PA digitale e PNRR: ecco gli accordi per 611 milioni siglati con le grandi amministrazioni centrali

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Continuiamo il nostro percorso attraverso le sei grandi missioni del PNRR e, dopo aver parlato di sostenibilità, vediamo insieme il tema della digitalizzazione della PA, fondamentale per vincere la sfida della ripresa. Raccontiamo due tappe importanti per la PA digitale: gli accordi per 611 milioni del PNRR per la digitalizzazione delle grandi amministrazioni centrali e il sito padigitale2026.gov.it, la piattaforma che consente alle amministrazioni di richiedere i fondi del PNRR dedicati alla transizione digitale, rendicontare l’avanzamento dei progetti e ricevere assistenza

10 Marzo 2022

Carlo Mochi Sismondi

Presidente FPA

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Sei grandi accordi, per un investimento complessivo di 611 milioni di euro, sono stati conclusi tra il Dipartimento per la Trasformazione digitale e altrettante grandi amministrazioni centrali e sono stati recentemente registrati dalla Corte dei Conti e pubblicati nel sito del Governo divenendo quindi immediatamente operativi. Si tratta degli investimenti previsti dalla misura 1.6 della Prima Missione e Prima Componente del PNRR. L’investimento ha l’obiettivo di ridisegnare e digitalizzare un insieme di processi, attività e servizi prioritari nelle grandi amministrazioni centrali per migliorarne l’efficienza e semplificarne le procedure.

Tra le amministrazioni centrali figurano:

  • il Ministero dell’Interno
  • il Sistema giudiziario e Consiglio di Stato
  • la Guardia di Finanza
  • il Ministero della Difesa
  • l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)
  • l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Vediamo in dettaglio cosa prevedono questi accordi.

PNRR: cosa prevedono i sei accordi tra Dipartimento per la Trasformazione digitale e grandi amministrazioni centrali

Ministero dell’Interno

Il progetto prevede:

  • la digitalizzazione dei servizi per i cittadini e la reingegnerizzazione dei processi interni sottostanti;
  • lo sviluppo di applicazioni e sistemi di gestione interni per mettere a punto un sistema interno centralizzato di verifica dell’identità fisica e digitale e dei relativi attributi, che consenta ai funzionari pubblici (ad esempio polizia) di effettuare una verifica a distanza in tempo reale di documenti personali e patenti (ad esempio tessera sanitaria, patente di guida, ecc.) di proprietà dei cittadini e associati alla CIE;
  • il miglioramento delle competenze del personale per rafforzare le capacità digitali.

Il valore di questo intervento è di 107 milioni di euro.

Sistema giudiziario

Il progetto prevede:

  • la digitalizzazione degli archivi degli ultimi dieci anni (10 000 000 documenti giudiziari) relativi ai procedimenti civili di tribunali ordinari e corti d’appello e dei fascicoli giudiziari della Corte di Cassazione; 
  • la creazione di un data lake (software layer) che funge da punto di accesso unico all’intera serie di dati grezzi prodotti dal sistema giudiziario. I dati conservati nel data lake saranno utilizzati ricorrendo a soluzioni di intelligenza artificiale allo scopo di: anonimizzare le sentenze civili e penali e di automatizzare l’identificazione del rapporto tra vittima e autore del reato nelle disposizioni giuridiche;
  • gestire, analizzare e organizzare la giurisprudenza precedente per facilitare la consultazione da parte dei giudici civili e dei pubblici ministeri;
  • effettuare analisi statistiche avanzate dell’efficienza ed efficacia del sistema giudiziario;
  • gestire e monitorare i tempi di trattamento delle attività svolte dagli uffici giudiziari.

Il valore di questo intervento è di oltre 133 milioni di euro.
A questo intervento si aggiunge una misura dedicata al Consiglio di Stato: 7,5 milioni di euro per la digitalizzazione di due milioni e mezzo di atti giudiziari che devono essere disponibili per analisi nel data warehouse entro giugno 2024.

Guardia di Finanza

Con questo accordo si impegna a garantire la realizzazione operativa dell’intervento e in particolare:

  • lo sviluppo di sistemi informativi operativi utilizzati per combattere la criminalità economica;
  • la progressiva diffusione delle nuove funzionalità dei sistemi informativi operativi entro giugno 2025;
  • l’acquisto di 5 servizi professionali di data science entro marzo 2023;
  • l’acquisto di 10 servizi professionali di data science entro marzo 2024.

Il valore di questo intervento è di 25 milioni di euro.

