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Il piano eGov 2012: obiettivo salute

Paola Tarquini illustra le iniziative dedicate alla sanità elettronica intraprese dal Dipartimento per la Digitalizzazione e l’innovazione nell’ambito del piano e-Gov 2012. In particolare il piano e-Gov del Ministro per la PA e l’Innovazione si è concentrato su 4 punti, orientati a mettere a sistema le molte esperienze di eccellenza realizzate in tutto il Paese: digitalizzazione del ciclo prescrittivo (certificati di malattia e ricette online); Fascicolo Sanitario Elettronico; prenotazioni on-line (diffusione di sistemi CUP sovra-territoriali); innovazione delle Aziende sanitarie (organizzazione interna ed erogazione dei servizi ai cittadini). Nel suo intervento Paola Tarquini si sofferma in dettaglio sulle singole attività e sui risultati raggiunti da ciascuno dei 4 progetti, facendo anche riferimento ai dati della ricerca LITIS.

Verso la sanità digitale: un approccio federato

L’intervento di Alberto Daprà affronta il tema della sanità digitale dal punto di vista tecnico, partendo dall’analisi delle iniziative avviate da alcune regioni ed estraendo da esse alcuni elementi utili per una messa a sistema dei singoli progetti. Il primo requisito fondamentale è quello degli investimenti, sia in formazione delle risorse umane, sia processi di change management, entrambi ancora troppo sottodimensionati. Daprà chiude il suo intervento con un accenno al caso  studio del Canada che ha avviato un progetto per realizzare il Fascicolo Elettronico Sanitario del cittadino entro il 2016, dando un’impostazione ben precisa in termini di priorità e di obiettivi di sistema, di governance e di sviluppo e di investimenti reali. Allo stesso modo in Italia potrebbe essere interessante una strategia federata che preveda un co-investimento con le Regioni vincolata al rispetto di standard tecnici condivisi.

Servizi digitali ai cittadini: dalla ricetta informatica al referto clinico on line

Mario Po’ illustra i servizi digitali per i cittadini messi a punto dalla Ulss 8 di Asolo, sottolinando il fatto che la tecnologia è l’ultimo dei problemi in questo processo di innovazione, mentre il primo punto è la convinzione dei vertici dell’azienda, da cui deve discendere necessariamente l’attenzione alla formazione e al coinvolgimento delle risorse umane sia organizzative, che cliniche, che infermieristiche e, infine, una corretta strategia di partnership tecnologica. La legge sancisce il diritto dei cittadini di avere servizi on line e anche al sanità deve adeguarsi per rispondere a questa necessità. La ricetta specialistica digitale rappresenta il primo tassello della risposta data dalla Ulss 8, seguito dalla prenotazione on line e da una soluzione per la gestione dei tempi di attesa, dal pagamento del ticket sanitario on line, da servizi di refertazione on line e, infine, dal fascicolo sanitario on line, il tutto accompagnato da un sistema di analisi e gestione dei dati sulla soddisfazione dell’utenza. Nell’ultima parte del suo intervento Mario Po’ mostra un video informativo sul Fascicolo Elettronico Sanitario disponibile qui.

Progetto Prenotazione on line

Carlo Benedetti presenta il “Progetto Prenotazione on line”, nato con il primo Bando e-Gov, portato avanti da 5 regioni – con la Regione Umbria come capofila – e giunto a conclusione a fine 2010 in linea con le indicazioni del Ministero in tema di CUP. L’idea del progetto è quello di realizzare una rete di CUP on line, facilitando la diffusione sul territorio di centri unici di prenotazione operanti a livello sovra-territoriale, per agevolare l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e ottimizzare l’allocazione delle risorse. Le componenti del sistema sono attualmente tutte completate e messe a disposizione di qualunque ente sia interessato a implementarle.

Il piano eGov 2012: obiettivo salute

Paola Tarquini illustra le iniziative dedicate alla sanità elettronica intraprese dal Dipartimento per la Digitalizzazione e l’innovazione nell’ambito del piano e-Gov 2012. In particolare il piano e-Gov del Ministro per la PA e l’Innovazione si è concentrato su 4 punti, orientati a mettere a sistema le molte esperienze di eccellenza realizzate in tutto il Paese: digitalizzazione del ciclo prescrittivo (certificati di malattia e ricette online); Fascicolo Sanitario Elettronico; prenotazioni on-line (diffusione di sistemi CUP sovra-territoriali); innovazione delle Aziende sanitarie (organizzazione interna ed erogazione dei servizi ai cittadini). Nel suo intervento Paola Tarquini si sofferma in dettaglio sulle singole attività e sui risultati raggiunti da ciascuno dei 4 progetti, facendo anche riferimento ai dati della ricerca LITIS.

