Fermento on the road: creare valore pubblico, coinvolgere la cittadinanza, trasformare le istituzioni

Home Riforma PA Fermento on the road: creare valore pubblico, coinvolgere la cittadinanza, trasformare le istituzioni

Quando l’85% dei bambini dell’infanzia ha un background migratorio, i modelli tradizionali di presa in carico falliscono. A Serravalle Scrivia, “Mani in pasta: lavorare con la comunità superando diffidenza e isolamento. Il progetto Fermento on the road” rovescia la prospettiva, stringendo una solida alleanza tra enti pubblici, Terzo settore e comunità nigeriana per attivare servizi di prossimità. Azioni che ridefiniscono il ruolo della PA

30 Settembre 2026

M

Mariaelena Malaspina

Responsabile Area Famiglia Adulti e Anziani, Consorzio Intercomunale del Novese dei Servizi alla Persona

Foto di Ziph su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/un-gruppo-di-persone-sedute-luna-intorno-allaltra-wLfC2d3W8iI

L’innovazione amministrativa può nascere dai territori e dai processi di collaborazione tra attori differenti, valorizzando la dimensione relazionale quale elemento fondamentale delle politiche pubbliche. È il caso di Fermento on the road, progetto premiato nell’ambito di “Premio PA e Futuro”, promosso dal Consorzio Intercomunale del Novese dei Servizi alla Persona all’interno di una più ampia rete territoriale composta da enti pubblici, scuola, servizi, organizzazioni del Terzo Settore e comunità locali. Il premio assume un valore particolare perché riconosce non soltanto l’efficacia di un intervento sociale, ma soprattutto la capacità di sperimentare modalità innovative di azione pubblica orientate all’inclusione, alla partecipazione e alla costruzione di relazioni di fiducia.

Il contesto locale e il modello di prossimità

Il progetto è nato nel territorio di Serravalle Scrivia, una realtà che presenta caratteristiche peculiari dal punto di vista demografico e sociale. Questa cittadina piemontese di circa 6.000 abitanti rappresenta una specificità in termini di accoglienza e gestione del fenomeno migratorio poiché la popolazione con cittadinanza straniera rappresenta il 23% della popolazione residente e i bambini frequentanti la scuola statale materna con cittadinanza straniera rappresentano l’85% di tutti i frequentanti (fonte Rapporto osservatorio Provincia di Alessandria 2025).  

La significativa presenza di cittadini con background migratorio, unita alla complessità dei percorsi di integrazione successivi all’accoglienza, ha evidenziato negli anni la necessità di superare modelli tradizionali di presa in carico. Numerose famiglie, pur vivendo stabilmente sul territorio, rimangono infatti lontane dai servizi pubblici a causa della scarsa conoscenza delle opportunità disponibili, della diffidenza verso le istituzioni, delle difficoltà linguistiche o della precarietà delle condizioni amministrative e sociali. Questa distanza produce isolamento, limita l’esercizio dei diritti e indebolisce la capacità delle comunità di costruire percorsi di convivenza e coesione.

Di fronte a questa sfida, il progetto ha scelto di non limitarsi a potenziare l’offerta dei servizi, ma di ripensare le modalità attraverso cui i servizi stessi si relazionano con le persone. Attraverso una metodologia fondata sul lavoro di comunità e sulla prossimità, Fermento on the road ha promosso interventi capaci di andare incontro ai cittadini nei luoghi della vita quotidiana, valorizzando il ruolo dei mediatori, delle reti informali e delle organizzazioni di comunità. L’obiettivo non era soltanto informare o orientare, ma costruire occasioni di incontro, conoscenza reciproca e partecipazione attiva.

Governance condivisa e valore pubblico

I risultati raggiunti testimoniano l’efficacia di questo approccio. Il progetto ha contribuito a rafforzare la collaborazione tra soggetti che operano in ambiti differenti ma complementari: servizi sociali, istituzioni scolastiche, amministrazioni locali, realtà del volontariato, associazioni impegnate nell’inclusione e organismi del mercato del lavoro. La creazione di una rete territoriale stabile ha consentito di migliorare la capacità di intercettazione dei bisogni emergenti e di accompagnare le persone verso percorsi di accesso ai servizi e di inclusione sociale.

