L’e-participation è roba da ricchi

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Il coinvolgimento civico e politico via Internet rimane una pratica limitata fortemente alla classe media che può vantare livelli di reddito ed istruzione medio-alti. È quanto certificato da un nuovo studio realizzato dalla società statunitense Pew Internet Project riferito al contesto nordamericano.

3 Settembre 2009

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

Il coinvolgimento civico e politico via Internet rimane una pratica limitata fortemente alla classe media che può vantare livelli di reddito ed istruzione medio-alti. È quanto certificato da un nuovo studio realizzato dalla società statunitense Pew Internet Project riferito al contesto nordamericano.

Lo studio registra che il 35% degli adulti americani che guadagnano almeno 100.000 dollari l’anno seguono due o più attività politiche on line, come contattarae i propri rappresentanti, firmare petizioni o fare donazione, mentre il dato crolla sotto l’8% per i cittadini con redditi inferiori ai 20.000 dollari.
Il boom dei social network, affermano però i ricercatori, potrebbe modificare questo stato di cose e avvicinare anche altre fasce di popolazione alla e-participation. Già oggi, infatti, il 31% degli utenti americani di facebook, ha aderito ad almeno un gruppo attinente alla politica o dedicato ad uno specifico candidato, ed il 15% degli adulti on line ha lasciato un contributo su un sito o un blog dichiaratamente politico.