Corpo Europeo di Solidarietà: la cittadinanza attiva aumenta le opportunità di occupazione

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La ricerca condotta dall’Agenzia Nazionale Giovani, intitolata “Effetti della Cittadinanza Attiva nell’Occupabilità dei Volontari Partecipanti al programma ESC”, sottolinea l’impatto positivo del volontariato giovanile sullo sviluppo delle competenze e sull’occupabilità. Il volontariato rappresenta un’opportunità di crescita di una nuova generazione di cittadini europei rispettosi dei valori dell’inclusione, dell’uguaglianza e della sostenibilità

21 Dicembre 2022

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Redazione FPA

Foto di Duy Pham su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/Cecb0_8Hx-o

Investire nella propria formazione anche, e soprattutto, attraverso le esperienze di cittadinanza attiva e di volontariato può essere una leva per creare nuove opportunità di occupazione fra le generazioni più giovani?

I dati emersi dalla ricerca “Effetti della Cittadinanza Attiva nell’Occupabilità dei Volontari Partecipanti al programma ESC” condotta dall’Agenzia Nazionale per i Giovani parlano chiaro: il Corpo Europeo di Solidarietà, il programma dell’Unione Europea rivolto alle nuove generazioni con lo scopo di contribuire alla realizzazione di una società sempre più inclusiva e sensibile ai bisogni delle fasce sociali più fragili, rappresenta oggi un importante lasciapassare anche per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Lo studio ha infatti evidenziato come, attraverso il volontariato, i partecipanti al programma non solo abbiano avuto l’occasione di essere coinvolti in progetti di rilievo internazionale e di svolgere esperienze formative e professionali di alta qualità, ma anche di sviluppare competenze trasversali in grado di incrementare sensibilmente la propria occupabilità rispetto alla media dei loro coetanei.

L’indagine è stata svolta su un campione di 244 soggetti (64 uomini e 153 donne), con un’età media di 27,8 anni. La provenienza del campione risulta distribuita per circa il 60% di volontari provenienti dal Nord Italia, il 20,5% da Sud e isole mentre il 13,5% dal Centro Italia.
Al momento in cui è stata effettuata la ricerca, il 55,3% dei partecipanti si dichiarava lavorativamente occupato, il 30,3% studente o tirocinante, il 9% si definiva “in cerca di occupazione” e il restante 5,3% “volontario”. In linea generale, il dato più significativo che emerge dall’analisi è che quasi tutti i soggetti esaminati rientrassero in una condizione di occupabilità o di formazione.

Ma non solo: ciò che spicca dai risultati dello studio è come tutti i volontari che hanno aderito al programma abbiano acquisito competenze e skills determinanti per un accesso prioritario al mercato del lavoro.
La cittadinanza attiva dei giovani, della quale l’Agenzia Nazionale per Giovani si fa da sempre promotrice, diventa dunque oggi – secondo il parere dei diretti interessati, dei quali ben l’85% ha dichiarato di essere intenzionato a svolgere ulteriori esperienze di mobilità nel futuro – un mezzo per acquisire competenze formali e informali sempre più richieste per l’inserimento professionale degli under 30. Fra queste risaltano la flessibilità e la capacità di adattamento, l’apertura a culture diverse da quella di origine, l’attitudine al problem solving e al lavoro di squadra, una maggiore autonomia, oltre che una conoscenza più avanzata di una o più lingue straniere.

Inoltre, l’8,63% dei partecipanti ha dichiarato che il consolidamento al livello internazionale del proprio network di contatti e la scoperta di nuovi modelli culturali, relazionali e organizzativi ha portato all’acquisizione di una nuova consapevolezza della diversità e dell’inclusione sociale.

“Il volontariato giovanile attraverso il programma Corpo Europeo di Solidarietà – ha dichiarato Lucia Abbinante, Direttrice Generale di ANG – è un’opportunità straordinaria che allarga gli orizzonti conoscitivi dei giovani volontari coinvolti. Il confronto con altre culture, la crescita personale, la partecipazione attiva alla vita politica, culturale, democratica e civica in un contesto europeo contribuisce a formare cittadini del futuro rispettosi dei valori dell’inclusione, dell’uguaglianza, della sostenibilità sociale, economica, ambientale. La fotografia che ci restituisce la ricerca supera e abbatte tutti i luoghi comuni su una generazione che, quando non viene ignorata, viene raccontata come disinteressata e apatica: niente di più lontano dal vero. È dovere delle Istituzioni, al contrario, allargare queste opportunità, renderle più accessibili e superare il divario che in questa fascia d’età è ancora ricomponibile, prima che sia troppo tardi. La formazione anche in contesti non formali è un volano per il futuro, e la ricerca realizzata dall’Agenzia Nazionale Giovani dimostra proprio quanto esperienze di questo tipo contribuiscano ad arricchire le conoscenze e le competenze con ricadute positive in termini di occupabilità. Una nuova generazione di cittadini europei sta crescendo e merita maggiore attenzione”

Il Corpo Europeo di Solidarietà 2021-2027: uno strumento per cambiare la società e il futuro dei giovani

Ma che cos’è e come opera concretamente il Corpo Europeo di Solidarietà (ESC)?

È il programma di volontariato europeo che consente ai giovani di impegnarsi in prima persona in progetti di cittadinanza attiva e di solidarietà, sia in Italia che all’estero. Il programma, che in Italia è gestito dal 2018 dall’Agenzia Nazionale Giovani, contribuisce prioritariamente all’obiettivo dell’Unione Europea di rafforzare la solidarietà e l’inclusione sociale.

L’adesione al Corpo Europeo di Solidarietà è aperta a tutti i giovani di età compresa tra 18 e i 30 anni, indipendentemente dal loro background. Il programma offre agli aderenti la possibilità di partecipare a progetti di solidarietà in diversi ambiti, sia in Italia che all’estero, quali l’ambiente, lo sport, l’istruzione, l’assistenza sociale, l’inclusione, la cultura e l’integrazione. I volontari del Corpo Europeo di Solidarietà ricevono una formazione specifica, un sostegno finanziario, assistenza medica e assicurazione, sostegno linguistico e – soprattutto – la possibilità di vivere un’esperienza preziosa, in grado di contribuire attivamente allo sviluppo personale, professionale e culturale di individui e comunità.

A partire dal 2021, il Corpo Europeo di Solidarietà sarà rafforzato con la nuova programmazione finanziaria 2021-2027, con un bilancio di oltre un miliardo di euro e l’introduzione di alcune importanti novità. Fra queste, un nuovo processo di richiesta del Marchio di qualità – Quality label – per organizzazioni ed enti, per garantire maggiori misure destinate a incrementare la qualità e l’impatto di progetti e attività; l’opportuna per i partecipanti di svolgere attività di volontariato anche nell’ambito degli aiuti umanitari e al di fuori dei confini europei; una nuova sezione sul portale europeo del Programma dedicato alla formazione online per i giovani registrati al Corpo europeo di solidarietà.

L’ANG offre supporto ai giovani italiani che desiderano aderire all’iniziativa, offrendo informazioni sul programma, orientamento, formazione e supporto nella ricerca di progetti di volontariato e accompagnamento ai volontari durante il loro periodo di servizio. Il Corpo Europeo di Solidarietà si conferma, anche per il prossimo settennato, un’opportunità preziosa per i giovani che intendano impegnarsi in prima persona nell’inclusione sociale e allo stesso tempo sviluppare le loro competenze e conoscenze, contribuendo alla costruzione di un’Europa più unita e solidale.

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