Arriva la Roadmap pagoPA: ecco tutte le novità dei prossimi mesi

Home PA Digitale Arriva la Roadmap pagoPA: ecco tutte le novità dei prossimi mesi

È disponibile la Roadmap con le nuove funzionalità che verranno introdotte nei prossimi 15 mesi sulla piattaforma pagoPA. Si tratta di migliorie che, tra fine 2022 e 2023, andranno a risolvere problemi diffusi e reali, migliorando qualità e sicurezza. In particolare, interessanti gli sviluppi futuri dell’”Archivio centralizzato Avvisi”. In generale, una Roadmap di questo tipo è uno strumento fondamentale perché permette alla community degli stakeholder di conoscere gli sviluppi previsti e, quindi, partecipare attivamente alla vita della piattaforma stessa

29 Settembre 2022

T

Andrea Tironi

Project manager Digital Transformation, Consorzio.IT

P

Valentina Panzeri

Project Manager Pagamenti Digitali, ERemind s.r.l.

Photo by GeoJango Maps on Unsplash - https://unsplash.com/photos/Z8UgB80_46w

PagoPA s.p.a. ha reso disponibile la Roadmap per i prossimi mesi relativa alla piattaforma pagoPA. Questo è un passaggio molto importante: la chiarezza del percorso di sviluppo di una piattaforma è fondamentale per permettere alla community degli stakeholder di partecipare attivamente alla vita della piattaforma stessa. Nel caso specifico le scelte effettuate da PagoPA s.p.a. (P maiuscola) sulla piattaforma pagoPA (P minuscola) impattano su:

  • EC: enti creditori (i comuni e gli altri tipi di enti della pubblica amministrazione)
  • PSP: prestatori di servizi di pagamento (l’interfaccia per chi deve pagare, ad esempio Poste, Mooney, Sisal …)
  • IT e PT: intermediari tecnologici e Partner Tecnologici (gli abilitatori digitali per gli EC all’accesso a pagoPA, i primi pubblici i secondi privati)
  • Altri …

Tutti questi soggetti grazie alla roadmap possono ora sapere cosa succederà nei prossimi 15 mesi. La roadmap infatti al momento è suddivisa tra interventi dell’ultimo trimestre 2022 (Q4) e del 2023. Sapere cosa verrà reso disponibile permette di pianificare scelte di business (PSP, PT) e scelte di acquisto e organizzative (EC e IT).

La roadmap è quindi di per sé un passo fondamentale e una novità per la PA: spesso, infatti, la PAL non è messa in condizioni di conoscere gli sviluppi organizzativi, tecnici o tecnologici di un intervento, e quindi si trova a venirne a conoscenza insieme a tutti gli altri stakeholder, senza quindi poter preparare quanto necessario. Avere una roadmap pubblica è sicuramente una best practice utile da seguire anche in altri ambiti PAC.

La struttura della Roadmap pagoPA

La lista degli interventi (6 nel 2022 e 3 nel 2023) presenta un inquadramento macro per ogni intervento che comprende:

  • Tipo intervento: obbligatorio oppure opzionale
  • Soggetti impattati: vedi l’elenco riportato sopra (EC, PT, IT, PSP…)
  • Obiettivo: Miglioramento qualità, Miglioramento Sicurezza o Nuova funzionalità
  • Specifiche di riferimento (per il nuovo intervento): le SANP di riferimento
  • Data disponibilità ambiente di test
  • Data rilascio in ambiente di produzione
  • Data obbligo adeguamento (se il tipo intervento è obbligatorio)

Entrando poi in ogni intervento è possibile capire:

  • Il problema: “a quale esigenza si risponde” ovvero l’analisi delle necessità per capire perché si è agito su quella nuova funzione o miglioramento
  • Quale è la soluzione al problema
  • L’impatto che la soluzione dovrebbe avere
  • Perché è importante adeguarsi: aiuta gli attori a capire l’utilità della modifica o innovazione
  • Dove trovare le specifiche tecniche (tipicamente la versione SANP)
  • Dove trovare supporto

