Open Innovation nella PA: una Fiera dell’Innovazione per scoprire startup e soluzioni del FinTech Factory MEF
La Fiera dell’Innovazione, in programma il prossimo 18 novembre a Palazzo Brancaccio a Roma, sarà l’occasione per scoprire soluzioni tecnologiche potenzialmente applicabili dalle pubbliche amministrazioni. Oltre 50 startup e PMI innovative, coinvolte nel programma FinTech Factory MEF, racconteranno come hanno sviluppato e sperimentato queste soluzioni. Un appuntamento interamente dedicato all’open innovation nella PA, promosso dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze: non un semplice evento istituzionale, ma la tappa di un percorso avviato nel 2025 e che permetterà di mettere in circolo l’innovazione generata
5 Novembre 2026
Michela Stentella
Direttrice testata www.forumpa.it

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Quando la Pubblica Amministrazione non si limita a comprare tecnologia dall’esterno, ma apre i propri processi interni, definisce bisogni operativi concreti, mette a disposizione le proprie competenze e si confronta con startup e PMI innovative, nasce un nuovo modo di progettare, testare e validare sul campo le soluzioni di domani. È il modello dell’open innovation applicato al settore pubblico, un paradigma che ancora fa fatica a diffondersi e affermarsi, ma che potrebbe aprire nuove opportunità a tutti i soggetti coinvolti.
È in questa visione strategica che si inserisce la Fiera dell’Innovazione, l’iniziativa promossa dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze in programma il prossimo 18 novembre a Palazzo Brancaccio a Roma. Non un semplice evento istituzionale, ma la tappa di un percorso articolato, avviato nel 2025 attraverso il programma strategico FinTech Factory MEF, e che vedrà ancora sviluppi importanti nei prossimi mesi.
La visione del Dipartimento del Tesoro: co-creare l’innovazione
Il programma FinTech Factory MEF nasce dalla spinta del Dipartimento del Tesoro verso la trasformazione digitale delle istituzioni economico-finanziarie e ha potuto contare sulle risorse messe a disposizione dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). La premessa culturale è che l’efficienza tecnologica e il presidio della sicurezza informatica non possono essere considerati elementi accessori e adempimenti aggiuntivi, ma devono rappresentare il pilastro nativo su cui fondare le nuove soluzioni per il settore pubblico.
Inoltre, il Dipartimento del Tesoro ha colto la necessità di colmare il divario esistente tra la domanda pubblica e l’offerta dell’ecosistema innovativo italiano. L’Italia dispone di un ricco patrimonio di capitale umano e scientifico, con migliaia di startup e spin-off universitari, che tuttavia incontrano spesso enormi ostacoli nel dialogare con la PA. Con FinTech Factory MEF, la Pubblica Amministrazione da destinataria passiva diventa soggetto promotore e abilitatore di innovazione, capace di offrire contesti operativi reali per permettere alle imprese di verificare l’impatto delle proprie tecnologie direttamente sul campo.
Il cuore del programma: i Laboratori di innovazione
L’attivazione dei Laboratori di innovazione ha permesso di creare contesti protetti di sperimentazione in cui dirigenti e funzionari del MEF hanno lavorato fianco a fianco con le aziende innovative su casi d’uso concreti. I Laboratori si sono concentrati su ambiti ad alto impatto come Intelligenza Artificiale e dati, educazione finanziaria, open finance, sicurezza dei sistemi, prevenzione delle frodi, automazione nella gestione documentale e business intelligence.
Il percorso si è sviluppato lungo quattro fasi:
- scoprire: individuare sul mercato startup, spin-off e PMI con tecnologie idonee per il settore pubblico;
- validare: avviare percorsi di sperimentazione concreta (fino a 6 mesi) per misurare funzionalità, performance, livelli di sicurezza ed economie nei contesti operativi reali della PA;
- sostenere: affiancare le imprese attraverso contributi a fondo perduto e supporto metodologico affinché i prototipi si trasformino in soluzioni pronte per l’adozione;
- connettere: trasferire l’innovazione validata all’intero sistema pubblico, attivando dinamiche di riuso.