Un ulteriore risultato riguarda il rafforzamento dell’accessibilità del sistema dei servizi. Le attività realizzate hanno favorito l’emersione di situazioni che difficilmente sarebbero arrivate all’attenzione delle istituzioni attraverso i canali ordinari, consentendo di raggiungere persone e famiglie che vivevano in condizioni di marginalità o isolamento. Allo stesso tempo, il progetto ha promosso una maggiore conoscenza reciproca tra cittadini e istituzioni, contribuendo a ridurre barriere culturali e diffidenze che spesso ostacolano l’accesso ai diritti.

Accanto agli effetti diretti sui destinatari, Fermento on the road ha generato un impatto più ampio sulla comunità locale. Le iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento hanno favorito la diffusione di una cultura dell’accoglienza e della corresponsabilità, promuovendo una visione delle migrazioni non come elemento di divisione ma come opportunità di crescita e di arricchimento reciproco. In questo senso il progetto ha contribuito a rafforzare il capitale sociale del territorio, elemento sempre più essenziale per affrontare le trasformazioni economiche e demografiche che caratterizzano le comunità contemporanee.

Oltre la sperimentazione: la visione e il futuro del modello

Le prospettive future si collocano nella direzione del consolidamento e della diffusione del modello sperimentato. L’obiettivo è stabilizzare le collaborazioni costruite in questi anni e trasformare la rete di progetto in una modalità ordinaria di lavoro territoriale. Particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento degli interventi di prossimità, alla valorizzazione delle competenze delle comunità straniere e alla costruzione di strumenti sempre più efficaci per l’accesso ai servizi. Allo stesso tempo, l’esperienza maturata costituisce una base significativa per la replicabilità in altri contesti caratterizzati da analoghe sfide di inclusione e coesione sociale.

La candidatura al Premio PA e Futuro di FORUM PA 2026 nasce proprio dalla convinzione che questa esperienza rappresenti qualcosa di più di un progetto locale. Fermento on the road costituisce infatti un esempio concreto di come la Pubblica Amministrazione possa evolvere verso modelli più aperti, collaborativi e orientati alla produzione di valore pubblico. L’innovazione non consiste soltanto nell’introduzione di nuovi strumenti o procedure, ma nella capacità di modificare il modo in cui le istituzioni interpretano il proprio ruolo all’interno della comunità.

In questa prospettiva, la Pubblica Amministrazione non è più esclusivamente il soggetto che eroga prestazioni, ma diventa un facilitatore di processi, un promotore di reti e un attivatore di risorse presenti sul territorio. La costruzione di partenariati tra enti pubblici, Terzo Settore, scuole, organizzazioni di volontariato e cittadini permette infatti di affrontare problemi complessi attraverso una governance condivisa, capace di integrare competenze diverse e generare soluzioni più efficaci e sostenibili.

Questo approccio appare particolarmente significativo in una fase storica nella quale le amministrazioni pubbliche sono chiamate a confrontarsi con bisogni sempre più articolati, fenomeni migratori, nuove fragilità sociali e crescenti richieste di partecipazione.

Investire nel lavoro di comunità significa costruire istituzioni più accessibili, inclusive e vicine alle persone. Significa, soprattutto, immaginare una Pubblica Amministrazione capace di leggere i cambiamenti sociali, di coinvolgere i cittadini nella definizione delle soluzioni e di generare fiducia come presupposto fondamentale per lo sviluppo delle comunità. È questa la visione di futuro che Fermento on the road intende promuovere: una PA che innova mettendo al centro le relazioni, la partecipazione e la capacità collettiva di costruire inclusione.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Su questo argomento

SponsorizziAMO la Brianza: il modello che può cambiare il modo in cui l'Italia gestisce il suo patrimonio pubblico