Guida autonoma: a Modena si sperimenta la mobilità del futuro

Guida autonoma e città connesse: a Modena si sperimenta la mobilità del futuro

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A Modena Smart Life 2020, il festival della cultura digitale della città di Modena realizzato in collaborazione con FPA, si è parlato di smart road e smart city. Modelli di futuro che si incontrano nelle sperimentazioni del Modena Automotive Smart Area

17 Febbraio 2021

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Redazione FPA

Il suo nome è MASA, acronimo di Modena Automotive Smart Area, ed è un quartiere-laboratorio urbano a cielo aperto per la sperimentazione, la ricerca, la verifica e la certificazione delle tecnologie di guida autonoma in connessione con l’infrastruttura cittadina. Una delle prime esperienze sul panorama nazionale.

In occasione di Modena Smart Life 2020, il festival della cultura digitale della città di Modena realizzato in collaborazione con FPA, Paolo Burgio, ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, spiega bene la natura del progetto: “Cerchiamo di capire come saranno le auto a guida autonoma dei prossimi anni e come queste interagiranno con la città. Perché un’auto a guida autonoma senza una città intelligente intorno funziona peggio”.

Un’intera area urbana in cui sono installati sensori, telecamere, semafori intelligenti, segnaletica digitale e connessione 5G necessaria per testare, non solo applicazione di nuove tecnologie alla mobilità e al settore dell’automotive, ma anche tutte le condizioni utili a migliorare la qualità della vita urbana: sistemi di monitoraggio dello stato delle infrastrutture e dell’incidenza dell’incidentalità. Ma anche ricerca di modelli di viabilità adattabili alle condizioni del traffico e dell’infrastruttura stradale, per il risparmio energetico e il miglioramento della qualità ambientale.

MASA nasce dalla partnership fra Comune di Modena e Università di Modena e Reggio Emilia, con la collaborazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il supporto della Regione Emilia Romagna. Il programma è attivato da Fondazione Democenter, nell’ambito della Rete Alta Tecnologia RER. Maserati S.p.a. è prima fra le imprese firmatarie e le attività sono sviluppate con la collaborazione di Aerautrodomo di Modena, AD Consulting S.p.a. e Danisi Engineering in qualità di main partner.

Da settembre 2020, anche un altro progetto sfrutterà l’infrastruttura tecnologica sviluppata all’interno della Modena Automotive Smart Area. E’ OpenAir di Unimore con finalità di monitoraggio del distanziamento sociale in ambiti pubblici. Il progetto OpenAir, che ha ricevuto dalla Regione Emilia-Romagna un contributo di 120.000 euro ed è uno dei quattro progetti di ricerca e innovazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia per il contrasto all’epidemia da Coronavirus.

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