Ci sembra anche questa una buona pratica di presentazione di una roadmap:

  • Una lista temporale con descrizione macro
  • Un dettaglio per ogni intervento, con spiegazione comprensibile anche ai non addetti ai lavori, specifiche tecniche per gli addetti ai lavori e contatti di supporto

Fino ad ora abbiamo dato una chiave di lettura della roadmap e alcune valutazioni di merito sul suo modello. Ora vorremmo provare ad analizzare ogni novità o miglioria e capire meglio che impatto può avere per gli enti locali (comuni).

Roadmap pagoPA: gli interventi 2022

pagoPa CheckOut

Il WISP ha fatto il suo tempo, tanto è vero che PagoPA spiega che “verrà supportato ma senza evoluzioni di prodotto” che è un modo tecnicamente elegante per evidenziare come “il futuro” sia il CheckOut, a cui adeguarsi tecnologicamente. Il CheckOut va a risolvere la maggior parte delle criticità che nel tempo sono emerse sul WISP, dalla complessità di utilizzo alle difficoltà di miglioramento. Fondamentalmente anche se indicata come nuova funzionalità opzionale, invitiamo caldamente all’aggiornamento.

Per chi volesse dare un’occhiata, qui il link al checkout.

Comuni: I PT e IT dovranno quindi adeguarsi e rendere disponibili questa nuova modalità agli EC (tra cui i comuni). L’impatto sarà principalmente sul percorso di pagamento.

Gestione evoluta delle commissioni

Le commissioni fisse sono parse fin da subito un problema per il circuito PagoPA. Le commissioni sono decise dai PSP, del resto mettere 2 euro di commissione su una transazione di 1.000 euro non è come metterle su una transazione di 1 euro per l’acquisto di un accesso ad un servizio.

Grazie alla nuova gestione evoluta i PSP potranno prevedere profili commissionali diversi, in base alle caratteristiche del pagamento (importo, tassonomia della posizione debitoria, canale di pagamento, fascia oraria, ecc.), cercando quindi di spingere commissioni ad esempio ridotte per pagamenti di piccolo importo e commissioni normali per altri tipi di pagamenti. Gli EC potranno quindi tramite la nuova Area Riservata accordarsi con i PSP e prendersi in carico tutta o parte della commissione per agevolare i cittadini.

Comuni: gli EC potranno negoziare con i PSP commissioni migliorative rispetto al fisso precedente a questa novità. Interessante funzionalità quindi da valutare con i propri PT.

Unico modello di pagamento

Si supera il modello 1 (pagamento presso portale EC) e ci si adegua (uniformando) al pagamento presso PSP introdotto a luglio 2021.

Comuni: viene implementata dal PT, quindi è una modifica tecnica utile per la semplificazione, a basso impatto per l’ente.

Area riservata

PagoPa saggiamente ha deciso di fondere in un’unica area riservata le piattaforme gestionali rese disponibili agli enti per i suoi prodotti: la dashboard di IO, il portale dei pagamenti per pagoPA e in futuro la Piattaforma delle Notifiche (probabilmente). In tale modo l’EC avrà un unico portale per cui accedere a tutti i prodotti di PagoPA.

Comuni: unico punto di accesso per gestire i prodotti di PagoPA tramite identità digitale SPID o CIE.

Pagamenti spontanei

Sono quei pagamenti effettuati senza ricevere un bollettino (es. Bollo auto).

Sarà messa a disposizione degli utenti la possibilità di pagare servizi spontanei in multicanalità presso tutti i canali disponibili, siano essi forniti dai PSP, dagli EC o da PagoPA (ad oggi invece è possibile solo mediante portale dell’EC).

Comuni: sarà possibile esporre servizi per la creazione on-demand di posizioni debitorie, ad oggi poco utilizzati e di non facile riconciliazione.

