System Page

Intervento di Matteo Zulianello

Il progetto REScoop nasce con il supporto della Commissione Europea nell’ambito di Intelligent Energy. Iniziato nel 2011 e in via di conclusione nel 2015, cerca di mettere i cittadini al centro della visione per il raggiungimento di una produzione energetica proveniente da fonti rinnovabili, con l’obbiettivo di ridurre del 20% i consumi entro il 2020. Partendo da una constatazione: anche le energie rinnovabili constatano una contrapposizione da parte della amministrazioni locali.

Intervento di Idoia Munoz

Nuovi approcci delle Regioni alla questione energetica e come convertire difficoltà in beni, prendendo il caso dei Paesi Baschi. GAIA, associazione delle aziende di elettronica e telecomunicazioni dei Paesi Baschi, ha avviato un caso di successo rispetto alla specializzazione smart di una regione.

Intervento di Ugo Bonelli

Parlando di passaggio da ambito urbano ad ambito regionale, si racconta di un esempio di progettazione partecipata in Calabria, 5 laboratori nelle rispettive province, verso un percorso di integrazione reciproca. Con delle criticità riscontrate che permettono di riflettere anche su altri contesti: 1) frammentazione degli approcci 2) scarso dialogo tra aree urbane 3) eccessiva spinta alla verticalità delle politiche 4) carenza d’ingaggio della società civile 5) eccessiva focalizzazione sul tema del finanziamento.

Pegognaga Digitale: il Comune su misura

Il progetto Pegognaga Digitale per abilitare processi smart di partecipazione. 3 assi portanti per rinnovare il Comune: insediamento della fibra ottica, il coinvolgimento dei cittadini e il patto dei sindaci. L’opera di infrastrutturazione digitale è stata praticamente a costo zero per l’amministrazione per i prossimi 10 anni, offrendo l’integrazione della rete dei servizi all’azienda fornitrice.

Questo è uno dei progetti che hanno partecipato alla nostra call "Tecnologie e soluzioni per la Smart City" e che puoi scoprire a questo link.

Intervento di Immacolata Battaglia

Un’esperienza informatica nel Comune di Roma orientata alla governance e alla trasparenza, affiancata da una commissione speciale su smart city e beni comuni.

Dalla città al territorio: infrastrutture, strumenti e processi per un ecosistema abilitante

L’intelligenza urbana non può essere confinata al solo Comune, ma deve superare i confini e permeare l’intero territorio. È quest’ultimo infatti che vede trasformarsi in ambiente abilitante. Ma come è possibile far crescere delle Smart Regions che favoriscano la partecipazione sia nella sfera pubblica che a livello istituzionale? Siamo pronti a mettere in azione un nuovo e più ampio modello di governance? Alla vigilia della nascita delle Città Metropolitane risulta più che mai importante riflettere su nuovi modelli per la governance dei territori urbani.

L’evento di respiro internazionale è l’occasione per conoscere e mettere a confronto diverse esperienze, strumenti e soluzioni. Già in numerose città europee infatti prendono forma idee e germogliano competenze sperimentando modelli innovativi di governo del territorio. 

La centralità dell’innovazione

L’ambiente nella sua declinazione più generale è la sorgente più significativa degli investimenti fatti con i fondi europei. Le amministrazioni cominciano a essere sensibili riguardo alle iniziative sul risparmio energetico, ma sono carenti di una visione a lungo termine: risparmio sì, ma con innovazione.

“MED MAIN” per la riqualificazione “nearly zero-energy” degli edifici

MED MAIN è un progetto che si colloca nell’ambito della ricerca di edifici orientati al consumo-zero, entrando nel dettaglio del singolo edificio con una particolare attenzione alla gestione dei costi, a seconda dei fabbisogni stagionali e considerando le attuali tecnologie di riscaldamento e raffrescamento. Quello che MED MAIN aggiunge è l’apporto di “materiali intelligenti” in risposta al problema dell’isola di calore urbano, un fenomeno legato alla produzione di emissioni di calore e di CO2 nelle città.

Gli strati della smart city

L’organizzazione della smart city si attua mettendo a sistema diversi strati: quello strumentale, quello del managment e quello del governo. Quello che stiamo cercando di fare a livello di amministrazione è riportare tale complessità all’interno di questa “architettura”. Alla base di tutto c’è la conoscenza e per questo il Comune di Bologna ha organizzato un servizio trasversale a questi strati per canalizzare le informazioni per meglio gestirle.

Un grande malinteso: mercato prestazionale vs mercato comportamentale

Quando in un paese senza politica industriale nascono intelligenze di Sistema e ascoltiamo esperienze altamente virtuose è preoccupante perché vengono poi ridotte a parametri ingenui con il rischio di ridicolizzarle. Il problema non è nelle prestazioni del mercato, ma i comportamenti del mercato e per fare questo è necessario osservare come si sta muovendo lo scenario internazionale. Se non capiamo che tutto si gioca sui giant-data rischiamo di essere marginali rispetto ai grandi movimenti.

“Lumiére” per il retrofit energetico dell’illuminazione urbana

Progetto Lumiére sviluppato da ENEA in partnership, soprattutto con i gestori dell’illuminazione pubblica con 2 obbiettivi: energetico ambientale nel settore e socio culturale di sensibilizzazione e valorizzazione. 11milioni di punti luci che generano una cascata di consumi, ma non è un problema di tecnologie e competenze, bensì di mancanza di approccio integrato nella gestione degli impianti che parte dalla mancata conoscenza dei dati. Dall’analisi con gli operatori del network coinvolto è stato proposto un modello di management di gestione ed efficacia per trovare un punto d’incontro tra aspetti gestionali e culturali. Ecco i modelli e le linee guida sviluppati per illuminare dove, quando e come serve.

“SEAM4US” per la sostenibilità energetica delle stazioni metropolitane

I sistemi smart sono basati sulle informazioni: come utilizzare quelle contenute nell’edificio per renderlo intelligente. Il progetto SEAM4US parte dalla sperimentazione su una stazione metropolitana di Barcellona, constatando già notevoli risparmi. Dalla costruzione dei sensori per il monitoraggio dei consumi e della qualità ambientale: quanti e come disporli dal momento che l’infrastruttura è imponente e spesso va ad agire su costruzioni obsolete? La capacità di adattarsi all’ambiente esterno, di adattarsi al proprio stato e a negoziare la propria prestazione sono le 3 caratteristiche che denotano un sistema smart.