Comune di Cremona: “Non avremmo retto all’emergenza senza l’aiuto della cittadinanza”

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Maurizio Manzi, Assessore all’Innovazione e digitalizzazione del Comune di Cremona, intervistato da Gianni Dominici, racconta come Cremona abbia reagito all’emergenza Covid-19 che l’ha duramente colpita

29 Maggio 2020

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Redazione FPA

La partecipazione di tutti gli attori dislocati sui territori è stata fondamentale per affrontare l’emergenza Coronavirus. Nonostante la drammaticità dell’evento che ci ha colpiti, le istituzioni, senza cittadini, enti territoriali e associazioni, avrebbero sicuramente affrontato in maniera più problematica la situazione.

Un tema che sarà presente anche a FORUM PA 2020 e che, grazie a questa rubrica di avvicinamento, #road2ForumPA2020, stiamo affrontando di frequente. Lo abbiamo fatto anche con Maurizio Manzi, Assessore all’Innovazione e digitalizzazione del Comune di Cremona, intervistato da Gianni Dominici.

In che modo Cremona, che è una delle città più colpite dal virus, ha affrontato l’emergenza? “Abbiamo retto soprattutto grazie alla collaborazione” esordisce Manzi, “Questa situazione ha messo in luce una capacità e una disponibilità di tutti gli attori del territorio che è stata straordinaria”.

L’intervista

Non parliamo solamente del volontariato, ma anche della cittadinanza in generale: “Abbiamo avuto una grande risposta della cittadinanza, che ha aiutato l’amministrazione” prosegue Manzi, “Senza di essa, l’amministrazione comunale non avrebbe potuto reggere un tale impatto. Importante è stato reagire tempestivamente, creando una task force. Tutti sono stati disponibili a rendersi utili, in tutti i settori”.

Come spesso si ripete in questa rubrica, l’emergenza ha fatto nascere anche delle opportunità: “Nella difficoltà di questa situazione ci sono anche delle grandi opportunità” dichiara Manzi, “La cosa più straordinaria che è capitata è che è caduta la barriera dell’”Abbiamo sempre fatto così”, frase che spesso veniva detta in passato. Questa spinta ha fatto cadere questa barriera, insieme a quella della preoccupazione di abbandonare la propria scrivania e di avere tutto sotto controllo”.

Quali sono le lezioni imparate da questa crisi e che sicuramente dovremo perseguire per il futuro? “C’è una grande disponibilità di tutti a cambiare” conclude l’assessore, “Immagino nel futuro una città diversa, con un centro storico molto esteso, pedonalizzato, con una mobilità completamente diversa”.

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