Connettività e sicurezza

È un adeguamento tecnico alle linee guida AgID in termini di interoperabilità e sicurezza e superare i limiti delle PdD e/o GaD e relativa manutenzione.

Comuni: è un cambiamento tecnico in carico agli IT e PT.

Roadmap pagoPA: gli interventi 2023

Stampa avvisi pagoPA per Enti

PagoPA metterà a disposizione degli EC una nuova primitiva per stampare l’avviso di pagamento pagoPA in diversi formati (pdf, doc, html), con la possibilità quindi per gli EC di gestire l’intero ciclo di vita dell’avviso, dalla generazione alla stampa.

Questo elimina (per chi l’ha vissuto) il problema di generare l’avviso di pagamento, secondo le specifiche PagoPA. Per ogni PT/IT questo comportava un lavoro di sviluppo, una approvazione da parte di PagoPA, un onere di manutenzione in caso di cambio di specifiche e un costo di infrastruttura per la gestione di processi di generazione puntuale e massiva.

Comuni: tramite i PT, possibilità di avere la generazione anche dell’avviso direttamente da PagoPA, senza interfacciarsi con i fornitori specifici che potranno prendere l’avviso anche loro direttamente da PagoPA.

Stampa ricevute per cittadino

Questa nuova funzionalità permette di superare uno dei limiti più volte evidenziato dai cittadini in merito a pagoPA (e anche app IO): “dove trovo la ricevuta, chi la archivia, come posso ottenerla dopo diversi mesi?”.

Sarà quindi possibile recuperare e stampare la ricevuta di pagamento di un avviso sia dopo il pagamento che a distanza di tempo. Ad oggi infatti non esiste un unico archivio dove il cittadino può ritrovare tutte le ricevute e tale funzionalità consente di soddisfare anche questa esigenza.

Comuni: riduzione delle richieste associate alla necessità di avere una ricevuta o una stampa che venga considerata tale dal cittadino.

Archivio centralizzato avvisi

Sebbene le due novità precedenti previste per il 2023 siano dei notevoli passi avanti a livello di funzionalità, semplificazione, economicità e gestione, quello che segue è sicuramente il più importante, anche perché apre a soluzioni ancora da implementare e immaginare.

Ad oggi il sistema di pagamenti pagoPA è un sistema che non trattiene informazioni, ovvero si pone come veicolo di pagamento per la PA ma senza salvare informazioni associate agli Avvisi di Pagamento.

Con questa nuova funzionalità invece, PagoPA realizzerà un database contenente le principali informazioni relative agli Avvisi di Pagamento emessi da tutti gli Enti collegati per abilitare nuovi casi d’uso a valore aggiunto per i cittadini.

Ovvero verrà creata una base dati degli Avvisi nei sistemi di PagoPA e tramite questi dati sarà possibile risolvere una serie di problematiche in essere, nonché sviluppare nuove funzionalità.

PagoPa ne presenta due nella roadmap:

  • DownOption: permetterà di risolvere il problema dei pagamenti fuori nodo, che avvengono quando il sistema dell’EC è indisponibile: attualmente quando un pagamento avviene fuori nodo l’EC ne viene a conoscenza solo con l’arrivo della rendicontazione lasciando per un lasso di tempo (dall’avvenuto pagamento alla ricezione della rendicontazione) la possibilità al cittadino di eseguire nuovamente il pagamento incorrendo in casi di doppi pagamenti. Con queste nuova funzione, sarà pagoPA a trattenere l’informazione di pagamento permettendo il pagamento stesso, fino a che il sistema dell’EC non sarà nuovamente online, permettendo quindi al cittadino di pagare senza difficoltà all’interno del circuito e notificando l’EC appena il sistema tornerà disponibile.
  • PagamentiPull: l’attuale esperienza del cittadino si frammenta tra diversi enti. Ovvero se devo pagare il bollo auto alla Regione, la tari al comune dove ho un’abitazione, una multa ad un comune in cui sono passato, posso pagare sui singoli portali senza poter accedere ad un punto unico dove vedere tutte le mie pendenze e poterle saldare. Addirittura, anche all’interno dello stesso ente, è possibile che per pagare la Tari debba andare sul portale della Tari e la Mensa sul portale della Mensa. Questa è una situazione di User Experience pessima. PagoPa ha quindi deciso di mettere a disposizione delle primitive per poter scaricare tutte le posizioni debitorie di un cittadino, senza distinguere l’EC.

