SIT integrato tra Comune e notai ad Anzola dell’Emilia

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Il Comune di Anzola dell’Emilia è il primo dopo Bologna a siglare la Convenzione con il Consiglio Notarile di Bologna (sottoscritta lo scorso luglio) per l’accesso alla nuova versione del SIT (Sistema Informativo Territoriale).

17 Settembre 2013

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Redazione FORUM PA

Il Comune di Anzola dell’Emilia è il primo dopo Bologna a siglare la Convenzione con il Consiglio Notarile di Bologna (sottoscritta lo scorso luglio) per l’accesso alla nuova versione del SIT (Sistema Informativo Territoriale). D’ora innanzi i notai della provincia di Bologna potranno accedere al sistema attraverso il loro account FedERa, e potranno consultare le banche dati per reperire una serie di informazioni necessarie per l’attività notarile: cartografia, dati catastali di base, stradario e numerazione civica, interventi edilizi effettuati sul territorio, destinazione urbanistica vigente, con la normativa specifica. E, ancora, dati sulle attività produttive, la visualizzazione dei dati anagrafici e della rendita catastale degli immobili, la visualizzazione dei dati urbanistici e dei precedenti edilizi anche mediante il confronto con i riferimenti catastali e l’utilizzo di più chiavi di ricerca.

Proprio in queste banche dati sono contenute tutte le informazioni necessarie per alcune categorie di ‘soggetti intermediari’ quali, appunto, i notai della provincia di Bologna, per l’accertamento in tempo reale di dati relativi alla materia urbanistica ed edilizia, necessari per stipulare validamente tutti gli atti relativi agli immobili.

In futuro il medesimo sistema potrà essere utilizzato anche per convenzionare altre categorie di professionisti (ingegneri, architetti, geometri) mettendo a disposizione non solo i dati ma anche gli atti relativi ai titoli abilitativi degli edifici (permessi, concessioni, elaborati tecnici ecc.).

Il presupposto è del tutto analogo a quello della Convenzione per l’accesso ai servizi demografici online, che sta consentendo a notai e avvocati di estrarre automaticamente i certificati di cittadini residenti in 18 dei 60 Comuni della provincia di Bologna che hanno sottoscritto la convenzione con gli ordini professionali.

<Auspicando che presto altri Comuni seguano la strada intrapresa da Bologna e da Anzola, anche per i dati di materia urbanistica e catastale oggetto di questa nuova

Convenzione, per noi – dice il sindaco di Anzola Loris Ropaquesto accordo aggiunge un tassello ad un percorso di informatizzazione già molto avanzato. Ricordo – prosegue il sindaco – che in precedenza Anzola è stata la prima Amministrazione della provincia (nel 2011), a dotarsi di anagrafe elettronica con l’emissione di certificati on line e la prima, dopo Bologna, ad aver sottoscritto la convenzione con il Consiglio Notarile (nel 2010) e poi con l’Ordine Forense (nel 2013), relativa all’accesso ai Servizi demografici online.>.

Come funzione il nuovo servizio.

I notai della provincia di Bologna potranno accedere al  SIT (Sistema Informativo Territoriale) attraverso il loro account FedERa, e consultare le banche dati indicate nella Convenzione.
La nuova versione del SIT (Sistema Informativo Territoriale) utilizzata dal Comune di Anzola è, infatti, particolarmente sofisticata rispetto alla soluzione informatica precedente ed è in grado di garantire l’identità digitale delle persone che utilizzano il sistema.

Obiettivo: semplificazione.

Ottenere un certificato o un documento online richiede pochi click, con un tempo medio stimato di circa tre minuti. Si tratta di un notevole risparmio di tempo per il professionista, per il suo cliente e per il Comune che non deve fare alcuna operazione risparmiando tempo e materiale di consumo.

Se solo si riflette sul numero dei professionisti coinvolti in questa catena “di buone pratiche amministrative” e dei cittadini potenzialmente coinvolti, ci si rende conto dell’economia di scala che si produce e dei riflessi su aspetti quali il tempo delle persone, la minore mobilità delle stesse, meno passaggi inutili.

Tutte queste modalità, che nella nostra regione iniziano ad avere una diffusione abbastanza ampia, a livello nazionale rappresentano un’avanguardia, in quanto la Regione Emilia-Romagna ha investito più di altre sulla tecnologia nell’ottica della semplificazione.

 FONTE: Comune di Anzola nell’Emilia