Paolo Capomasi (Cisco Italia): “Semplificazione, competenze e cybersecurity, ripartiamo da qui”

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Il PNRR è per il nostro paese l’occasione per recuperare gap storici rispetto all’Europa. Ora ci auguriamo che l’attuale crisi internazionale non impatti troppo sugli obiettivi di crescita. A sottolinearlo è Paolo Capomasi, Direttore Mercato Pubblica Amministrazione di Cisco Italia, che abbiamo intervistato in vista di FORUM PA 2022 di cui Cisco è main partner

20 Maggio 2022

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Redazione FPA

Circa un anno fa presentavamo la partecipazione di Cisco Italia al FORUM PA di giugno: il PNRR era stato appena inviato alla Commissione europea e ci interrogavamo su come cogliere questa grande sfida di ripartenza per il paese. Ora a un anno di distanza, per fare un po’ un bilancio in vista del prossimo FORUM PA 2022 dal 14 al 17 giugno (di cui Cisco si conferma main partner) abbiamo intervistato Paolo Capomasi, Direttore Mercato Pubblica Amministrazione.

“Il PNRR non è solo un piano di rilancio dell’economia, per il nostro paese è anche l’occasione per recuperare un gap storico rispetto all’Europa – esordisce Capomasi -. Ma perché questo possa accadere nelle modalità e nei tempi previsti, che sono stringenti, è necessario portare avanti un processo in termini di riforme e snellimento degli iter burocratici”.

Rispetto a questi temi a che punto siamo: Capomasi sottolinea che sono effettivamente stati emessi decreti e procedure per velocizzare e snellire le procedure e c’è stato un uso importante del partenariato pubblico privato, specialmente dove i progetti sono impegnativi e affrontano tematiche più complesse. “Ora ci auguriamo che la situazione di crisi internazionale rientri – aggiunge Capomasi – perché tutto ciò ovviamente ha degli impatti sugli obiettivi di crescita del PNRR”.

Se dunque PNRR e nuova programmazione europea mettono a disposizione una mole di risorse davvero inedita per colmare i tanti gap esistenti, quali ambiti e parole chiave scegliere rispetto al percorso avviato nel nostro paese? Competenze e sicurezza informatica sono due focus centrali secondo Capomasi: “La riqualificazione delle competenze deve coinvolgere tutti e in particolare la pubblica amministrazione. Noi di Cisco mettiamo a disposizione molti fondi per la ricerca per le università e le no-profit e investiamo in tutti i contesti in cui si può fare co-innovazione. Qui si inserisce il network Academy di Cisco che ha formato più di 300mila persone in questi anni di cui un quarto sui temi cyber e moltissime di queste persone erano donne”.

Ma pubblico e privato sono pronti a lavorare insieme in maniera diversa, in un rapporto di vera partnership e collaborazione? “Su questo percepiamo un vero e proprio sentimento di sfida per realizzare gruppi di lavoro che siano poi all’altezza della complessità di alcuni progetti”, conclude Capomasi, che porta alcuni esempi di progetti realizzati, come il centro vaccinale realizzato al Palazzo delle Scintille a Milano o Venywhere, una piattaforma per i worker che vogliono temporaneamente trasferirsi a Venezia o ancora il coinnovation center realizzato a Milano e focalizzato sulla cyber e data privacy per creare nuove soluzioni in collaborazione con clienti, PA e start up.

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