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Roma, ok alle mini-trincee con il nuovo regolamento scavi

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Un nuovo regolamento scavi per il Comune di Roma. Il Sindaco Ignazio Marino e l’Assessore alla Manutenzione Urbana Paolo Masini hanno presentato il documento (vedi la scheda di sintesi) che detta nuove regole per le aziende dei pubblici servizi che eseguono lavori sulle strade di Roma: niente più interventi “spot”, niente più transenne abbandonate e avanzi di lavorazione lasciati al suolo una volta cessata l’attività di cantiere.

28 Novembre 2014

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

Un nuovo regolamento scavi per il Comune di Roma. Il Sindaco Ignazio Marino e l’Assessore alla Manutenzione Urbana Paolo Masini hanno presentato il documento (vedi la scheda di sintesi) che detta nuove regole per le aziende dei pubblici servizi che eseguono lavori sulle strade di Roma: niente più interventi “spot”, niente più transenne abbandonate e avanzi di lavorazione lasciati al suolo una volta cessata l’attività di cantiere. E soprattutto, niente più rattoppi approssimativi del manto stradale.

Tra le novità da segnalare la possibilità di realizzare le cosiddette “mini-trincee”, buche meno profonde e larghe di quelle tradizionali, di cui si parla già da qualche anno a livello nazionale e che promettono un risparmio fino al 30% per gli operatori di telecomunicazioni che si occupano della posa delle nuove reti in fibra ottica.

Il regolamento introduce inoltre il divieto di effettuare lavori non programmati, con l’obbligo per le aziende di presentare piani annuali e triennali degli scavi. Lavorazioni urgenti sono ammesse solo per motivi di sicurezza, igiene pubblica e interruzione di servizi essenziali, con la possibilità per il Campidoglio di esigere sanzioni nel caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero. Con il nuovo testo arriva anche il deposito cauzionale obbligatorio, a copertura della regolare esecuzione dei lavori, di possibili danni a beni pubblici e del mancato pagamento delle penali.

I controlli, affidati a università e centri di ricerca, saranno resi più efficaci da un dettagliato disciplinare tecnico e dall’obbligo per le imprese di presentare fotografie prima e dopo i lavori, che non dovranno impiegare più di 30 giorni per il completo ripristino. 

 

Fonte: Comune di Roma

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