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Nuovi modelli e spazi nella Smart City
I sistemi urbani intelligenti non hanno impatto soltanto sull’ecosistema delle imprese che crescono al loro interno, ma stanno profondamente cambiando la richiesta di competenze e di iniziative imprenditoriali: emergono profili professionali del tutto nuovi. Si tratta di una trasformazione molto profonda, anche a livello culturale e antropologico.
Oggi assistiamo, tra l’altro, a un fenomeno importante: il ritorno della manifattura in città, anche se con modalità diverse rispetto al passato. Sono i fablab, i contaminationlab, i nuovi spazi delle città in cui crescono e operano artigiani digitali, ricercatori e imprenditori. Le città si trovano quindi a dover ripensare molti luoghi fisici, cercando di cogliere la sfida di far comunicare soggetti diversi, accogliendo e favorendo la crescita di questo cambiamento già in corso. L'intervento di Andrea Di Benedetto, Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di CNA.
Nuovi spazi e soggetti nell’ecosistema della Smart City
La Smart City non ha impatto solo sulle imprese e sull’ecosistema delle imprese che crescono all'interno di questi nuovi sistemi urbani intelligenti, ma sta profondamente cambiando il tipo di competenze e di imprenditoria di cui c’è bisogno: in questi ecosistemi emergono nuovi profili professionali. Si tratta di una trasformazione molto profonda, anche a livello culturale e antropologico.
Lavoro ed impresa nelle Smart Cities
La città è anche soprattutto un ecosistema di sviluppo economico e parlando di Smart City il tema del lavoro emerge come uno dei più importanti in assoluto. Nel percorso di smartness le città sono chiamate a includere delle strategie che mettano al centro politiche innovative del lavoro. Abbandonare i vecchi modelli di lavoro è ormai una necessità. Sono già in corso profondi cambiamenti in questo ambito che definiscono nuovi modelli lavorativi per rispondere a nuovi obiettivi di business. Tecnologie e competenze digitali sono senza dubbio i primi strumenti sui quali investire, come ci suggerisce l’Unione Europea ed occorre saper accogliere e facilitare le dinamiche di sviluppo dei nuovi processi produttivi nati sotto l'etichetta dei makers o "nuovi artigiani digitali".
Nuove competenze, nuovi modelli di business, nuovi processi produttivi, tutti fenomeni che stanno emergendo prepotentemente anche nel nostro paese, ma che occorre guidare e incoraggiare attraverso una corretta politica di formazione, networking e incentivi. Durante l’evento avremo occasione di conoscere e riflettere su questi nuovi profili e approcci con esperienze nazionali e internazionali. Tra queste "Waag society", uno dei più famosi fablab del mondo.