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Intervento di Daniele Fichera
La classifica delle città intelligenti è il passaggio finale di un rapporto analitico con dei dati settoriali, collegati ad una piattaforma che ne permette una costante rielaborazione. Cosa significa misurare una città? Un’agenzia americana ha contato 150 grandi istituzioni che producono graduatorie con indicatori qualitativi e quantitativi: un campo in espansione e un’attenzione crescente in una fase particolare dei processi di sviluppo. Misurare le performance permettere di scegliere e orientare i migliori approcci. Ecco come funziona ICity Rate.
Intervento di Vittorio Alvino
L’Osservatorio Smart City di ANCI è interessata a capire come le percezioni delle amministrazioni cittadine possono dirigere le politiche smart: la piattaforma su cui stiamo lavorando ha diversi percorsi: aiutare il lavoro di AgID costruendo un primo catalogo di città intelligenti, costruire uno strumento di confronto sul posizionamento delle città italiane rispetto allo scenario europeo, costruire uno strumento per il riuso dei buoni esempi, pubblicare gli atti amministrativi Una città difficilmente può definirsi intelligente se non è aperta, ovvero fornire ad amministratori e cittadini informazioni basate sui dati, in particolare sul bilancio. In questo senso il Testo Unico degli Enti Locali consente il confronto tra i bilanci tra le città e compiere delle valutazioni: il Ministero dell’Interno ha raccolto in un database i dati degli ultimi 30 anni, un patrimonio prezioso ma inaccessibile a causa del formato in cui sono stati pubblicati. Da qui parte il progetto OpenBilanci.hanno consentito l’attuazione dei progetti.
ICity Rate 2014: uno strumento per la gestione delle città
I dati ci stanno già aiutando a prendere decisioni. Ci aiutano ad accelerare le diagnosi, a trovare il posto ideale per installare un parco eolico, a evitare gli imbottigliamenti nel traffico, a prevedere i raccolti o a studiare gli avversari nello sport. E’ tempo che anche la politica e l’amministrare pubblico comincino a ponderare decisioni e a fare scelte sulla base di un’informazione affidabile e ben strutturata.
L’Europa stessa a giugno scorso ha pubblicato una comunicazione su Data Driven Economy in cui ha sottolineato il valore di una corretta gestione dei dati e la costruzione della fiducia basata sulla trasparenza. Inoltre si è impegnata a portare avanti una serie di iniziative legate allo sviluppo di competenze, modelli, strumenti e reti per la rilevazione, l’elaborazione e l’analisi dei dati.
L’evento è l’occasione per presentare la terza edizione di ICity Rate il Rapporto annuale realizzato da FORUM PA in collaborazione con Istat, Unioncamere e alcune delle associazioni che si occupano di partecipazione e cittadinanza attiva, che stila la classifica delle città capoluogo più smart d'Italia, analizzando oltre 100 indicatori, utili a descrivere la situazione in sei diverse dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governance, qualità della vita e capitale sociale. Quali sono in questo momento i punti di forza e di debolezza per ogni territorio? Quali le città che in quest’ultimo anno hanno fatto passi avanti nel percorso verso la smart city e quali invece sono tornate indietro?