Ministero della Difesa

Il Ministero della Difesa si impegna a realizzare:

  • Portali web istituzionali e portali intranet pienamente operativi entro dicembre 2023; Digitalizzazione dei certificati: 450.000 certificati entro dicembre 2023; 750.000 Certificati di Identità Digitale entro dicembre 2024.
  • Digitalizzazione delle procedure del Ministero della Difesa: 15 procedure digitalizzate entro dicembre 2023; 20 procedure digitalizzate entro dicembre 2024.
  • Migrazione di applicazioni non critiche riguardanti processi amministrativi del personale verso un paradigma basato su tecnologie open source (cosiddetto progetto S.C.I.P.I.O. – Solution for Complete Information Protection by Infrastructure Openness): 10 applicazioni entro dicembre 2023; 15 applicazioni migrate entro dicembre 2024.

Il valore di questo investimento è di circa 43 milioni di euro.

INPS

L’INPS, nell’ambito dell’accordo con il DTD, si impegna alla realizzazione operativa dell’intervento per:

  • 35 Servizi/contenuti del portale “One click by design” entro dicembre 2022;
  • 4.250 dipendenti con competenze migliorate nelle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) entro dicembre 2022;
  • ulteriori 35 Servizi/contenuti del portale “One click by design” entro dicembre 2023;
  • ulteriori 4.250 dipendenti con competenze migliorate nelle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) entro dicembre 2023.

Il valore di questo investimento è di 180 milioni di euro.

INAIL

Infine, l’INAIL dovrà provvedere ad ottenere i seguenti risultati:

  • 52% di processi/servizi completamente reingegnerizzati e digitalizzati in INAIL per Assicurazioni, Servizi Sociali e Sanitari, Prevenzione e sicurezza sul lavoro, Certificazioni e verifiche (53 servizi) entro dicembre 2023;
  • 80% di processi/servizi completamente reingegnerizzati e digitalizzati in INAIL per Assicurazioni, Servizi Sociali e Sanitari, Prevenzione e sicurezza sul lavoro, Certificazioni e verifiche (82 servizi) entro giugno 2026;

Il valore di questo investimento è di 116 milioni di euro.

Se saranno ottenuti i risultati concordati, il volto di queste amministrazioni cambierà in modo realmente significativo e così sarà per i servizi ai cittadini e alle imprese. Certo questa volta non si potrà sbagliare perché, come abbiamo visto, l’indicatore di risultato non è la capacità di spendere, ma i risultati effettivi ottenuti. Risultati che dovranno migliorare la vita delle persone e delle aziende.

Questi accordi costituiscono poi una straordinaria occasione per tutto il comparto ICT in quanto ogni amministrazione dovrà a sua volta servirsi di fornitori scelti con regolari bandi ad evidenza pubblica.

PA digitale 2026: la piattaforma sulle opportunità del PNRR, in attesa dei primi avvisi pubblici

Un’altra importante tappa è stata la pubblicazione del portale padigitale2026.gov.it. PA digitale 2026 è la piattaforma che consentirà alle amministrazioni di richiedere i fondi del PNRR dedicati alla transizione digitale, rendicontare l’avanzamento dei progetti e ricevere assistenza. Con l’apertura dei primi avvisi pubblici in primavera, da PA digitale 2026 le amministrazioni potranno accedere a un’area riservata da cui sarà possibile candidarsi alle varie misure economiche.

Per ora il portale descrive in dettaglio 14 opportunità del PNRR dedicate alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione: fondi allocati, beneficiari e modalità di accesso alle misure. Si va dai 900 milioni di euro per le infrastrutture digitali al miliardo stanziato per l’abilitazione e la facilitazione della migrazione al cloud, dai 556 milioni per la piattaforma digitale nazionale dati ai 613 milioni per migliorare l’esperienza dei servizi pubblici digitali.

Un movimento circolare per promuovere l’innovazione e la ripresa

Per concludere possiamo dire che le misure intraprese, seppur per ora in molti casi in fase iniziale, hanno una forza e una chiarezza di direzione nuova e promettente. Si tratta ora di non far arenare le iniziative mantenendo alta l’attenzione, ma anche la motivazione di ogni attore. Il processo d’innovazione, come abbiamo avuto modo di dire tante volte, non è né top down (ne abbiamo viste fallire innumerevoli di riforme calate dall’alto), né bottom up in una frammentazione che non riesce mai a divenire sistema. È necessario trovate il movimento giusto, che non può che essere circolare.

Il prossimo FORUM PA 2022 sarà dedicato proprio a questo. Quattro giorni per cominciare insieme il viaggio della ripresa, per verificare a che punto siamo nell’attuazione degli investimenti e delle riforme del PNRR e della programmazione europea, mettendo al centro del confronto le leve dell’innovazione: le persone e le loro competenze, le tecnologie e i nuovi paradigmi della trasformazione digitale, la governance condivisa capace di coinvolgere le energie vitali presenti sui territori.