Comuni: partiamo dalla PagamentiPull. Il comune potrà chiedere ad un PT di mettere a disposizione un portale che racchiuda tutte le posizioni debitorie relative all’EC stesso e ne consenta il pagamento. A questo punto probabilmente si potrebbe avere un solo portale nazionale che valga per tutti i PT e gli EC, visto che la ricerca delle posizioni debitorie non avviene più per coppia EC+Codice Fiscale, ma solo per codice Fiscale e quindi specializzare il portale per EC o per PT, perde di valore.

La DownOption permette la riduzione dei pagamenti fuori nodo, perché il cittadino non riesce a pagare e quindi “fa un bonifico”.

Riconciliazione incassi (non ancora in roadmap)

La cosa più importante, anche se un po’ tecnica da spiegare, è l’eliminazione delle integrazioni tra contabilità e PT, necessaria nel caso il PT sia diverso dal fornitore della contabilità.

Attualmente se il fornitore della contabilità è l’unico PT, ha tutti gli elementi (nel proprio software) per “spiegare” alla contabilità a cosa si riferisce il debito chiuso.

Se il fornitore della contabilità non è l’unico PT, il software della contabilità deve andare a prendere le informazioni relative al debito (si tratta di Mensa, Tari, altro … dove le metto come voce di bilancio …) dagli altri PT.

Nei prossimi sviluppi previsti da PagoPA l’informazione del tipo di debito e voce di bilancio associata dovrà essere data al PT A e quindi passata a PagoPA che la immagazzina, il fornitore della contabilità se è anche in grado di svolgere il ruolo di PT B, potrà farsi nominare e ricevere il dato direttamente dalle ricevute messe a disposizione da PagoPA senza passare dal PT A.

Quindi si perde la necessità di collegamento tra fornitore contabilità e PT A, laddove il fornitore contabilità possa anche fare da PT B. Si elimina quindi la freccia rossa nello scenario “PRIMA”, togliendo quindi integrazioni onerose sia economicamente che come manutenzione, tra differenti fornitori. Questo sarà ovviamente possibile passando maggiori informazioni a pagoPA tramite il PT A.

Comuni: togliere questa integrazione è una notevole semplificazione perché il fornitore della contabilità può governare direttamente il processo di riconciliazione senza dipendere dal PT A, in modo da renderlo più snello ed efficace per gli enti locali. Gli enti locali inoltre dovranno acquistare meno integrazioni, probabilmente anche in ottica PNRR e Avvisi padigitale 2026.

Nell’immagine, uno schema del nuovo meccanismo di integrazione.

Conclusione

La roadmap è uno strumento di condivisione delle informazioni relativamente allo sviluppo di un prodotto o servizio. PagoPA s.p.a. sta mostrando come sia possibile essere una tech company anche nella PA, utilizzando strumenti che permettono di vedere come verranno introdotte nuove funzionalità o migliorata qualità e sicurezza.

Per l’esperienza maturata, le migliorie e funzionalità presentate per fine 2022 e 2023 vanno a risolvere problemi diffusi e reali, mediante semplificazione tecnologiche, di processi e di passaggi.

Particolare attenzione consigliamo di darla sugli sviluppi futuri dell’”Archivio centralizzato Avvisi” che potrà dare sicuramente nuovi spunti di miglioramento del sistema e interessanti nuove funzionalità ancora non descritte nella roadmap.

Su questo argomento

Piattaforma digitale benefici economici erogati dalla PA: ok condizionato del Garante. Ecco le motivazioni