamente costituito la propria impresa in Puglia. Dal 2010 la competizione è affiancata da un programma gratuito di accompagnamento imprenditoriale che, fino al 2025, ha realizzato 94 sessioni collettive e 148 incontri individuali, coinvolgendo 721 componenti di team. La Start Cup Puglia, dunque, non si limita a selezionare progetti: contribuisce a farli maturare e a renderli più consapevoli e pronti per il mercato.

La qualità di questo lavoro trova riscontro anche nel Premio Nazionale per l’Innovazione (organizzato da PNI Cube, che riunisce tutte le Start Cup regionali). Nel 2019 Maxwell 2020, terzo classificato alla Start Cup Puglia, ha ottenuto il primo premio nella categoria IREN Cleantech & Energy. Nel 2022 AraBat, vincitore della competizione regionale, si è affermato nella stessa categoria, confermando la capacità dell’ecosistema pugliese di generare progetti competitivi nei settori della transizione energetica e ambientale.

Il 2023 ha segnato un risultato particolarmente significativo: Foreverland, vincitore assoluto in Puglia, ha conquistato il primo premio nella categoria Industrial, mentre Preinvel, quarto classificato regionale, ha vinto nella categoria Cleantech & Energy. Nel 2024 B-ME – Biobased Materials for Energy, terzo classificato alla Start Cup Puglia, ha ottenuto anch’esso il primo premio nella categoria IREN Cleantech & Energy. Esperienze diverse, accomunate dalla capacità di trasformare competenze scientifiche e tecnologiche in proposte imprenditoriali riconosciute anche a livello nazionale.

Il collegamento con PNICube apre ai migliori progetti pugliesi una rete nazionale in cui convergono università, incubatori accademici e altri esponenti dell’innovazione. Nel 2026 la Puglia ospiterà nuovamente il Premio Nazionale per l’Innovazione, il 3 e 4 dicembre a Bari.

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