Come usare gli Open Data: ce lo raccontano i ragazzi delle Scuole ASOC campane

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Quasi 200 ragazzi delle scuole superiori e degli istituti professionali campani che partecipano ad ASOC erano presenti alle due giornate organizzate presso il Consiglio Regionale della Campania. Un’occasione per raccogliere le testimonianze e le esperienze dei ragazzi che hanno trovato nel dato liberato lo strumento per attuare il monitoraggio civico

27 Marzo 2019

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Marina Bassi

Project Officer Area Ricerca, Advisory e Formazione FPA

Foto di Marina Bassi

Due giorni colmi di spunti e di condivisione di buone pratiche, quelli organizzati nell’ambito del progetto Open Data Campania dal Team Open Data regionale e dall’Unità per l’attuazione della strategia di comunicazione del Por Campania Fesr 2014-2020, partner del Progetto A scuola di OpenCoesione (ASOC). Gli incontri, dal titolo “L’ambiente che viviamo, le strade che percorriamo”, si sono svolti a Napoli presso il Consiglio Regionale della Campania, il 18 e 25 marzo. Le due giornate sono state un momento utile per raccontare come si muove la Regione Campania per pubblicare gli Open Data e valorizzare il patrimonio informativo pubblico, ma anche l’occasione per raccogliere le testimonianze e le esperienze dei ragazzi che hanno trovato nel dato liberato lo strumento per attuare il monitoraggio civico.

L’agenda dei lavori dei due giorni è stata organizzata , da un lato, per far conoscere ai ragazzi la realtà nazionale che gravita attorno agli Open Data, con spunti da parte di esperti a livello nazionale come Ilaria Vitellio (CEO MappiNa) o Maurizio Napolitano (Fondazione Bruno Kessler); a questo si è aggiunta una sessione laboratoriale a cura di Vittorio Scarano dell’Università di Salerno. Gli eventi sono stati soprattutto un’occasione per raccogliere la testimonianza diretta degli studenti, chiamati a condividere la loro idea progettuale o la propria esperienza sul tema Open Data.

“Siamo tutti produttori di dati”, ha aperto, in collegamento dalla sua macchina del tempo, Archimede da Siracusa (che ogni tanto torna a trovarci durante gli incontri in giro per l’Italia) che ha raccontato ai partecipanti come “il punto da cui partire siano sempre le informazioni. È l’informazione che ci suggerisce come studiare e analizzare l’ambiente che ci sta intorno”. È proprio su questa consapevolezza che i ragazzi hanno basato i progetti che hanno raccontato in occasione delle due giornate, a seguito di un momento introduttivo a cura di Giovanna Donadio, Dirigente UD Sistemi Informativi – Consiglio Regionale della Campania e Ottavia Delle Cave, Dirigente Assistenza Tecnica e Comunicazione – Autorità di Gestione POR Campania FESR 2014 – 2020.

Il confronto tra le esperienze

I ragazzi si sono confrontati con esperienze territoriali reali, come quella del Comune di Acerra (a cura di Giovanni Soria) e del Comune di Napoli (a cura di Mauro Forte), rispettivamente sull’aggiornamento georeferenziato della mappatura parcometri ad Acerra, e sull’utilizzo dei dati per la ricognizione dei passi carrabili presenti nei quartieri Chiaia San Ferdinando e Posillipo.

A questo è seguito il racconto, proprio a cura delle scuole, dei progetti che i ragazzi stanno portando avanti con ASOC. Tra riqualificazione ambientale, restauro e adeguamento degli edifici scolastici, completamento della Linea 1 della Metropolitana di Napoli, e ottimizzazione della raccolta rifiuti urbani, i partecipanti hanno potuto avere un assaggio della competenza che gli studenti hanno ora – e che potenzieranno nei prossimi anni – in tema di Open Data.

Non si tratta più di una sola speranza, possiamo concludere alla fine di queste due giornate, di cui qui di seguito condividiamo alcuni momenti salienti.

I ragazzi delle Scuole ASOC usano gli Open Data

Le scuole partecipanti e i progetti

Lunedì, 18 marzo 2019

Lunedì, 25 marzo 2019

Questo articolo fa parte del Dossier “Open Data Campania”