Cassa Italiana Previdenza e Assistenza Geometri per la dematerializzazione

Nel suo breve intervento, Diego Buono propone una disamina degli impegni  assunti da Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri al fine di agevolare i rapporti tra professionista e pubblica amministrazione. Dalla Convenzione con Ancitel e Consiglio Nazionale Geometri, fino a quella con Aruba per assicurare la diffusione e l’uso della PEC, della firma digitale e della certificazione di ruolo. E conclude: “Nell’importante impegno profuso nei processi di dematerializzazione non va dimenticato che un elemento critico è la standardizzazione”

Norme chiare, innanzitutto. Le priorità per i geometri

Farncesco Mazzoccoli interviene al convegno “Professionisti e dematerializzazione degli adempimenti”, proponendo una breve riflessione sulla centralità della figura del geometra nei territori italiani e sulle istanze della categoria nel rapporto con gli enti locali. “L’esigenza di norme chiare – afferma – è prioritaria, superando in urgenza e necessità anche quella di strumenti semplici ed efficaci in ambito di dematerializzazione”.

Il processo di dematerializzazione nel settore dell’edilizia

Massimiliano Spada parte da una constatazione: nell’ambito dell’edilizia è molto difficile mantenere la logica del processo. Conseguenza diretta  di questo – osserva – è che i “dirigenti hanno praticamente l’ufficio in procura e i professionisti passano l’80% del loro tempo a sbrigare pratiche amministrative”.  Dunque, dove e come intervenire per sanare la situazione? “Il primo punto – sostiene Spada – è mettersi attorno a un tavolo e stabilire le regole. Nel settore dell’ediliza abbiamo, più che altrove, bisogno di certezza nelle dichiarazioni e nelle responsabilità”. Come passo successivo introduce il tema della standardizzazione, le esigenze dei professionisti ad esso collegate e gli strumenti a cui si sta lavorando per darvi risposta. 

Professionisti e dematerializzazione degli adempimenti. Il professionista come pubblico ufficiale

Nel suo intervento Matteo Capuani presenta una proposta di collaborazione tra il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori e la pubblica amministrazione locale in un settore ben preciso, che è quello dell’edilizia. L’oggetto è la presentazione delle pratiche relative al Testo Unico sull’Edilizia. L’obiettivo della proposta è duplice: accelerare i processi di semplificazione e certificazione e fare proposte a una classe politica che cerca di dare risposte ma non sempre identifica le più opportune, mancando probabilmente di quell’expertise tecnico che solo chi lavora quotidinamente su questi aspetti può avere. “La nostra proposta  – spiega Capuani – si articola su tre linee: la semplificazione, la certificazione e la sussidiarietà”. E continua: “si tratterebbe di analizzare i  momenti  e i contenuti giuridici di un atto e vedere se e come  possono essere semplificati, certificati e trasferiti al professionista con un’azione di sussidiarietà”.

Certezza della norma e semplificazione per una dematerializzazione che funzioni

Giuliano Villi tira le fila di quanto emerso dalle diverse prospettive presentate nel convegno “Professionisti e dematerializzazione degli adempimenti”. “Il minimo comun denominatore – afferma – mi sembra essere il bisogno di certezza delle norme e l’esigenza di semplificazione delle stesse norme e della loro interpretazione”.  Elementi importanti dello sforzo in atto in materia di dematerializzazione – continua – sono l’informazione, la formazione, il commitment politico e un’auspicabile crescita dell’attenzione agli effetti positivi per l’ambiente.

La progettazione di SIPEM-ANCITEL, il sistema on line per le pratiche edilizie

Giovanni Guerrieri presenta SIPEM-ANCITEL, il sistema on line per le pratiche edilizie. “Quello che, con collaborazioni importanti, abbiamo messo a punto è un vero e proprio modello finalizzato a rendere la pratica autoconsistente nel suo intero ciclo di vita”. Nel dettagliare le fasi della progettazione, Guerrieri spiega come si è arrivati a questo modello. “Tre sono i punti principali su cui abbiamo lavorato: autenticazione del professionista, divulgazione degli strumenti di autenticazione, responsabilità del dirigente comunale”. Un’attenzione speciale è stata dedicata agli aspetti relativi alla conservazione della pratica. 

I Consulenti del lavoro per la dematerializzazione

Pietro Panzetta, intervenendo al convegno “Professionisti e dematerializzazione degli adempimenti” presenta la prospettiva dei Consulenti del lavoro. “Da qualche anno –  spiega  – l’Ordine dei Consulenti del lavoro sta facendo investimenti importanti per la dematerializzazione”. In particolare, sottolinea con orgoglio  che i consulenti del lavoro sono tra le prime comunità professionali ad aver messo in rete il Documento Unico di Identificazione – DUI per affrontare la questione, particolarmente annosa per la pubblica amministrazione locale, della verifica della reale posizione giuridica degli iscritti all’Ordine. Nella stessa ottica  – continua –  si sta procedendo all’informatizzazione dell’anagrafe degli Ordini provinciali, mettendoli in rete con l’Ordine nazionale.