I numeri dell’iniziativa testimoniano l’ampia partecipazione dell’ecosistema dell’innovazione: quasi 300 candidature ricevute, 56 realtà selezionate e coinvolte in percorsi di sperimentazione e validazione di soluzioni tecnologiche su casi d’uso concreti della Pubblica Amministrazione.
Un’attenzione particolare è stata riservata all’imprenditorialità femminile, cui è stato dedicato uno dei due Avvisi pubblicati nel 2025 e un ulteriore Avviso, chiuso nel giugno 2026. Un impegno che è andato oltre il sostegno alla sperimentazione tecnologica, attraverso percorsi di accompagnamento imprenditoriale finalizzati a rafforzare le competenze manageriali dei team guidati da donne e favorire la nascita di nuove imprese, grazie alla possibilità di partecipazione anche per le startup costituende.
L’appuntamento del 18 novembre con la Fiera dell’Innovazione
La Fiera dell’Innovazione in programma il 18 novembre a Palazzo Brancaccio nasce per valorizzare questa ricchezza di competenze ed esperienze, e mettere in circolo l’innovazione generata.
Partecipare alla giornata permetterà di conoscere soluzioni che hanno costruito casi d’uso a partire da esigenze concrete, consentendone l’applicazione nei contesti reali della PA. L’obiettivo è rendere scalabile l’innovazione, per cui una soluzione sviluppata all’interno dei laboratori curati dal Dipartimento del Tesoro può essere immediatamente applicata e riusata anche in altre amministrazioni, in particolare Comuni, Regioni o Enti locali. Le amministrazioni potranno dialogare direttamente con gli sviluppatori per orientare le tecnologie sui propri fabbisogni specifici.
La sessione plenaria si aprirà con l’intervento di Riccardo Barbieri Hermitte, Direttore Generale del Dipartimento del Tesoro, seguito dalla presentazione dei risultati del programma FinTech Factory MEF, a cura di Michele Petrocelli, Direttore dei progetti di innovazione del Dipartimento del Tesoro. I lavori proseguiranno con una tavola rotonda, dove si approfondiranno le opportunità per consolidare i percorsi di sperimentazione, sviluppare nuove collaborazioni e favorire l’adozione di soluzioni innovative nella Pubblica Amministrazione. Il dibattito vedrà la partecipazione di Michele Petrocelli, Direttore dei progetti di innovazione del Dipartimento del Tesoro; Luca Nicoletti, Capo del Servizio Programmi Industriali, Tecnologici e di Ricerca dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; Claudia Pingue, Responsabile dei Fondi di Technology Transfer di CDP Venture Capital SGR; e Stefano Tomasini, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Consip S.p.A; e sarà moderato da Gianni Dominici, Amministratore Delegato di FPA.
Al termine della plenaria si aprirà l’Area Espositiva, dove oltre 50 realtà innovative mostreranno dal vivo le soluzioni verificate nei Laboratori. La Fiera si concluderà infine con una sessione dedicata al networking, offrendo un’occasione di scambio diretto tra dirigenti pubblici, startup e investitori.
I tre assi per far scalare l’open innovation nel Paese
FinTech Factory MEF ha dimostrato che l’open innovation nella Pubblica Amministrazione non è un’utopia, ma un modello funzionante. La sfida è trasformare questo esperimento in una prassi permanente in tutto il settore pubblico e per farlo, come sottolinea Michele Petrocelli, bisogna lavorare su tre assi:
- Laboratori permanenti di co-progettazione: spazi stabili in cui le amministrazioni portano i propri fabbisogni concreti e co-costruiscono soluzioni con le imprese tecnologiche;
- Fondi ed ecosistemi dedicati al GovTech: strumenti di investimento ed acceleratori focalizzati sulle specificità e sulle esigenze del mercato della PA;
- Procurement innovativo e premiale: procedure d’acquisto che valorizzino le soluzioni che hanno già dimostrato il proprio valore attraverso i percorsi di validazione svolti nella PA.
Dimostrare che la PA sa fare open innovation significa costruire istituzioni più efficaci, capaci di trasformare l’innovazione in valore concreto al servizio dei cittadini.